ME AND THE DEVIL

Pubblicato il 07/01/2018 da

Per una volta ci troviamo a parlare, in questa sezione del nostro portale, non di una biografia di una band, o della vita di un personaggio della nostra scena musicale preferita ma di un vero e proprio romanzo rock, che vede come protagonisti quattro componenti di una band che si trovano a vivere l’esaltazione del successo insieme ad una disavventura esoterica. Diciamo che, se dovessimo fare delle citazioni, giusto per far capire al nostro lettore medio la collocazione del romanzo, assesteremo questo scritto tra “Tenacious D e il Destino del Rock” o “Spinal Tap”, senza la vena comica, ma piuttosto con una spiccata vena mistica tipo “Ascensore Per L’inferno”.

La trama prende spunto dalla storia del bluesman degli anni ’30, Robert Johnson, e della leggenda che aleggia dietro al suo personaggio che, per ottenere rapidamente fama e successo, avrebbe venduto la sua anima al diavolo, morendo a soli ventisette anni (in questo romanzo viene avvelenato). Beh, una cosa del genere accade, una cinquantina di anni dopo a Frank, chitarrista e leader degli X-Mas, nonché protagonista di questa vicenda che, a capo della sua scalcinata band di rocker anni ’80, vorrebbe più di ogni altra cosa riuscire a scrivere il riff perfetto, per condurre al successo il suo gruppo. Il diavolo gli darà in qualche modo una mano, facendogli ottenere in brevissimo tempo il tanto agognato successo, ma ben presto tornerà a presentare il suo conto ai protagonisti di questa vicenda che verranno risucchiati in una spirale di violenza, morti misteriose, allucinazioni, fenomeni paranormali, il tutto condito dal più classico dei cliché del ‘sesso, droga e R’n’R’. Parliamo brevemente dell’aspetto musicale: la band protagonista di questo romanzo è chiaramente ispirata ai Motley Crue, sia come ambientazione temporale (metà anni ’80) che come conformazione del gruppo, che come look e immagine. Tuttavia l’autrice preferisce rimanere sul generico, non nominando mai nessun riferimento a gruppi rock/metal realmente esistenti nella scena di quell’epoca (l’unico riferimento a un musicista e ad una vicenda reale, è proprio quello di Robert Johnson) , ma per la verità non nominando nemmeno mai nessun genere ben preciso. Forse qualche riferimento in più alla realtà avrebbe contribuito a rendere la vicenda leggermente più credibile?

Il romanzo in se è comunque una lettura piacevole, per lo più scorrevole, eccezion fatta per qualche frangente un po’ troppo ‘casalingo’ – a titolo esemplificativo e non esaustivo citeremmo i dialoghi con Satana in carne ed ossa. I lettori più esigenti ed esperti vi diranno che si tratta di un romanzo prevedibile, tuttavia crediamo che uno dei suoi pregi migliori sia quello di non divenire mai totalmente scontato. Certamente stiamo parlando di una lettura che ci sentiremo di consigliare ad un pubblico più giovane, o comunque non particolarmente esigente. Insomma, se preso con il giusto spirito è un libro che tiene compagnia.

“ME AND THE DEVIL”
Autore: Maria Elena Cristiano
Anno: 2017
Pubblicato da: Odissea Digital
Pagine: 334

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