STEVE HARRIS – THE MAN BEHIND THE IRON MASK

Pubblicato il 07/07/2019 da

 

Anche se non tutti possono essere dei Maiden fan duri e puri, in pochissimi là fuori potrebbero negare l’importanza della Vergine di Ferro nel mondo del metal e in tutto quello che da questa band è derivato, o quantificare il numero di metallari divenuti tali direttamente per il tramite di Steve Harris e soci. E sebbene sia ancora presto per pensare a una statua del bassista londinese da porre fuori dallo stadio del West Ham, è giustamente sembrato il momento per qualcuno di decantare quanto meno le lodi dell’uomo dietro una delle band più rappresentative di un macro-genere stesso. Gianluca Faziotti, ventinovenne metal fan della provincia di Vercelli, ha quindi deciso di dedicare tempo e parole non tanto alla band quanto a colui che la band l’ha creata e la guida da quattro decenni abbondanti.

Il libro segue un proprio filo logico per raccontare tanto gli albori quanto una dettagliata scaletta degli accadimenti dietro le decisioni di Harris, e pur facendolo con gli occhi di un ammiratore, Faziotti riesce a mantenere un certo distacco, rendendo così la lettura più piacevole e meno amatoriale, cosa che in questo tipo di operazioni non accade poi così spesso. Siamo di fronte più ad un saggio sull’artista che a una biografia, non vengono fatte interviste ma riportati aneddoti o raccontate pietre miliari, retroscena sullo Steve Harris dentro e fuori dai Maiden (come la sua chiamata proprio con gli Hammers, ancora adolescente, o qualche bella divagazione personale sui crucci propri di uomo e artista che avranno solcato certamente Harris in alcuni momenti topici della carriera quanto della vita personale). Non manca qualche approfondimento anche curioso (una lista di canzoni divise per ispirazione storica, letteraria o teologica/filosofica, oppure una descrizione tecnica del fidato Fender Precision) e in generale diversi episodi e momenti vengono sviscerati e analizzati con passione e una discreta capacità scrittoria.

Al netto di alcune piccole e per fortuna rare imperfezioni tecniche (qualche titolo di canzone non correttissimo, qualche errore non rivisto prima della stampa) e qualche considerazione personale un po’ troppo filosofeggiante che spezza il ritmo della lettura, questo libro su Steve Harris è interessante e scorre molto piacevolmente, fornendo inoltre un punto di vista ben diverso dalla classica cronistoria vissuta dall’autore di tutte le tappe della band o artista in questione: difatti Faziotti è del 1990, e il primo concerto dei Maiden che ha visto è stato nel 2006, quando di alti e bassi nella carriera di Steve e soci ce n’erano stati già diversi, quindi anche la scrittura più che di storia ci parla di vicende a posteriori. Un punto di vista al passo coi tempi, dunque, diverso dal solito, che potrebbe far sentire a proprio agio anche i più giovani metallari, a volte un po’ intimiditi dai racconti epocali dei ‘veterani’. Carino, soprattutto per completisti e per chi, giustamente, non potrà mai ringraziare Steve Harris abbastanza.

Steve Harris – The Man Behind The Iron Mask
Autore: Gianluca Faziotti
Anno: 2019
Pubblicato da: Arcana Edizioni
Pagine: 154

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