ROUTE 69 – Il 1969 a 33 giri

Pubblicato il 07/10/2019 da

1969: l’anno dello sbarco sulla Luna e dell’ultima apparizione pubblica dei Beatles, dei concerti di Woodstock e di Altamont, così come della strage di Cielo Drive a opera di Charles Manson. Un  anno insomma fondamentale per l’immaginario collettivo, non a caso recentemente omaggiato anche da un regista che di nostalgia se ne intende, ossia Quentin Tarantino. Ecco che in quest’ottica il nuovo libro di Mox Cristadoro assume un’aura ancora più rilevante, in questo percorso di rilettura di uno degli anni più rilevanti della Storia della Musica.

Con oltre mille dischi censiti e circa 700 posseduti fisicamente, Mox Cristadoro – classe 1969, guarda caso – si pone come enciclopedia vivente di quell’anno mirabile, affrontando un percorso che attraversa l’intero pianeta, suddiviso paese per paese, con chiaramente Regno Unito e Stati Uniti a farla da padrone; ma con al tempo stesso accattivanti sorprese da paesi spesso trascurati, oltre a un’abbondante sezione dedicata al Belpaese. È curioso e interessante saltare dai capostipiti del nostro beneamato rock duro (dai The Who ai Led Zeppelin) ad Adriano Celentano, trovando a distanza di poche pagine gli imprescindibili Beatles o i semisconosciuti ma visionari Blossom Toes. Ma è un percorso coerente all’interno di tre elementi fondativi: la voglia di esprimersi e il desiderio di sperimentare dei musicisti, sommati alla fame di ascolti variegati di un pubblico che i dischi li bramava, comprava e consumava. La prosa è quella a cui il talentuoso Mox ci ha abituato: ricca, visionaria, sinestetica, a tratti; eppure mai noiosamente votata alla pura recensione: i suoi sono racconti più o meno brevi che sanno farci annusare al meglio il clima artistico, culturale e sociale dell’epoca.
Arricchiscono il volume la prefazione di Enzo Gentile, vero guru del giornalismo musicale italiano, una splendida copertina in stile di Matteo Guarnaccia e soprattutto l’inserto centrale; che con oltre un centinaio di foto a colori delle copertine, offre un giusto apporto visivo alla sola lettura. Era del resto questa anche l’epoca d’oro delle grafiche, dei concept visivi – non a caso spesso le decorazioni percorrevano entrambi i lati delle copertine – e i dischi erano oggetti unici, da tenere in mano e ammirare nella giusta dimensione. E, aggiungiamo, anche da toccare e rovinare senza troppa preoccupazione, alla faccia del collezionismo feticista diffusosi nell’ultimo lustro.

Una guida dal percorso trasversale, unica e imperdibile; per chi c’era, per chi avrebbe voluto esserci e per chi a malapena colloca quell’anno in un contesto più ampio. L’importante, citando la postfazione dell’autore, è essere incuriositi, lasciarsi coinvolgere e intrappolare dal desiderio di scoperta.

ROUTE 69 – Il 1969 a 33 giri
Autore: Mox Cristadoro
Anno: 2019
Pubblicato da: Tsunami Edizioni
Pagine: 240

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.