24/03/2011 - Death Angel + Suicidal Angels + Resistance – Romagnano Sesia ( NO ) @ Rock & Roll Arena - Romagnano Sesia (NO)

Pubblicato il 04/04/2011 da

Report a cura di Igor Belotti

Dopo pubblicazione di ‘Killing Season’ nel 2008 i Death Angel hanno perso l’intera sezione ritmica, con l’abbandono del bassista Dennis Pepa e del batterista Andy Galeon, entrambi componenti originali della band californiana, che se ne sono andati nel giro di un paio d’anni, lasciando agli autori principali del gruppo, il cantante Mark Osegueda e al chitarrista Rob Cavestany, il compito di portare avanti la band. Personalmente, la cosa ci aveva un po’ preoccupato e temevamo già che un cambio di line-up del genere potesse rompere gli equilibri causando un calo qualitativo della band, il cui livello delle perfomance e delle pubblicazioni si era sempre mantenuto ad un alto livello da quando sono tornati sulle scene una decina di anni fa. Il recente ‘Relentless Retribution’ ha però fugato ogni dubbio e la band si è riconfermata sugli stessi standard del passato recente con un album di thrash metal feroce ma mai monodimensionale, come la band ci ha abituato in tutta la sua carriera. Il dubbio rimaneva sul versante live, dove il gruppo della Bay Area aveva sicuramente una reputazione da difendere. Questo nuovo ‘Sonic Retribution Tour’, che si è concentrato sulla zona est del continente Europeo, oltre a toccare paesi come Bulgaria, Polonia, Romania, Turchia e Grecia, prevedeva ben tre date italiane ed è stato un occasione per testare il polso della formazione californiana e verificare il livello di coesione con i nuovi componenti del gruppo.

RESISTANCE ( BEL )

I Resistance sono un gruppo extreme-metal belga che accompagna i Death Angel in alcune delle date di questo nuovo tour europeo. Apprendiamo dal loro profilo di Myspace che nascono come gruppo hardcore per poi spostarsi maggiormente verso sonorità più estreme e metalliche, ma la loro proposta lascia comunque in qualche modo intravvedere a tratti il loro passato, seppur solo di riflesso. Riff pesantissimi e ritmiche intricate, ma pur con qualche accenno alla melodia, la band si muove nell’area di band come Job For a Cowboy e The Black Dahlia Murder. Il pubblico del locale è ancora scarso e questa condizione non è sicuramente la più motivante per il gruppo, che cerca comunque di farsi valere. Il quintetto sfodera tutta la grinta e l’aggressione del proprio sound, ma oggigiorno il panorama di band come loro è affollato e la lotta per riuscire ad emergere si preannuncia impegnativa.

SUICIDAL ANGELS

I thrasher greci Suicidal Angels sono il gruppo che accompagna i Death Angel per tutto questo ‘Sonic Retrbution Tour’. Il loro thrash metal è chiaramente ispirato alla vecchia scuola del genere, evidente anche dalle t-shirt di Slayer e Possessed indossate dai quattro greci. Il loro nuovo ‘Dead Again’, così come il repertorio di questa sera, propone un thrash metal incentrato sui tempi veloci che li pone a metà strada tra la scuola americana e quella tedesca, dove si nota soprattutto l’assenza totale di modernismi. Anche l’aspetto di questi quattro giovani thrasher ricorda la “divisa” più classica dei fan di questo genere, con band-shirt e jeans stretti, oltre all’immancabile headbanging. Questo non è il primo tour di un certo rilievo per il gruppo, e nemmeno il primo in compagnia dei Death Angel, avendo già partecipato al Thrashfest dello scorso anno in compagnia di Kreator e Exodus e appunto Death Angel. Questi giovani thrasher stanno avendo delle ottime occasioni dunque, e non sembrano essere intenzionati a sprecale, così come questa sera i nostri mettono tutta la grinta e l’energia necessaria per un concerto convincente.

DEATH ANGEL

Il pubblico del Rock’N’Roll è ormai numeroso, e una volta saliti sul palco, il concerto dei Death Angel ha inizio non appena il cantante Mark Osegueda annuncia: "siamo i Death Angel e suoniamo thrash metal!". Come prevedibile la band comincia da un estratto dall’ultimo album ‘Relentless Retribution’, ma in maniera non del tutto scontata, scegliendo una ‘I Choose The Skye’ invece dell’omonima traccia d’apertura, eseguita comunque più avanti nella scaletta. I Death Angel si sono sempre distinti per essere una grande live band ed è un piacere constatare che con i nuovi innesti la band non ha perso nulla della sua efficacia dal vivo. Il nuovo batterista Will Carroll si rivela sufficientemente preparato per non far rimpiangere un asso come Andy Galeon, mentre il bassista Damien Sisson è una piccola sorpresa, con il suo stile chiaramente ispirato a Cliff Burton: jeans a zampa, Rickenbacker suonato con le dita e interventi di wahwah! ‘Evil Priest’ ci riporta ai tempi del debutto di ‘The Ultra-Violence’ (1987), ma ovviamente l’ultima lavoro del gruppo viene privilegiato nella scaletta di questo concerto, essendo la band impegnata nella promozione dell’album. Quando la band è headliner, ci tiene a sottolineare il chitarrista Rob Cavestany dal palco, la band vuole dare al proprio pubblico dei set quanto più estesi possibile e non mancano quindi estratti da tutti gli album della band, sia quelli della prima fase della carriera del gruppo, che quelli post-reunion. Rimane un po’ trascurato solo ‘Frolic Throught the Park’ del 1988, da cui viene estratta solo ‘Bored’. Rob Cavestany e Mark Osegueda rimangono il traino del gruppo, ed essendo gli ultimi due componenti originali rimasti, costituiscono sempre più l’asse portante della band, mentre il chitarrista Ted Aguillar è ormai in formazione da anni e non certo più l’ultimo arrivato. Osegueda è un frontman carismatico, in grado di sfoderare una voce aggressiva quando necessario, ma capace anche di modularla adeguatamente a seconda dei vari momenti della musica dei Death Angel. Il thrash metal della band californiana è sempre stato variegato e mai monocorde, come dimostra anche l’ultimo ‘Relentless Retribution’, eppure i brani sia degli album più recenti che di quelli più datati dal vivo costituiscono un insieme coeso e compatto. A metà concerto c’è spazio per una gradita sorpresa, una cover strumentale di ‘Purgatory’ degli Iron Maiden, a cui segue la “rilassata” ‘Veil Of Deception’ dal disco più sperimentale della formazione, ‘Act III’ del 1990. La band pagherà poi un tributo al compianto Ronnie James Dio con un’altra cover, eseguendo una loro  versione di ‘Heaven And Hell’. Seguono poi altri due classici, questa volta tratti dal repertorio stesso del gruppo, con l’intramontabile ‘Thrashers’, seguita dal manifesto thrash metal di  ‘Kill As One’. Il pubblico però non è ancora sazio e  la band viene richiamata a gran voce per un ulteriore bis, eseguendo le più recenti ‘Lord Of Hate’ e ‘River Of The Rapture’ mentre la chiusura definitiva e con una ‘Thrown To The Wolves’, ormai classico “moderno” della band, introdotta dalla monumentale ‘The Ultra-Violence’. Chi temeva che perdendo per strada qualche pezzo della loro formazione storica i Death Angel potessero deludere, non potrà che essere stato rassicurato un concerto come questo.

Setlist:

I Choose The Sky
Evil Priest
Buried Alive
Mistress Of Pain
Claws In So Deep
Seemingly Endless Time
This Hate
Relentless Retribution
Truce
Purgatory/Veil Of Deception
Opponents At Sides
Bored /Heaven & Hell
Thrashers
Kill As One
Lord Of Hate
River Of The Rapture
The Ultra-Violence/Thrown To The Wolves

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