VICTORY OR DEATH – I Guns ‘N Roses e il suono di “Appetite For Destruction”

Pubblicato il 14/08/2024 da

Dagli anni Sessanta ad oggi saranno migliaia e migliaia i dischi rock usciti sul mercato, ma quelli in grado di tracciare un segno indelebile nella storia della musica si possono ragionevolmente contare sulle dita di due mani.
In questo ristretto novero, tra “The Dark Side Of The Moon” e “Nevermind”, un posto spetta, verosimilmente, al leggendario debutto dei Guns N’ Roses, pietra miliare degli anni Ottanta e non solo.

In “Victory Or Death”, qui presentato in un’edizione riveduta e corretta rispetto a quella del 2018, il giornalista e critico musicale Simöne Gall ci accompagna lungo la genesi di “Appetite For Destruction”, approfondito in ogni suo aspetto.
Dopo una breve introduzione sul contesto dell’epoca, dominato dalla scena glam ed hair metal, abbiamo modo di approfondire le gesta di Axl, Slash, Izzy, Duff e Steven Adler nelle loro precedenti esperienze: la nascita dello storico moniker come fusione tra gli L.A. Guns e gli Hollywood Rose è ben nota, ma tramite testimonianze dell’epoca sembra di assistere agli eventi in presa diretta, comprese le incendiarie esibizioni, i primi demo e la firma per la Geffen.

La seconda parte dell’opera ci porta dunque tra le stanze del Rumbo Studios, raccontando passo per passo tutti i dietro le quinte: dalla scelta del produttore (Mike Clink) alla duplice copertina, passando per la scelta dei singoli e gustosi retroscena sulla registrazione dei pezzi (memorabile l’aneddoto relativo a “Rocket Queen”), ogni aspetto viene analizzato in maniera analitica ma al tempo stesso narrativa, rendendo la lettura scorrevole anche per chi non è cresciuto con il poster di Axl in cameretta.
In chiusura non poteva mancare un excursus su quanto accaduto dopo l’uscita dell’album, con i conflitti interni alla band e la megalomania del frontman cresciuti in proporzione al successo planetario, nonché un approfondimento sulle figure meno celebrate (Steven Adler e Izzy Stradlin, come si leggerà molto più che semplici comprimari); a corollario, un interessante compendio sui venti dischi più vicini ad “Appetite For Destruction” (dagli instant classic di L.A. Guns e Backyard Babies ai meno prevedibili The 69 Eyes e Mother Love Bone).

Divertente anche la copertina e, pur in assenza di una vera e propria galleria fotografica, le locandine dell’epoca contribuiscono a contestualizzare questo tuffo nel passato, alla riscoperta di uno degli album seminali per la musica rock in generale.

  • Autore: Simöne Gall
  • Anno: 2023
  • Pagine: 291
  • Prezzo: 14

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