10/05/2015 - Deez Nuts + Stick To Your Guns + Trash Talk + Being As An Ocean @ Live Forum - Assago (MI)

Pubblicato il 17/05/2015 da

A cura di Maurizio ‘MorrizZ’ Borghi

I Deez Nuts nel 2015 sono una realtà affermata e sostanzialmente diversa da quello che era il progetto solista di JJ Peters. Dal debutto su Century Media, i DN sono una vera band con lineup stabile e identità tra Australia e Stati Uniti, con un legame fortissimo e indiscusso con Europa e UK, essendo questi ultimi i mercati principali per la band (lo testimoniano i molteplici passaggi dalle nostre parti). Il pacchetto a seguito è interessante: gli Stick To Your Guns sono probabilmente all’apice della loro carriera, i Trash Talk donano un momento più heavy e i Being As An Ocean sono i classici opener sul trampolino di lancio. Ai fan di Cesena è andata male la sera prima, la data prevista per il sabato è stata annullata a causa di un guasto dell’imponente tourbus che campeggia fuori dal Live Forum: l’appuntamento domenicale diventa quindi l’unica data italiana di questo “spring tour”, che a livello climatico segna un deciso anticipo dell’estate 2015. Pur non richiamando un pubblico enorme (una fetta importante della comunità HC milanese si è recata a Venezia per il fenomenale Hardcore Fest), c’è sempre chi ha voglia di alzare il bicchiere coi Deez Nuts…

deez nuts stick to your guns - locandina l- 2015

BEING AS AN OCEAN

Alle 20 il Live Forum è ancora mezzo vuoto e qualcuno non ha nemmeno voglia di entrare al caldo preferendo quattro chiacchiere e una sigaretta alla brezza del tramonto. I Being As An Ocean sono una band dal 2011 ma han già pubblicato un paio di album con risultati importanti a livello di vendite, e col terzo in arrivo nel 2015. I californiani cercano di tirare in mezzo tutti, col frontman Joel Quartuccio che ci mette la faccia urlando per l’intero set nel pit. La forte componente melodica dei BAAN non è per tutti, ma quel che è sicuro è che nonostante la giovane età ed il contesto un po’ fiacco, l’intero gruppo dimostra di essere una live band con le palle. Siamo testimoni di un riscontro davvero ottimo dei presenti per “The Hardest Part…” e la conclusiva “This Loneliness…”, di conseguenza chi volesse approfondire la loro conoscenza può partire da queste canzoni. Il prossimo self-titled potrebbe consacrarli come una realtà rilevante.

 

TRASH TALK

Completamente estranei al circuito Impericon e sostanzialmente lontani dall’hardcore di ultima generazione, i Trash Talk, coi loro piedi ben piantati nell’old school, diventano paradossalmente la band più “diversa” della serata. Caotici, rabbiosi e devastanti, i TT movimentano la sala con musica veloce e svariati punti di contatto col thrash metal. Il gruppo era pronto a suonare una doppia data il giorno prima (Cesena e poi dritti a Venezia) a dimostrazione di quanto siano infoiati ed entusiasti. Un’energia contagiosa per una band in stato di grazia, pronta a spaccare in testa ai presenti i bong, le tavole da skate e le birre del discount, ovvero tutto ciò che sembra sia la loro unica ragione di vita fuori dalla musica. Il capellone Lee Spielman non può esser da meno rispetto a chi lo ha preceduto, quindi si fionda anche lui in mezzo al pubblico per quasi tutto il set, che si rivela da subito ben più movimentato e violento, anche nel pit (Quartuccio assiste in sala, preso bene). Con canzoni brevi e incendiarie, la sala non trova pace nemmeno nei brevi interludi sludge e il crowd surfing diventa presto una gara a chi fa toccare il soffitto al surfer del momento. Cazzo!

 

STICK TO YOUR GUNS

Abbiamo visto la band di O.C. meno di un anno fa al Lo-Fi, oggi poco è cambiato. “Disobedient” sta riscuotendo il successo che si merita e Jesse Barnett e soci partono in quarta, sempre a metà tra rabbia e melodia, tra soluzioni vecchie e nuove, tra contemporaneità e vecchia scuola. Quello che ci impressiona ogni volta degli STYG è l’assoluta dedizione al proprio pubblico, che si manifesta in concerti sempre vicini alla perfezione, con i componenti concentrati, energici e al massimo della forma. Un gruppo dall’affidabilità elevatissima ma che sa mettere anche cuore e testa nei live act. “What Choice Did You Give Us?” fa la sua porca figura con un pubblico che risponde alla grandissima, ma il grosso degli estratti proviene da “Diamond”: “Empty Heads”, “We Still Believe”, la title track e “Against Them All” sono le hit della serata. Lo show da co-headliner si svolge senza intoppi e come da copione, con Barnett che taglia quasi del tutto i suoi spoken word per lasciare spazio alla musica. Quel che resta è il messaggio positivo (il gruppo è uno dei principali sostenitori della ‘PMA’, ovvero Positive Mental Attitude) e la consapevolezza sempre più chiara che gli Stick To Your Guns sono pronti a succedere a Comeback Kid e Rise Against.

 

DEEZ NUTS

Con l’ascesa del gruppo a realtà internazionale, sbarcata da poco sul mercato USA ma già forte in Australia e fortissima in Germania e UK, i Deez Nuts hanno la loro base di fan molto affezionata in Italia e pure una piccola armata di hater a certificarne il successo. Poche balle però, tutti i presenti hanno lasciato in cassa 25 euro per alzare il bicchiere con JJ Peters e i compagni, tra cori, ‘stage dives’ e ‘high fives’. A differenza dell’ultima volta che li abbiamo visti al Live Forum, quando il frontman era senza voce e Realbad vomitava in un secchio lato palco, i DN sono incredibilmente sobri e pimpanti. Con un’altra ottima uscita in tasca, la scaletta è davvero entusiasmante: “Word” e “What’s Good” scaldano l’ambiente in maniera perfetta, per lasciare spazio agli inni più attesi in “DTD”, “Your Mother…” e l’ormai imprescindibile “Shot After Shot”. JJ, non stravolto nè sconvolto, pare accorgersi che la serata sta andando particolarmente bene e regala qualche sorriso in più del solito sotto lo snapback dei Terror, porgendo come sempre il microfono alle prime file pur essendo in grado di cantare per tutta la durata della setlist. Sfortunatamente, dopo una grande “Face This On My Own”, “Tonight We’re Gonna Party” e “Hustle Everyday”, entrambe molto attese, vengono fuse in un breve medley, per andare a chiudere lo show abbastanza velocemente con “Band Of Brothers” e staccare a mezzanotte esatta. A occhio e croce solo 45 minuti di orologio, che lasciano tutti ancora affamati ma tutto sommato contenti. L’ultimo giretto al merch per gli acquisti d’obbligo e un ultimo drink nell’ampia area adiacente alla venue per qualche ‘instagrammata’ di rito e anche questa è andata. I Deez Nuts sono fedeli al proprio pubblico, sono fedeli al proprio credo festaiolo (anche da sobri) e stanno progredendo sulla propria strada in maniera concreta. Andata bene a nostro parere.

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