ROGER WATERS – Oltre Il Muro

Pubblicato il 28/10/2013 da

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Dopo aver pubblicato due tomi monumentali del calibro di “INDUSTRIAL [r]EVOLUTION” e “Niente Mi Può Fermare”, Giovanni Rossi rinnova la partnership artistica con Tsunami Edizioni, affermata realtà editrice che si è ritagliata uno spazio non indifferente negli ultimi ventiquattro mesi. Il frutto di questo sodalizio corrisponde ad un saggio dedicato a uno degli artisti più influenti della musica rock contemporanea: Roger Waters. L’impresa nella quale si è cimentato il caparbio autore modenese può risultare, soltanto in apparenza, meno impegnativa della realizzazione dei due libri sopracitati, in quanto negli ultimi dieci anni è spuntata una considerevole mole di materiale cartaceo e digitale (più o meno interessante) che celebra la vita, la morte e i miracoli compiuti dai Pink Floyd. In “Roger Waters: Oltre Il Muro”, Rossi compie un piccolo ma significativo passo in avanti tracciando così il profilo di uno dei parolieri più prolifici e acuti partoriti dalla musica moderna, assumendosi il coraggio di spingersi oltre i soliti inevitabili aneddoti noti ai fans più incalliti della band londinese (inclusi gioco forza anche in questo volume). La vita di Waters viene suo malgrado condizionata poco prima della sua nascita, a causa della tragica morte di suo padre durante la seconda guerra mondiale in Italia, evento che ha scolpito nella sua anima una cicatrice tuttora mai rimarginata. Da questo punto nasce e si evolve nel tempo il suo solido schieramento a favore di un pacifismo concreto, animato da uno spirito polemico contro i poteri forti mai fine a se stesso, distante anni luce dai vacui proclami provenienti da ricche celebrità adagiate in lussuose torri d’avorio. Tra gli aspetti maggiormente significativi di quest’opera emerge la verità storica legata alla decadenza umana di Syd Barrett, spesso e volentieri illustrata da un certo tipo di stampa come la fine inevitabile di un viziato e arricchito giovanotto inglese, logorato dall’abuso di sostanze allucinogene. In realtà, tali effetti psicotropi hanno amplificato l’inevitabile avanzare del terribile male che ha afflitto la mente e l’anima di questo genio: la schizofrenia. La sua fine segna l’inizio di una nuova parabola intrapresa dai Pink Floyd che, nel bene e nel male, hanno inciso una manciata di LP destinati a lasciare un marchio indelebile (artistico, musicale e visivo) nella cultura popolare. Nonostante il successo planetario ottenuto dalla band madre, Waters non è una rockstar, non è un divo, è scontroso con la stampa, si aliena le simpatie di un pubblico adorante innalzando dinnanzi a sé un muro impenetrabile. Quando il muro crolla emerge un fattore ineluttabile: i Pink Floyd non esistono più. Più ostinato di un ariete, Roger intraprende una carriera solista che non frutterà significativi riscontri commerciali, ma assumerà la funzione di una valvola di sfogo per le sue vulcaniche idee. Nonostante sia giunto ad un tiro di schioppo dalle settanta candeline, quest’uomo ha ritrovato l’entusiasmo perduto dei bei tempi andati, sopito da mille e più attriti con i suoi vecchi compagni di squadra grazie anche agli entusiastici riscontri ottenuti dal “The Wall Live”, non una triste parodia autocelebrativa ma un’esperienza densa di concetti tremendamente attuali. Il battito cardiaco che illustra l’inizio della vita, il vano desiderio di avere ancora fisicamente accanto a sé Syd Barrett, il tenue filo di speranza di una vita migliore che emerge dall’imperiale grigiore della Battersea Power Station e l’imponente muro posto alla base di un necessario isolamento artistico sono tra le mille chiavi di lettura che rendono questa testimonianza scritta un altro mattone incasellato nella nostra anima. Con la speranza di trovare prima o poi la definitiva via di uscita.

“Roger Waters – Oltre Il Muro”
autore: Giovanni Rossi
Anno: 2013
pubblicato da: Tsunami Edizioni
pagine: 352

  • Anno: 2013
  • Pubblicato da: Tsunami Edizioni
  • Pagine: 352
  • Prezzo: 20,00
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