L&R – L’enigma Lindemann e Rammstein

Pubblicato il 17/05/2021 da

Una delle band più in vista del XXI secolo, con un frontman tanto appariscente in pubblico quanto riservato nel privato, e infine testi scritti in una lingua incomprensibile ai più. La somma di queste tre fattori rende i Rammstein in generale – e Till Lindemann in particolare – uno dei soggetti più interessanti per un libro dedicato, quindi è con molta curiosità che abbiamo approcciato questo “L&R – L’enigma Lindemann e Rammstein”, opera interamente dedicata al carismatico frontman del sestetto tedesco.

Lungi dal voler essere una biografia, le quasi duecento pagine di Alessio Belli si presentano piuttosto sotto forma di saggio incentrato sulla parte lirica di Till, evidentemente dando ampio spazio alla band principale ma senza trascurare i lavori con i Lindemann e altre forme espressive, come le sue raccolte di poesie. Rispetto ad una mera esegesi dei testi in ordine discografico, aspetto che avrebbe reso più semplice ma al tempo stesso didascalica la lettura, l’autore preferisce un approccio diviso per capitoli tematici, dove brevi frammenti di testi vengono analizzati e messi in relazione tra di loro per approfondire la complessa personalità di Lindemann, risalendo ai fatti di cronaca alla base dei testi stessi (come il caso di cannibalismo di “Mein Teil” o il caso Fritzl di “Wiener Blut”). Questo approccio, se da un lato rende la lettura più scorrevole, dall’altro per forza di cose presuppone una certa familiarità con la band, ed evidentemente non si presta ad un resoconto puntuale della discografia, anche se i temi portanti dell’opera rammsteniana ci sono tutti (oltre ai già citati casi criminali, il rapporto controverso con la madrepatria, i richiami all’infanzia, l’amore e il sesso…). Il ritratto che ne esce, pur senza dare giudizi nè rispondere all’enigma, è in bilico tra il nobile ruolo di erede del romanticismo tedesco e quello di vittima dei suoi stessi eccessi, come ben rappresentato nella chiosa finale, citando la maschera inespressiva nel porno-video di “Till The End”. Ad impreziosire l’analisi troviamo alcuni ospiti esterni, dal fondatore del sito Metal Germania al regista Zoran Bihàc, collaboratore della band dai tempi di “Links 2 3 4” ed attuale curatore visivo dei Lindemann. Per dovere di cronaca citiamo anche qualche piccolo refuso (nulla di trascendentale, ma vedere ‘James Hatflied’ come leader dei Metallica fa comunque sorridere), ma nel complesso come detto la lettura risulta scorrevole e piacevole, anche per chi fosse poco avvezzo alla lingua di Goethe.

In conclusione, ci sentiamo di consigliare la lettura al fan ‘medio’ dei Rammstein: chi non avesse interesse/familiarità con la band evidentemente non troverà qui particolari motivi d’interesse, anche perchè sia l’aspetto musicale che il gossip trovano poco spazio, mentre i seguaci più accaniti di Till e soci probabilmente avranno già conoscenza di quanto raccontato, al netto dei voli più o meno pindarici dell’autore.

  • Autore: Alessio Belli
  • Anno: 2020
  • Pubblicato da: Arcana Edizioni
  • Pagine: 191
  • Prezzo: 13,50

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