07/10/2014 - Edguy + Unisonic + Starchild @ Live Music Club - Trezzo Sull'Adda (MI)

Pubblicato il 20/10/2014 da

A cura di William Crippa
Fotografie di Francesco Castaldo

Non si é potuti assolutamente mancare, lo scorso 7 ottobre, al Live Music Club di Trezzo: di ritorno in Italia gli Edguy, a promozione del nuovo album “Space Police – Defenders Of The Crown”, e i loro supporting act, nientemeno che Michael Kiske e Kai Hansen…ops, scusate…gli Unisonic, anche loro freschi dell’uscita del nuovo “Light Of Dawn”. Si prospetta un gran pienone per il locale brianzolo, visto che già per l’apertura molti sono i fan presenti. Vediamo come è andata la serata!

 

edguy - locandina trezzo - 2014


STARCHILD
Opening act della serata sono gli Starchild, guidati dal noto produttore e songwriter Sandro Giampietro, cantante e lead guitar della band, che ricordiamo anche con i Supared di Michael Kiske e gli Zillion, superband lanciata anni fa dalla Frontiers; al suo fianco altri nomi noti, quali Dennis Hormes alla chitarra, Michael Ehrè dei Gamma Ray alla batteria ed il Grave Digger Jens Becker al basso. L’accoglienza alla band all’ingresso sul palco non è delle più calde, ma con il proseguire dei brani l’heavy metal classico sporcato di power dei tedeschi riesce a fare breccia nei presenti e a farsi apprezzare dai fan. Sei i brani proposti, ovviamente sconosciuti alla stragrande maggioranza dei presenti, per una mezzora divertente che scorre veloce.

 

UNISONIC
L’attesa per il ritorno degli Unisonic in Italia è fervente, e lo si intuisce facilmente dall’enorme numero di magliette degli Helloween “Keeper Of The Seven Keys” era e dei Gamma Ray presenti tra il pubblico. Mentre viene allestito il set degli Unisonic il coro a favore di Kiske si alza poderoso sul Live club, per arrivare ad un boato per l’ingresso della sedia per il cantante, che ricordiamo si è infortunato al ginocchio sinistro durante il concerto del 4 ottobre a Kaufbeuren in Germania. Appena termina l’intro “Venite 2.0” l’ex Pink Cream 69 Kosta Zafiriou è il primo ad arrivare sul palco, seguito dalla band che attacca sulle note di “For The Kingdom”, con Kiske che arriva sulle stampelle accompagnato da un roadie. “Exceptional” ed il mid tempo “Star Rider”, prima che il coro rumoroso a favore di Kiske si alzi nuovamente; Michael prende la parola per la prima volta, e, indicandosi la gamba infortunata, racconta ai presenti cosa gli è successo, spiegando che questa sera purtroppo non gli è consentito muoversi per il palco, ma rincuora i fan concludendo che può ancora cantare, frase questa che fa esplodere la venue ormai stracolma in un boato di approvazione. I suoni per l’esibizione della band sono ottimi, e la forzata immobilità di Michael Kiske permette che il cantante si possa concentrare maggiormente nel cantare che nel dare spettacolo, per una soddisfazione maggiore di tutti i fan. Kai Hansen è come sempre favoloso, capace di perle continue, ma un applauso va fatto anche al resto della band, sempre e comunque in secondo piano ma musicalmente ineccepibile. Arriva una simpatica gag da parte di Hansen, che porge a Kiske, il quale si sta asciugando la testa dal sudore, un reggiseno viola, indicando al cantante di usarlo per detergersi il sudore; alla domanda di Michael se la proprietaria dell’indumento fosse carina, Kai risponde sorridendo che il reggiseno è arrivato da un ragazzo, per una grande risata da parte dei fan, e la band riprende con “Your Time Has Come”, opener del nuovo album “Light Of Dawn”. “When The Deed Is Done” e “King For A Day”, prima che Kiske richiami l’attenzione alzando le mani sul proprio alter-ego, il quale si lancia un un rapido solo, che termina con il tema di “Hall Of The Mountain King” di Edward Grieg, cosa che potrebbe portare a “Future World”, come gli Helloween usavano fare dal vivo ai tempi dei due “Keeper…”, ma è “Throne Of The Dawn” che viene eseguita per il leggero disappunto dei fan. Parte forte il coro a favore degli Unisonic, interrotto da Kiske, il quale annuncia l’arrivo di una canzone risalente a molti anni prima, quando sia lui che Kai Hansen militavano in un’altra band e quando lui aveva lunghi capelli biondi da ragazza; è ovviamente il turno di “I Want Out”, che fa letteralmente impazzire il pubblico e tremare il locale. “Unisonic” mette fine alle ostilità, per un concerto che tutti i presenti hanno apprezzato appieno. Suoni ottimi ed un supporto completo da parte dei presenti per il ritorno degli Unisonic in Italia.

 

EDGUY
Dopo un rapido cambio di palco, è il turno dell’esibizione degli headliner, i grandissimi Edguy, usciti quest’anno con il nuovo album “Space Police – Defenders Of The Crown”. L’attacco è per il singolo del nuovo disco, “Love Tyger”, seguito da “Out Of Vogue”. Tobias Sammet prende il microfono ed annuncia per la serata un concerto davvero speciale, perchè questo sarà un vero e proprio heavy metal party, prima che Jens Ludwig dia l’avvio a “Ministry Of Saints”. Il vocalist riprende quindi annunciando una dedica molto speciale per il pezzo seguente, una dedica ad un vero genio, alla persona che più gli è cara, alla persona più importante che conosce, ovvero se stesso, annuncio, questo, che fa scoppiare una risata tra il pubblico, prima dell’avvio di “Superheroes”. Sammet riprende dicendo che la band sta registrando lo show di stasera e che forse questa registrazione sarà usata per qualcosa, oppure non sarà usata per nulla, ma questo dipende dai fan presenti stasera e dal loro comportamento. “Defenders Of The Crown”, alla fine della quale Tobi, visibilmente soddisfatto, strilla tutta la propria approvazione verso il pubblico, definendolo stupefacente; quindi “Vain Glory Opera”, che come sempre fa saltare tutti i presenti, prima del solito evitabile drum solo di Felix Bohnke. Anche per gli Edguy suoni ottimi; la voce del cantante stasera tiene benissimo, come non la ascoltavamo da tempo, ed il resto del gruppo non è da meno con una prestazione maiuscola, Jens su tutti. Al solito Ludwig sempre in vista come vice-frontman, mentre Tobias Exxel e Dirk Sauer si tengono in secondo piano, pensando a suonare più che a dare spettacolo. Il pubblico stasera è partecipe e canta ininterrottamente ogni brano, rendendo il clima all’interno del Live davvero speciale. Si riprende con “Space Police”, al termine della quale Tobias annuncia l’arrivo di un brano che in Italia è costantemente richiesto dai fan sin dal 1999, “Babylon”. Dal pubblico parte il coro ‘Olé-olé-olé Edguy’ e questo è talmente forte che la band, con Sammet in testa, non è in grado di farlo calare. È il momento della cover del nuovo album, “Rock Me Amadeus”, e della ballad di serata: dal passato più remoto “Land Of The Miracle”, incredibilmente magica ancora dopo tutti questi anni, prima che “Tears Of A Mandrake” porti alla pausa. Durante il break, sul lato sinistro del locale si alza un enorme gonfiabile raffigurante il poliziotto spaziale presente sulla copertina del nuovo disco. “Lavatory Love Machine” prima della classica chiusura affidata a “King Of Fools”, con la band visibilmente soddisfatta sul bordo dello stage prima di ritirarsi dietro le quinte. ‘Milan, we love you!’ è l’ultima frase gridata da Tobias Sammet prima di uscire, frase che chiude una serata grandiosa. Gli Edguy hanno tenuto il palco a meraviglia, e la voce di Tobias non ha tradito, per la soddisfazione del foltissimo pubblico. Massima soddisfazione per tutti stasera al Live Music Club.

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