01/01/2006 - Children of Bodom + Ektomorf @ Rolling Stone - Milano

Pubblicato il 07/01/2006 da
A cura di Maurizio “MoRRiZz” Borghi
foto: gentile cortesia di Barbara Francone
Ad aprire la stagione di concerti del nuovo anno, subito al 2 gennaio arrivano i Children of Bodom, pronti a dimostrare il loro valore da headliner e a zittire coloro che non hanno apprezzato la svolta stilistica degli ultimi lavori. Con loro gli Ektomorf, un gruppo assurdo quanto quotato, soprattutto in sede live, dove riesce sicuramente a dare qualcosa di più. Il luogo prescelto è lo storico Rolling Stone di Milano, già gremito nel tardo pomeriggio: davvero pochi i fan del nord Italia che si sono fatti prendere dalla pigrizia delle ferie, la sete di metallo ha superato il mal di testa e di stomaco dovuto ai festeggiamenti per l’anno nuovo! Sfortunatamente il ritardo accumulatosi per le interviste ai Bodom e lasacrosanta pausetta cena ci impediscono di assistere alla rapidaesibizione dei One Man Army And The Undead Quartet, che ci riferirannoessere “spessa” anche se un pò monocromatica, almeno i secondi peròriusciamo a goderceli per intero…

EKTOMORF

Eccoli di nuovo: il caso clinico, “gli Imbarazzanti”, una band un perché. Direttamente dall’Ungheria (dove pare siano idoli incontrastati) la band che ha fatto dell’incarnazione del proprio riferimento stilistico una ragione di vita, gli incredibili Ektomorf! Resta aperto l’enigma sulla ragione che spinga la Nuclear Blast a produrre e supportare in maniera continuativa una band totalmente priva della sola idea di originalità, e non si capisce come i nostri riescano sempre a supportare band di grosso calibro, come i Children of Bodom questa sera. Accantonati i quesiti di difficile soluzione c’è da dire che, come opening act, Zoltan e soci sono dannatamente divertenti: impossibile resitere alla gara nello scovare le citazioni e i riferimenti infiniti che si susseguono in maniera incessante. Dalla mimetica ai tatuaggi, dalle movenze ai suoni, dalla posizione all’attitudine finanche alla puzza (giuro!) vengono ricalcati alla perfezione Sepultura e Soulfly, depredati del patrimonio stilistico senza un accenno di imbarazzo. In mezz’ora stiracchiata tutte le hit del combo vengono proposte tra gli incitamenti del frontman, che gradirebbe più coinvolgimento dai fan italiani (credeteci o no, ma durante l’estate gli Ektomorf hanno messo a ferro e fuoco il Pain Stage del Summer Breeze), alcune sono anche di presa immediata (“Show Your Fist”, “I Know Them”), ma in breve tempo il pubblico li spazza via gridando in coro Bodom – Bodom. Chissà dove riusciranno ad arrivare…

CHILDREN OF BODOM

Ma quanto sono amati i Children Of Bodom in italia? Parecchio, a giudicare dall’accoglienza che il pubblico italico, notoriamente tradizionalista, ha riservato ai Bimbi, a Milano per la partenza del tour promozionale del fiammante “Are You Dead Yet?”, ennesimo passo avanti nella evoluzione del sound del gruppo, sempre più moderno e catchy. Proprio l’evoluzione e il mutamento, che non è però tale da snaturare il caratteristico sound della band, ha fatto storcere il naso a una parte di critica e pubblico, che evidentemente questa sera è stata a casa a smaltire il panettone di troppo. Il Rolling Stone è gremito e la band di Alexi Lahio viene accolta con un boato. Sfortunatamente appare subito in maniera limpida ciò che condizionerà l’intera prestazione della serata: come sfortunatamente accade, talvolta i suoni sono indegni, confusi e impastati. E’ una sera di quelle, e purtroppo la situazione grava e non poco a una band che ha fatto del riffing veloce, tecnico e virtuoso la propria arma vincente. Le tastiere di Janne regnano sovrane e coprono “Wildchild” Lahio in più di una occasione, rendendo difficile il lavoro al leader incontrastato della formazione, tanto basso quanto magnetico nella sua posa plastica al centro del palco; la frattura del polso oramai è acqua passata. Fortunatamente il pubblico sembra non farci caso, sostenendo ogni singola canzone a gran voce, e non risparmiandosi nei cori di accompagnamento alle parti più melodiche e canticchiabili. Una scaletta veramente esaustiva riesce a far contenti davvero tutti, pescando da ogni singolo album della band vengono eseguiti tutti i classici: “Lake Bodom”, “Downfall”,“Towards Dead End”, “Every Time I Die”, e – non c’è che dire – vale davvero la pena di vedere il gruppo finalmente headliner, capace di sprigionare dal vivo tutta la personalità e il carisma di una band tanto giovane quanto innovativa. Janne, anima giocherellona del gruppo (lo ha dimostrato accennando gli attacchi di canzoni di Stratovarious e Britney Spears) è uno dei tastieristi più veloci e carismatici sul pianeta. Tutta la band ha avuto modo e spazio di mostrare in seguito le doti tecniche individuali attraverso lunghi e talvolta inopportuni (leggasi soporiferi) assoli: prima Jaska con la batteria, poi Roope con la chitarra e infine, giustamente, un duello con Alexi e Janne, chitarra vs tastiere… Se proprio volete un parere personale, chi scrive avrebbe preferito di gran lunga una delle simpatiche cover del gruppo. Ad uscire in maniera migliore dal sound confuso sono le ultime composizioni, più thrashy e groovy in molti casi: “Living Dead Beat”, “Are You Dead Yet?”, “We’re Not Gonna Fall” e la stupenda “Needled 24/7” sprigionano tutta l’energia dei finlandesi, facendo muovere la testa davvero a tutti i presenti. La creatura di Alexi Lahio ruggisce anche in gabbia: bravi.
 
 

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.