MATTEO ABRUZZO: AC/DC Black Ice World Tour

Pubblicato il 13/12/2010 da

Recensione a cura di Claudio Giuliani

Opera magna in forma fotograficadi quello che potrebbe essere stato l’ultimo tour mondiale degli AC/DC. E’ illibro realizzato da Matteo Abruzzo, fotografo, scrittore e chissà cos’altro,che ha dedicato gli ultimi due anni di vita a girare il mondo dietro la band diAngus Young. In una folle rincorsa, Matteo ha seguito, fotografato, cantato,urlato e goduto dietro la band australiana per 53 concerti in oltre 20 paesidel mondo. E quando diciamo ‘del mondo’, intendiamo oltre i confini tracciatidal Manzoni ne "Il Cinque Maggio" (“dalle Alpi alle piramidi, dalManzanarre al Reno…”), essendo i nostri arrivati in Australia, passando per gliUSA e girando l’Europa come se fossero a casa propria. Il tutto per scattare280 foto che, con una qualsiasi canzone degli AC/DC in sottofondo, vi farannorivivere i momenti magici e unici di un loro show, perché sicuramente voi avreteassistito ad un loro concerto, vero? La passione che trasuda il libro è diquelle genuine, che suscita ammirazione sconfinata e, ammettiamolo, profondainvidia. Assistere a cinquanta e passa show degli AC/DC in due anni, tutti conla stessa scaletta, in quello che può essere definito un rituale perpetrato condevozione totale, è più di un atto d’amore: è idolatria. Sarebbero pronti adimmolarsi i nostri, tanto è l’amore verso i re dell’hard rock. Tutto nasce dalconcerto del 2003 in quel di Londra, all’Hammersmith. Matteo e i suoi amicigiurarono che non avrebbero mancato il prossimo show del gruppo. E pazienza sequesto fosse programmato a cinque anni di distanza in Pennsylvania, e pergiunta su inviti. Loro erano lì, e non è tutto: potevano non essere presentinel video-documentario “Fannation” dedicato al gruppo che ha ambientato laprima puntata proprio lì negli USA? Ovviamente no. Li vediamo, belli, maestosi,alfieri della felicità, mentre dichiarano all’intervistatore che sono arrivatiin Pennsylvania per il primo show degli AC/DC dopo cinque anni senza avere ilbiglietto! Follia? Incoscienza? Ma no, è semplicemente amore. E’ chiaro che sequeste sono le basi, potete facilmente immaginare il lavoro finale, prodottosotto forma di fotografie in prevalenza ma accompagnato da numerose storie eaneddoti che hanno visto protagonisti i nostri nel loro tour mondiale. Potretequindi scoprire come il figlio di Phil Ruud ha praticamente rimorchiato KylieMinogue sotto i loro occhi o ricordare quando Angus li ha riconosciuti (esatto,Angus riconosce LORO) poiché onnipresenti ai loro show e si è intrattenuto aparlare con loro, lui che di solito è schivo e riservato. O rivivere ilpellegrinaggio nel cimitero dove è sepolto Bon Scott. Questo e tanto altro inuna reliquia da sistemare in un altare, una sorta di libro sacro che non puòmancare nella casa di ogni fan degli AC/DC che si rispetti, il gruppo piùgrande della storia del rock che merita tributi del genere da chi ha dimostratodi vivere per loro.

Per ordinarlo: www.acdcphotobook.com

Blog: http://acdc-abruzzo.blogspot.com/

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