Report e foto di David Scatigna
Nella suggestiva cornice del Castello Sforzesco di Milano, il cineconcerto di “Profondo Rosso” ha offerto a millecinquecento spettatori un’esperienza artistica unica nel suo genere.
Il formato del cineconcerto, che prevede la proiezione integrale del film accompagnata dall’esecuzione dal vivo dellamusica, ha permesso ai Claudio Simonetti’s Goblin di reinterpretare in tempo reale una delle colonne sonore più iconiche della storia del cinema horror, sincronizzando perfettamente la potenza della musica dal vivo con le immagini del capolavoro di Dario Argento.
Il sold-out dell’evento testimonia l’eccezionale richiamo di questa proposta artistica e hanno confermato come l’incontro tra cinema d’autore e musica progressive rock continui a esercitare un fascino magnetico sul pubblico italiano, dimostrando la lungimiranza della programmazione della rassegna “Estate al Castello” nel proporre eventi di tale calibro culturale; il tutto, in occasione del cinquantesimo anniversario del film, rendendo la serata ancora più significativa per gli appassionati del genere.
L’atmosfera che si respira nel cortile del castello evoca immediatamente quelle serate adolescenziali passate davanti alla televisione dopo la fine della scuola, quando i film horror trasmessi a tarda notte rappresentavano il premio perfetto per le vacanze estive appena iniziate.
Anche il pubblico presente testimonia l’universalità dell’appeal di questo evento: dai fan del metal riconoscibili dalle magliette delle band più estreme alle persone ‘comuni’ attratte dall’unicità di un’esperienza che prometteva di essere irripetibile. Questo sottolinea ancora una volta come “Profondo Rosso” e la musica dei Goblin di Claudio Simonetti abbiano trasceso i confini del genere per diventare patrimonio condiviso della cultura popolare italiana.
Dopo una breve introduzione che augurava al pubblico “buona visione e buon Profondo Rosso”, è salita sul palco la progressive rock band attualmente composta dal maestro Claudio Simonetti alle tastiere (figura che non ha certo bisogno di presentazioni data la sua fama consolidata nel panorama musicale internazionale), affiancato da Daniele Amador alla chitarra, musicista con oltre quindici anni di esperienza, il cui background musicale, che spazia dal progressive rock al death metal, gli fornisce quella padronanza tecnica impressionante che ha caratterizzato tutta la sua performance.
A completare la formazione, Cecilia Nappo al basso e Federico Maragoni alla batteria formano il cuore ritmico pulsante della band, con Cecilia che si distingue per una notevole presenza scenica, in grado di aggiungere ulteriore fascino alla performance della band.
Accolta da un caloroso applauso scrosciante, la formazione si sistema sul palco con la naturalezza di chi ha fatto di questa esperienza una vera e propria arte. Chitarrista e bassista si sono comodamente seduti per affrontare la lunga performance, mentre il maestro Simonetti si è posizionato dietro le sue tastiere, pronto a guidare la compagine attraverso una delle colonne sonore più influenti della storia del cinema.
I CLAUDIO SIMONETTI’S GOBLIN eseguono in perfetto sincrono l’intera colonna sonora, ad eccezione dei brani jazz composti da Giorgio Gaslini, tra cui la celebre e inquietante “School at Night”, quella nenia cantata da un bambino che precede gli omicidi più cruenti del film.
Il famoso tema di “Profondo Rosso”, con il suo suono inconfondibile che da cinquant’anni riesce a mettere i brividi a intere generazioni, ha risuonato dal vivo con ancora più forza, confermando che è un brano senza tempo.
Il maestro Simonetti si dimostra, ancora una volta non solo un virtuoso delle tastiere, ma anche un vero frontman, trovando il tempo di incitare il pubblico con ampi gesti teatrali. Tra questi, il più iconico e acclamato è stato il classico segno delle corna portato alla fronte sottolineando così il legame indissolubile tra la musica metal e il cinema thriller/horror.
Particolarmente interessante il comportamento scenico della band: mentre il resto della formazione nei momenti di ‘pausa’ sonora del film rimane immobile rivolta verso il pubblico, Simonetti si concede il piacere di godersi anche la visione cinematografica, seguendo con attenzione le scene sullo schermo, dimostrando il suo amore genuino per l’opera di Argento.
Terminata la proiezione e dopo un breve ma necessario intervallo, i Nostri regalano al pubblico un encore straordinario con l’esecuzione di altri brani cult tratti da “Il Cartaio”, “Demoni”, “Zombi”, “Opera”, “Phenomena” e “Suspiria”. Questi brani aggiuntivi sono stati accolti con ancor più entusiasmo dal pubblico, ormai completamente conquistato da questa serata.
Buon compleanno, “Profondo Rosso”: cinquant’anni dopo, la tua musica continua a far venire i brividi.
E per chi non volesse perdere l’occasione di rivivere questa esperienza, i Claudio Simonetti’s Goblin si esibiranno nella stessa modalità a Perugia il prossimo 24 agosto prima di imbarcarsi per un tour che li vedrà addirittura negli Stati Uniti e in Canada.































