
Roddy Bottum, per chi fosse stato su un altro pianeta per circa quarant’anni, è (o è stato, dato il poco chiaro stato della band a oggi) il tastierista dei Faith No More fin dalla fondazione; ma oltre che un musicista creativo e talentuoso, che ha proseguito la sua carriera con altre band in questi anni – in particolare gli Imperial Teen e il recente progetto Man On Man – è noto anche per essere stato uno dei primissimi artisti della scena metal a dichiararsi apertamente gay.
Ovviamente la musica e la vita sessuale giocano un ruolo non indifferente in questa autobiografia, “A memoir”, come recita il sottotitolo, e l’afflato romantico e nostalgico di questa parola è perfetto, per quello che se fosse un romanzo definiremmo ‘di formazione’.
Roddy ripercorre infatti la sua vita dall’infanzia al periodo del rinnovato successivo discografico con il debutto dei succitati Imperial Teen con un candore assoluto, senza risparmiare dettagli crudi sul suo uso di droghe, il sesso a rischio nelle situazioni più improbabili, attraverso lutti, difficoltà economiche, amicizie finite in tragedia, ma facendo soprattutto ricorso a due strumenti perfetti; in primis, una prosa impeccabile, di grande ricchezza lessicale – e come lui stesso sottolinea, la parola e il suo corretto uso è stata dei più grandi amori della sua vita.
Poi, la serenità con cui si muove attraverso episodi pesantissimi con leggerezza o il peso emozionale ed esperienziale che riesce a trasmettere in quelle piccole, grandi esperienze provate da tutti noi: dalle fughe adolescenziali da casa alle prime sbronze, passando per la scoperta dell’amore, delle amicizie indissolubili, di un mondo artistico affascinante e ormai scomparso.
Un mondo che coincide quasi in toto con San Francisco, sua città di adozione e di anelata fuga dal bagliore edonista della Los Angeles che gli diede i natali negli anni Sessanta, e che anche in pieno declino dell’era hippie ha permesso a Roddy Bottum, Billy Gould (il bassista dei Faith No More, ovviamente, suo migliore amico fin dalle scuole elementari), l’eterna alter ego e fugace amante Courtney Love e a un’infinità di altri personaggi degni di un romanzo di vivere un tempo irripetibile – come, del resto, sappiamo tutti intimamente di aver vissuto nei nostri anni formativi.
Oltre alla già citata bontà di scrittura, anche la capacità di evitare mitizzazioni personali emerge e dà valore a questa autobiografia: un libro inatteso, ma che proprio perché narrato da un personaggio (apparentemente) meno istrionico o sopra le righe dello show business, è ricca di spunti interessanti e grande umanità.
- Autore: Roddy Bottum
- Anno: 2025
- Pubblicato da: Jawbone Press
- Pagine: 244
- Prezzo: € 20,00
