MAX CAVALERA – My Bloody Roots: From Sepultura to Soulfly and Beyond

Pubblicato il 21/07/2014 da

Max Cavalera - My Bloody Roots - 2014

Prima dei 45 anni, che compirà nell’agosto 2014, Max Cavalera ha deciso di mettere nero su bianco le sue memorie, forte di un percorso artistico segnato da una prolificità quasi ineguagliabile. Si affida al britannico Joel McIver, autore del masterpiece “Justice For All: The Truth About Metallica”, seguito dalle biografie di Black Sabbath, Slayer, Ice Cube and Queens Of The Stone Age. L’apporto di quest’ultimo a “My Bloody Roots: From Sepultura to Soulfly and Beyond” dev’essere stato comunque esclusivamente di tipo organizzativo: sin dalle prime pagine è chiaro a tutti coloro che conoscono Max come l’opera sia stata scritta in maggior parte di proprio pugno, utilizzando quell’inglese elementare, mai progredito e fatto di frasi lapidarie, brutalmente oneste, spesso anche ripetitive.
Dopo la poco utile premessa firmata Dave Grohl la vita di Max viene snocciolata in maniera incalzante, velocissima e molto scorrevole. Percorsa la fase biografica dove viene raccontata l’infanzia il libro viene suddiviso in brevi capitoli che potrebbero essere inseriti nel booklet dell’album corrispondente, dai Sepultura ai Nailbomb, dai Soulfly ai Cavalera Conspiracy fino ai recentissimi Killer Be Killed. La storia di Cavalera è segnata da perdite importanti (il padre Graziano, la sua creatura Sepultura, il figliastro Dana), dalla importantissima fratellanza con Igor, dall’amore per la Famiglia, dal viaggio e dall’ardente amore per la musica. I fan dell’artista potranno finalmente scavare in succosi retroscena dei periodi fondamentali dell’evoluzione artistica di uno dei personaggi più importanti di sempre per la musica metal, e verranno svelati anche gli aneddoti dietro i dread, i pantaloni camo, l’alcool, gli spiriti, quell’imbranato di Paolo Jr e la famosa volta in cui Max vomitò addosso ad Eddie Vedder. Una storia unica e straordinaria che parte dalle strade di Belo Horizonte, dove in giovanissima età dei ragazzi sono costretti a diventare uomini. Durante la narrazione sono presenti dei bervi incisi dei protagonisti coinvolti, dalla madre al fratello Igor, dai discografici come Monte Conner ai personaggi illustri come Sharon Osbourne, fino ai musicisti stessi che hanno collaborato in molte avventure.
Organizzato in maniera sapiente il libro non è di certo un capolavoro di letteratura, ma svolge a dovere il suo scopo principale, toccando in maniera sbrigativa tutti i momenti salienti della carriera e della vita del protagonista. D’altronde una storia tanto ricca e spettacolare potrebbe riempire il triplo dello spazio dedicato, ma contando che la carriera del musicista è ancora in corso e la famosa reunion dei Sepu, se mai avverrà, deve ancora realizzarsi, possiamo aspettarci un proseguo con approfondimenti ulteriori. Se Corey Taylor ha parlato per due interi libri di aria fritta “My Bloody Roots” è un concentrato di storia, consigliato a tutti i fan di Sepultura e Soulfly. E se l’inglese vi spaventa non dovete che attendere: nel futuro prossimo arriverà anche l’edizione italiana targata Tsunami Edizioni.

My Bloody Roots: From Sepultura to Soulfly and Beyond
Autori: Max Cavalera e Joel McIver
Anno: 2014
Pubblicato da: Jawbone Press
Pagine: 256
Lingua: inglese

3 commenti
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