SCORPIONS – Uragano Tedesco

Pubblicato il 05/01/2015 da

scorpions - uragano tedesco - 2014
Ci sono un sacco di buoni motivi per leggere la biografia degli Scorpions. Quello più diretto lo ritroviamo nel rendere doveroso omaggio ad una formazione importante della scena rock mondiale, la prima, lo ricordiamo, formazione tedesca ad aver avuto un vero successo oltreoceano, nei sognati e prima di allora irraggiungibili States. Un altro motivo potrebbe essere il semplice divertimento che si può provare nel leggere simpatici aneddoti e racconti da parte dei sette (contando ovviamente anche Uli Jon Roth e Michael Schenker) musicisti che più hanno militato nella band, fatti che come in tutte le epopee rock riguardano come da copione strani avvenimenti sui palchi di tutto il mondo, avventure con donnine disinibite e tanto, tanto rock. Ma forse quello che ci ha stimolato di più in questa lettura è stato lo scoprire aspetti particolari, nascosti, che ad occhio mai si assocerebbero ad un act come gli Scorpions.
Il punto è che questo libro, edito sotto la sempre più prolifica Tsunami Edizioni, contiene proprio una vista su aspetti meno scontati della band. Emergono quindi nei vari capitoli peculiarità, tanto poco note quanto importanti alla definizione di un ritratto di spessore della band. Apprendiamo come l’etichetta ‘heavy metal’, che adesso sembra a ragione quella migliore per la musica del gruppo, sia invece sempre andata stretta alla band, spesso pure confutata dai membri stessi della band. Apprendiamo anche un inaspettato carattere molto “tedesco” nei vari musicisti, che di fatto erano in realtà molto più tranquilli e seri rispetto all’immagine di sfrenata band rock che poteva emergere dalle loro prestazioni live. “Non facciamo tutte quelle cose depravate di cui sentite parlare”, confessa in uno dei capitoli il frontman Klaus Meine, “spesso ci portiamo dietro le famiglie, e non c’è modo di cacciarsi in grossi guai. Forse qualche arresto per danni agli hotel c’è stato, ma a parte questo siamo molto tranquilli. Ci piace farci qualche birra tra un concerto e l’altro, ma la reggiamo molto bene, siamo tedeschi dopo tutto!” Dichiarazioni simpatiche, ma soprattutto interessanti, che smontano l’immagine classica alla Guns, Aerosmith e Motley Crue, e riporta un po’ di attitudine ‘europea’ in una band troppo facilmente catalogabile come rockstar.
“Scorpions – Uragano Tedesco” è di fatto un intimo e confortevole salotto in cui incontrare virtualmente i membri della band, con l’autore Martin Popoff a parlare con la propria voce, ma usando le loro parole. E così, grazie alle memorie, alle volte precise, alle volte confuse e forse contraddittorie, di Klaus, Rudolf, Hermann, Francis e Matthias e James, abbiamo un analisi precisa di ogni album della discografia del gruppo, partendo dall’analisi più ‘tecnica’ di Popoff per arrivare all’aspetto più personale ed inatteso attraverso le parole dei musicisti. La mera quantità di interviste, confessioni e racconti presenti basta a rendere “Scorpions – Uragano Tedesco” un’opera imperdibile per i fan della band, arricchita da numerose immagini di repertorio, riportanti innumerevoli scansioni di biglietti, volantini pubblicitari e copertine di rarità, a costituire il classico “di più” che rende l’intero lavoro ancora più valido.

“SCORPIONS – Uragano Tedesco”
autore: Martin Popoff
anno: 2014
pubblicato da: Tsunami Edizioni
pagine: 331

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