15/05/2010 - Crazy Lixx + Big Guns @ Mac2 Rock Live Club - Schio (VI)

Pubblicato il 23/05/2010 da

Live report a cura di Luca Paron

 

Da poco sul mercato con il nuovo “New Religion”, disco positivamente recensito sulle nostre pagine, i Crazy Lixx fanno gradito ritorno nei patrii confini per un mini-tour di quattro date che farà la felicità dei glam e street rocker del centro-nord. La crociata italiana del gruppo svedese, dopo aver toccato Pisa e Caldonazzo (TN), ha la sua terza tappa al Mac2 di Schio (VI) per poi concludersi a Ronchi dei Legionari (GO). All’ora inizialmente stabilita per lo show la zona è ancora pressoché deserta, contando più membri dello staff, del locale e musicisti che spettatori paganti. Sessanta minuti dopo, quando la band questa sera a supporto, i Big Guns, decide di salire sul palco, le presenze aumentano e di sicuro non fanno mancare il sostegno, ma a fine serata saremo ancora ben distanti da un pienone. Ecco quello a cui abbiamo assistito…

 

BIG GUNS

A quanti show avete partecipato dove il support act suona forse più degli headliner? Per noi forse è la prima volta. Poco male perché, pur mostrando ancora tanti margini di miglioramento, i Big Guns non annoiano. Nell’oretta a disposizione il gruppo snocciola nove pezzi che mescolano lo street losangelino più sporco, Skid Row e qualche passaggio addirittura classicamente heavy. Le canzoni avrebbero bisogno di essere snellite di qualche orpello e meglio focalizzate, ma il livello tecnico e l’attitudine sono buoni, e gli ultimi due pezzi, “Ticket To L. A.” e “Wake Up With Make Up”, strappano applausi convinti. Ultima piccola nota: non del tutto convincente il singer, dotato di buoni polmoni e voce intonata, ma che ha bisogno di coinvolgere di più per essere vero leader.

CRAZY LIXX

Trenta minuti dopo mezzanotte tocca, finalmente, alla band di Danny Rexon. L’atmosfera è ancora “tra pochi intimi”, tanto che sono i ragazzi in prima persona a dare le ultime sistemate a strumenti e spie, col batterista che tutto sembra meno che il componente di una street band, bardato da una tuta che dice più che altro “ho finito allenamento e vado a farmi una pizza con la squadra”. Ma appena tutto è pronto, magicamente l’atmosfera cambia, e quando il riff di “Rock And A Hard Place” parte è già una mini-bolgia. I Crazy Lixx non danno un attimo di tregua, e senza soluzione di continuità scattano “Lock Up Your Daughter”, “Dr Hollywood” e “Want It”. Il nuovo chitarrista Andy Dawson si dimena con la sua Strato madreperla, non facendo sentire la mancanza del transfuga Vic Zino, ora negli Hardcore Superstar. Inoltre, per questa tournée gli svedesi giocano la carta della doppia ascia, col giovane Christian Edvardsson alla ritmica che contribuisce ad amplificare l’impatto dei pezzi. Arrivano poi le nuove “Blame It On Love”, “21 ‘Till I Die” e “Children Of The Cross”, già imparate a memoria e cantate a squarciagola dalle prime file. Si torna al periodo “Loud Minority” con “Hell Or High Water” e di nuovo al presente con la Def-Leppardiana “My Medicine (R.O.C.K.)”. ”Heroes Are Forever” vede Rexon impegnato a duettare col pubblico prima della pausa che sembra arrivare in un lampo. Richiamati a gran voce, i ragazzi mettono sul piatto ancora “Death Row”, che chiude con onore un concerto breve, neanche un’ora, ma intenso all’ennesima potenza. L’impressione è che ci siano pochi gruppi capaci di far meglio nel genere, e valga ad esempio il confronto con la recente débâcle dal vivo dei Crashdïet a Bologna, mentre la voglia di risentire il più presto possibile i Crazy Lixx è enorme! Gran serata, malgrado i pochi convenuti.

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