03/11/2015 - Delain + The Gentle Storm + Amberian Dawn @ Delain + The Gentle Storm + Amberian Dawn -

Pubblicato il 11/11/2015 da

A cura di William Crippa

I Delain tornano a Milano solamente pochi mesi dopo la grandiosa esibizione sul palco dell’Alcatraz a supporto dei Sabaton e solamente un giorno prima rispetto ai connazionali più blasonati Epica per un concerto antologico, non avendo gli olandesi nessun nuovo album da promuovere. Dunque, il pericolo che molti fan possano essere più interessati alla data della band guidata da Marc Jansen e disertare il concerto dei Delain è concreto. Con Charlotte e soci sono in tour i The Gentle Storm, capitanati dalla meravigliosa Anneke Van Giersbergen, colei dalla quale è nata una scena intera, e gli Amberian Dawn, fuori da poco con il bellissimo “Innuendo”, ennesimo capolavoro da parte di una band che ci sta abituando davvero bene con un ottimo album ogni anno. La domanda che ci rimbalza per la mente è solamente una: riuscirà il terzetto di dive Wessels / Van Giersbergen / Virkkunen (con Marcela Bovio a supporto di Anneke) ad attirare il pubblico visto al concerto degli Epica in programma al Live Music Club la sera seguente?

delain - tour - 2015

AMBERIAN DAWN
Il compito di rompere il ghiaccio stasera è affidato agli Amberian Dawn, band abbastanza conosciuta dai fan italiani e che con affetto ricordiamo in passato sui palchi nostrani, con altra formazione però, di supporto agli Epica per il tour di “The Divine Conspiracy”. Quando la band sale sulle assi del locale, alle 19.30 circa, il grosso del pubblico non è ancora arrivato e ben pochi sono coloro che assistono all’esibizione di ‘Capri’ Virkkunen e compagni, che attaccano con “Fame & Gloria”, opener del nuovo, bellissimo, “Innuendo”, uscito il 23 ottobre su Napalm Records, alla quale segue rapida la catchy “Magic Forest”, uno dei brani che chi scrive ha apprezzato maggiormente durante il 2014. Chi è già presente oggi al locale evidentemente è poco avvezzo alla musica dei finlandesi e non conosce i singoli brani, ma la qualità della proposta del combo guidato da Tuomas Seppala è talmente alta da farsi apprezzare comunque; ‘Capri’, dal canto suo, stasera è in serata di grazia e ci offre una prestazione davvero incredibile. Dal nuovo album vengono proposte anche “Ladyhawk”, stupenda, e “The Court Of Mirror Hall”, intervallate dalla ormai classica “Circus Black”, prima che la smorfiosissima “Cherish My Memory”, molto apprezzata, porti alla chiusura affidata a “River Of Tuoni”, dall’esordio omonimo. Gli Amberian Dawn sono una band di livello superiore e spiace davvero vederli esibirsi davanti ad un pubblico così esiguo e non avvezzo ai loro brani, pubblico che comunque ha apprezzato la performance; la speranza è rivederli a breve in situazione più favorevole.


THE GENTLE STORM
Pochi i minuti necessari al cambio palco ed ecco i The Gentle Storm finalmente nella loro line-up ufficiale (ricordiamo già quest’anno una data da solista di Anneke passata come esibizione della band) irrompere on stage sulle note di “Heart Of Amsterdam”, accolta da un vero boato. Tra l’esibizione degli Amberian Dawn e quella dei The Gentle Storm il pubblico è arrivato ed il Legend ormai è completamente pieno; l”Original Diva’ stasera è in serata di grazia ed ammalia e colpisce nel profondo con la sua incredibile voce, supportata da un’ottima band; molti sono qui stasera solo per lei e non lo nascondono affatto. “Brightest Light” e “The Storm” dal vivo sono splendide ed acquistano carattere e potenza, ma è con “Eleanor”, da “Mandylion”, l’album che diede origine ad un genere intero, che la venue si scatena e canta a squarciagola. La neo-Delain Merel Bechtold, a dispetto di un’immagine davvero tenera e dolce, è davvero scatenata e duella di continuo con Ferry Druijsens, mentre Ed Warby e Johan Van Stratum tengono alta la tensione; Marcela Bovio stasera è favolosa e sciorina acuti su acuti a supporto della rossa olandese. Addirittura viene riproposta “Witnesses”, dal primo Agua De Annique, trasfigurata e resa molto più dura, ad anticipare il primo vero highlight di questa sera, “Strange Machines”, che fa letteralmente esplodere il locale. Anneke annuncia un grande momento di festa per l’esecuzione di “The Greatest Love”, durante la quale Marcela Bovio affianca la cantante per un duetto davvero da brividi, prima che la palla passi alla tirata “Fallout”, dal repertorio di Devin Townsend. “Shores Of India” chiude un’esibizione assolutamente apprezzatissima da tutti i presenti, guidata da una Anneke Van Giersbergen superlativa come sempre.

DELAIN
Infine, giunge anche il momento degli headliner, che si presentano sul palco dopo un intro epico sulle note di “Go Away”, al termine della quale dai fan parte forte un coro all’indirizzo della band. Presto si torna al presente, con il primo estratto da “The Human Contradiction”, “Get The Devil Out Of Me”, dopo la quale Charlotte prende la parola spiegando che questa sera la setlist, non essendo questo il tour dell’ultimo album, prevede brani vecchi, pezzi recenti e canzoni assolutamente nuove, lanciando quindi “Army Of Dolls” e “Lullaby”. La Wessels infiamma il pubblico per l’esecuzione della pop-oriented “Stardust”, in netto contrasto con la suadente “Milk And Honey” che segue. I Delain sono davvero in forma e suonano alla grande; Timo e Merel interagiscono alla perfezione, suscitando simpatia quando Somers, ingrassato ed oggi molto somigliante ad una versione platinata di Jack Black, si abbassa per dividere gli assoli con la minutissima e giovanissima chitarrista, e solidi appaiono Otto e Ruben. Limitato dallo scarso spazio a sua disposizione, l’ex Within Temptation Martijn Westerhold suona bene, ma spesso appare visivamente frustrato relegato nel proprio angolo; per fortuna Charlotte Wessels è davvero carica ed incita i fan continuamente. Buoni i suoni, per sommo godimento dei presenti, che cantano e seguono al meglio la bella olandese. “Here Come The Vultures” offre alla cantante l’opportunità di mostrare tutte le capacità interpretative al proprio arco, prima che il pubblico si infiammi ancora di più con l’annuncio di “April Rain”, cantata a squarciagola dalla venue. La splendida “Sleepwalker’s Dream”, sempre un grandissimo brano in sede live, per passare poi a “Don’t Let Go”, con la band che incita i fan a saltare. Charlotte riprende la parola, spiegando che i Delain hanno già composto diciannove pezzi tra i quali verranno scelti quelli che saranno registrati tra un paio di mesi per il nuovo album che uscirà nel 2016, affermazione questa che solleva un grandissimo applauso. E’ un momento speciale, perchè verrà eseguita una nuova canzone, “Turn The Lights Out”, molto bella e molto pop-oriented. Acclamata a gran voce, ecco “Silhouette Of A Dancer”, prima che il party inizi, come invocato dalla cantante sull’annuncio di “The Gathering”. “Not Enough” porta all’encore, composto da “Mother Machine” e dall’hit “We Are The Others” che, cantata da tutti, chiude il concerto. La band si sofferma a bordopalco godendosi l’affetto dei fan, prima di tornare nel backstage in trionfo. Grandissimo concerto e tre grandissime esibizioni da parte di tutte le compagini; sperando di rivedere presto gli Amberian Dawn in un clima più favorevole, ci siamo goduti al meglio i The Gentle Storm e i Delain. Il pubblico è intervenuto e numeroso, quindi una nuova domanda si pone: riusciremo mai a risentire dal vivo “Frozen”?

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