21/02/2004 - ARCH ENEMY + Zyklon + Stampin’ Ground @ Motion - Zingonia (BG)

Pubblicato il 25/02/2004 da

A cura di Luca Pessina

Gli Arch Enemy dei fratelli Amott sono finalmente giunti in Italia per promuovere il loro ultimo album, “Anthems Of Rebellion”. Questa volta non ci sono state influenze e attacchi di insetti ad impedire che gli show avessero luogo (cosa invece accaduta l’ottobre scorso, quando i nostri dovevano aprire per i Nevermore), e perciò eccoci qui a raccontarvi la seconda delle due date italiane, avvenuta in un Motion (Zingonia) pieno solo per metà, mentre all’esterno imperversavano pioggia e neve!

 

STAMPIN’ GROUND

Se non fosse stato per dei suoni tutt’altro che perfetti, quello degli inglesi Stampin’ Ground avrebbe potuto seriamente concorrere per la palma di miglior concerto della serata! Il quintetto ha dimostrato di trovarsi perfettamente a proprio agio sulle assi del palco, sfoderando una prova ferocissima che alla lunga non ha affatto lasciato inddiferenti gli infreddoliti presenti, i quali probabilmente non si aspettavano una band così esperta. La setlist presentata era basata ovviamente sui brani dell’ultimo “A New Darkness Upon Us”, album che ha visto i nostri spostarsi ulteriormente su lidi metalcore da assalto alla The Haunted. E infatti sono stati proprio i brani dell’ultima fatica a coinvolgere maggiormente gli astanti, visibilmente più attratti da questo tipo di sound piuttosto che dalle sfuriate hardcore tout court caratteristiche di parte della vecchia produzione della band. Peccato davvero per i suoni, ma la prova in sé è stata eccellente.

ZYKLON

Nuovamente in Italia dopo poco meno di un mese e mezzo dalla loro ultima apparizione, i norvegesi Zyklon sono stati la seconda band a calcare il palco del Motion. Anche loro purtroppo si sono visti rovinare il concerto da suoni decisamente scadenti (inizialmente persino peggiori di quelli degli Stampin’ Ground) e la folla, complice anche la scarsa immediatezza delle composizioni, non si è fatta trascinare più di tanto, limitandosi ad applaudire stancamente tra un brano e l’altro. C’è anche da dire che gli Zyklon non ce l’hanno proprio messa tutta per far sì che questo divenisse un concerto memorabile… Trym a parte, infatti, i nostri sono apparsi piuttosto svogliati e pressapochisti nell’esecuzione. A show concluso non sono comunque mancate urla di approvazione ed ulteriori applausi, segno che nonostante ciò la band è riuscita a far breccia nel cuore di non pochi presenti.

ARCH ENEMY

Il sottoscritto non aveva mai avuto modo di vedere gli Arch Enemy live da quando Angela Gossow aveva preso il posto lasciato vacante dal precedente singer Johan Liiva. Era quindi dal 1999 che non assisteva ad uno show dei fratelli Amott, e quello di questa sera era perciò particolarmente atteso per vedere che cosa fosse realmente cambiato in seno alla band da questo punto di vista. Che dire… Mike Amott e suo fratello Chris si sono confermati degli ottimi chitarristi, idem Sharlee D’angelo, dotato di una presenza scenica davvero imponente. E impossibile è non citare Daniel Erlandsson, un batterista veramente fantasioso e capace! Ma Angela Gossow? Chi scrive l’ha trovata bravissima nel tenere il palco e nel coinvolgere il pubblico ma, dal punto di vista strettamente canoro, onestamente non è rimasto per nulla impressionato, anzi. Purtroppo la bionda singer riesce bene solo a cantare i pezzi più cadenzati e lineari (ovvero quelli di “Wages Of Sin” e alcuni di “Anthems…”, non a caso la maggior parte di quelli proposti) mentre in quelli più veloci ed estremi (su tutti “The Immortal”) dimostra di fare non poca fatica, arrivando alla fine delle strofe in evidente affanno. La Gossow è parsa quindi non possedere le capacità e il fisico per cantare dal vivo i pezzi appartenenti all’era Liiva e purtroppo anche alcuni dei brani più ritmati delle recenti produzioni. Inoltre, tra un brano e l’altro, continuava a recarsi dietro il palco, forse per riacquistare fiato o bere qualcosa, e questo faceva davvero perdere ritmo allo show! Show che ha avuto la durata di un’ora soltanto e che, per chi scrive, se non è scandaloso poco ci manca! E’ vero che, vista la prestazione, la voce della Gossow non avrebbe potuto durare molto di più, ma gli Arch Enemy hanno una discografia composta da cinque dischi e un paio di altri pezzi nella setlist ci sarebbero stati senza grossi problemi, magari estratti da una delle prime tre pubblicazioni! Invece la band ha proposto solo dodici brani, di cui solo tre dal primo periodo (“Bury Me An Angel” e “Bridge Of Destiny”, riconosciute tra l’altro da dieci persone… vergogna!). Un peccato perché i musicisti hanno dimostrato di essere in formissima e con qualcun altro dietro il microfono avrebbero potuto dar vita a una performance memorabile. Non c’è nulla da fare, purtroppo certe mosse pagano solo dal punto di vista pubblicitario…

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.