19/06/2014 - Angra @ Live Music Club - Trezzo Sull'Adda (MI)

Pubblicato il 28/06/2014 da

A cura di William Crippa

19 giugno, Live Music Club di Trezzo sull’Adda, finalmente gli Angra arrivano in Italia per celebrare davanti al pubblico italiano il ventesimo anniversario della band. Alla voce non c’è più Falaschi ma un sostituto d’eccezione, il Fabio nazionale, un cantante che regge il paragone con qualsiasi stella straniera nel power metal; il Lione che tutto il mondo metal ci invidia. Purtroppo, ad aprire il concerto, non c’è un nome adeguato, e come gruppo spalla è stato chiamato un tributo a Deep Purple era-Coverdale e Whitesnake, i Purplesnake, che, pur essendo davvero ottimi, sempre un tributo sono. Al nostro arrivo al Live il panorama è però deprimente: in tutto, ad occhio e croce, ci saranno solamente un centinaio di fan presenti nel locale. Certo, il numero di concerti nel milanese nel periodo è incredibile ed il pubblico deve scegliere a quali presenziare, rinunciando agli altri, ma è davvero un peccato vedere così poche persone presenti, soprattutto dopo i quasi sold-out di band dello stesso genere come Gamma Ray e Sonata Arctica dei mesi precedenti, senza poi scomodare il sold-out di quattro giorni prima di Slayer ed Anthrax. Ma andiamo a scoprire come è andata la serata per la band carioca…

 

angra - live club trezzo - 2014

Arrivano le 22 e Bruno Valverde, il ventitreenne batterista che ha sostituito Ricardo Confessori, sale al drum-kit per il suo esordio dal vivo con la band. Le luci si spengono nel Live Music Club ed il gruppo irrompe sulla scena, con Lione per ultimo, sulle note di “Angels Cry”. Notiamo anche la presenza di un tastierista sul palco, posto sulla sinistra dietro a Kiko Loureiro. Gli Angra si radunano davanti alla pedana della batteria ed è tempo di “Nothing To Say”, dal capolavoro “Holy Land”, durante la quale Lione incita lo scarso pubblico a farsi sentire: ‘ragazzi, ci siete?’, strilla Fabio dando il via a “Waiting Silence”. Lione prende ancora la parola: ‘finalmente, dopo molti concerti, la band è arrivata in Italia; innanzitutto volevamo ringraziare tutti voi, perchè è per voi che stasera siamo qui’, frase che strappa un boato ai presenti; Fabio continua, ‘stasera abbiamo qui con noi sul palco un ospite molto speciale, ma ve lo presenterò più tardi, perchè è ora di cantare. Dal primo album degli Angra questa canzone si intitola ‘Time”, lasciando partire una deliziosa esecuzione del brano, guastata in parte da un problema al microfono che zittisce il cantante durante l’ultimo ritornello. La band è davvero in forma stasera e suona divinamente; Fabio Lione non è da meno e non perde occasione per sfoderare acuti potentissimi. Il vocalist presenta il tastierista ospite, Alessio Lucatti dei Vision Divine, e dal pubblico parte un coro per lui, prima che le note di tastiera di “Lisbon” si facciano sentire ed accompagnare dai fan. È la volta di un’intensissima “Millenium Sun”, dopo la quale il cantante pisano prende nuovamente la parola, ‘gente, vi state divertendo? Dai, che facciamo un altro pezzo con Alessio prima di lasciarlo andare. Sapete? Noi giriamo molti posti ed ogni volta tocca parlare portoghese, spagnolo… Giappone, quei posti, ma stasera mi fa proprio piacere essere in Italia per poter parlare con voi in italiano’; Kiko raggiunge Fabio al microfono e spara in italiano ‘buonanotte, Fabio è davvero bravo, perchè lui parla portoghese, spagnolo, inglese, italiano, ed a tutti dice la stessa frase!’, intervento questo che lascia partire un coro alla volta del chitarrista. È la volta di “Wings Of Destination”, dopo la quale Lucatti scende dal palco. ‘Questo pezzo lo volevo dedicare a tutte le persone che hanno supportato la band dagli inizi fino ad oggi, perchè non è stato facile, con tutti i cambi che ci sono stati, di cantanti, di batteristi; ma i cambi nelle formazioni fanno parte del mondo della musica. E se una band come quella che vedete stasera è qui ancora oggi, dopo più di venti anni, è fondamentalmente per due motivi: il primo sono le canzoni immortali che questi ragazzi hanno scritto, il secondo siete voi, i fan; grazie ad ognuno di voi!’, prima di dare il via a “Gentle Change”, durante la quale però salta la base; ‘E’ la prima volta che sento una tastiera suonata male da un tastierista che non c’è!’, scherza Lione, invitando anche Oleg Smirnoff, ex tastierista di Vision Divine e Death SS, presente in sala, ad esibirsi come già fatto da Lucatti. Alla fine “Gentle Change” sarà eseguita senza base, particolare che le conferirà un gusto del tutto particolare. Bruno Valverde viene ufficialmente presentato al pubblico per il suo primo concerto dal vivo con gli Angra, ottenendo anch’egli un coro personalizzato. Rafael si reca al microfono, parlando in italiano ed ottenendo boati ad ogni quesito, ‘Vi piace Angra? E vi piace Fabio? E vi piace Angra con Fabio?’; quest’ultima è la domanda che richiama i consensi maggiori ed il chitarrista guarda il pubblico soddisfatto prima di attaccare a cantare “The Voice Commanding You”. “Spread Your Fire”, imponente e ‘power’ come non mai, e poi è la volta di “Rebirth”, intensa, emozionante, che Fabio riesce a rendere ancora più magica e coinvolgente. Le luci si spengono e parte “Unfinished Allegro”, intro di “Angels Cry”, che, accompagnata dal pubblico con un ‘oooohhhh’ in crescendo, ovviamente dà il via alla magnifica “Carry On”, che però si stoppa dopo l’assolo, quando parte l’attacco di “Nova Era”, canzone che chiude il concerto. Mentre gli Angra si radunano a centro palco per la foto di rito, i fan si guardano in faccia tra loro, chiedendosi se questo sia uno scherzo. È tutto vero invece, e la band scende dal palco dopo solamente dodici brani, per novanta minuti occupati per almeno un terzo da Lione e le sue chiacchiere con il pubblico. Ovvio, il concerto è stato fantastico, la band, forte di una tecnica superiore all’interno del genere, ha suonato divinamente, compreso il nuovo acquisto alla batteria, e Fabio ha cantato i brani in maniera meravigliosa, come al solito, sollevando addirittura il paragone concreto con Andre Matos; ma dodici canzoni sono davvero troppo poche. Se si considera l’assenza di un vero e proprio gruppo spalla, gli Angra stasera hanno lasciato un ricordo poco felice ai fan.

 

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