NON SERVIAM – The Official Story Of Rotting Christ

Pubblicato il 15/02/2019 da

Una delle penne più rinomate del panorama metal estremo, Dayal Patterson,  uno dei pionieri di tutta la scena black metal, Sakis Tolis, tre anni di dialoghi, interviste, incontri, foto, storie. Ecco cosa c’è alla base delle quasi trecento, densissime pagine di “Non Serviam”, la (auto)biografia ufficiale dei Rotting Christ.

“E’ chiaro che volevo far crescere il gruppo, farlo diventare più grande, non lo nego affatto. Ma d’altro canto quanto grande può diventare una band chiamata ‘Rotting Christ’?”
Schietto, privo di fronzoli, determinato:  Sakis Tolis, voce, chitarra e mastermind del gruppo greco racconta a Dayal Patterson un poema epico lungo tre decadi, illustrando con una sincerità a tratti quasi disarmante trent’anni di concerti in ogni parte del globo, di successi incredibili e abissi depressivi sempre pronti ad inghiottire. Abituati a vederlo in versione ‘macchina da guerra’ sui palchi di mezzo mondo, sentirlo raccontare insieme al fratello Themis del legame amato/odiato che li ha spinti a sacrificare molto, durante gli anni, per portare avanti il sogno di suonare è qualcosa che non ci aspetteremmo. Ed invece nessuno dei due si nasconde dietro i successi di una vita per dimenticare i fallimenti, le cazzate fatte, i problemi occorsi; sono tutti lì, affrontati con l’adorabile noncuranza sincera che solo i greci possono avere.
Più che biografia, però , ci arrischieremmo a chiamarlo ‘racconto corale’, perché in realtà a ricostruire la storia del gruppo è una miriade di voci: ci sono quelle sovrastanti dei fratelli Tolis (in un’inedita veste loquace, soprattutto nel caso di Themis) e di Jim ‘Mutilator’ – che insieme a loro credette per primo nell’urgenza di creare album luciferini – contrapposte e armonizzate con quelle di coloro che, nel passato o nel presente, hanno macinato strada e note sotto il nome dei Rotting Christ; infine, ed è il valore aggiunto del libro (insieme con il ricchissimo comparto fotografico) a parere di chi scrive, una moltitudine di personaggi della scena black/death di ogni parte del mondo – dagli amici di sempre Fernando Ribeiro (Moonspell), Ross Dolan (Immolation) a chi più volte ne ha condiviso lo studio come Christos Antoniou (Septic Flesh) o il tourbus, da Eric Danielsson (Watain) a Nergal (Behemoth) – è chiamata a testimoniare riguardo a ciascun tassello cronologico. Ogni cambiamento non si presenta definitivo come solo le parole dei vincitori sanno essere, ma trova la propria oggettività e si arricchisce di sfumature proprio nella varietà dei contributi presenti, con un bravissimo Dayal Patterson a tenere le fila di tutto, giostrando le domande ed intervallando gli interventi con inserti critici riguardo ciascun capitolo della discografia dei greci ed osservazioni puntuali in grado di garantire fluidità e ritmo all’intero libro.

Non importa che siate appassionati del gruppo, neofiti del black metal o cultori esperti della scena: consigliamo “Non Serviam” a chiunque di voi mastichi almeno un po’ d’inglese (il libro è scritto con un linguaggio molto chiaro e lineare), perché è un bellissimo e genuino documento sulla storia intera di un genere, che nei Rotting Christ ha trovato uno dei pilastri su cui fondarsi.

 

NON SERVIAM – The Official Story Of Rotting Christ
Autori: Dayal Patterson, Sakis Tolis
Anno: 2018
Pubblicato da: Cult Never Dies e Crypt Publications
Pagine: 297

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.