04/03/2005 - Enslaved + Vreid @ C-side - Milano

Pubblicato il 09/03/2005 da

A cura di Luca Pessina

Un concerto di sabato sera in un locale situato quasi in pieno centro e con il biglietto ad un prezzo accessibile. Risultato? Meno di cento persone presenti. Va bene che i protagonisti dello show erano Enslaved e Vreid – quindi non certo Metallica e Iron Maiden – però che tristezza! In fin dei conti si sta parlando di una delle band più geniali che la Norvegia abbia mai partorito e di uno stuzzicante newcomer, per giunta sorto dalle ceneri dei Windir! A quanto pare al “metallaro” medio italiano ciò non basta per muovere il fondoschiena, continua infatti a preferire di vedere per dieci volte consecutive lo stesso gruppo di vecchietti (che magari non azzecca un disco da anni e anni!) che cogliere l’occasione di assistere ad un concerto interessante come quello in questione. Purtroppo va sempre a finire così, e allora che nessuno osi più lamentarsi se in Italia certi tour non passano mai…

VREID

Sono da poco passate le ventuno quando i Vreid calcano il palco annunciati da un pomposo intro. Nel C-Side a questo punto ci saranno sì e no una trentina di persone ma i nostri sembrano non farci troppo caso e attaccano con “Wrath Of Mine”, brano tratto dal loro debut album “Kraft”. I suoni sono molto validi e la miscela di black, thrash e heavy classico della band si fa apprezzare abbastanza dal pubblico, che non eccede certo in moti di entusiasmo ma che applaude con convinzione tra un brano e l’altro. I Vreid sanno di non aver tantissimo tempo a disposizione, dunque evitano di prendersi lunghe pause e suonano più brani possibile, tra cui anche “Destroy” dei Windir e “As The Eternity Opens” degli Immortal, cover, quest’ultima, particolarmente ben accolta dai presenti. Dopo mezz’ora scarsa giunge infine per loro il momento di congedarsi ma l’impressione lasciata è senz’altro buona, ovvero quella di un gruppo affiatato che ha tenuto bene il palco e che ha dimostrato di avere idee discrete in sede di songwriting.

ENSLAVED

Lo show degli Enslaved è purtroppo durato solamente poco più di un’ora – questo perché il C-Side è prima di tutto una discoteca e dalle ventitré bisogna fare spazio ai suoi frequentatori abituali – ma è stato uno degli spettacoli più belli a cui il sottoscritto abbia avuto modo di assistere negli ultimi tempi. Ai lati del palco erano stati infatti posizionati due schermi sui quali venivano proiettate delle immagini assai suggestive durante la perfomance, poi i suoni sono stati ottimi per tutta la durata del set, ed infine la scaletta è risultata estremamente varia e ben bilanciata tra tutti i capitoli della discografia dei nostri. Gli Enslaved si sono presentati sul palco senza alcun tipo di fronzolo, hanno soltanto pensato a suonare e lo hanno fatto nel migliore dei modi, dando vita ad un concerto davvero memorabile. Grutle si è confermato un bravo frontman – intrattenendo i fan con grande esperienza – i due axeman Ivar e Arve non hanno sbagliato una nota mentre il batterista Cato (ex Red Harvest) ha fatto come al solito un’ottima figura. Una menzione speciale la merita poi il tastierista / cantante / chitarrista Herbrand Larsen, un grandissimo musicista che con le sue prove impeccabili ha letteralmente impreziosito più di un brano. Tra i momenti più esaltanti dello spettacolo, chi scrive annovera in primis l’esecuzione di “As Fire Swept Clean The Earth”, un pezzo tanto energico quanto toccante, riproposto in maniera eccellente dall’inizio alla fine. Anche “Fenris” ed “Eld” hanno però mietuto grossi consensi, soprattutto tra le frange più oltranziste del pubblico. Un discorso a parte va invece fatto per “Violet Dawning” e “The Voices”, canzoni che sono apparentemente riuscite a mettere d’accordo proprio tutti gli astanti… questo almeno giudicando agli applausi ad essi tributati, davvero lunghissimi! Non c’è che dire, questa sera il gruppo norvegese ha veramente fatto la felicità di coloro i quali sono accorsi al C-Side: ha suonato con grande passione e professionalità nonostante l’ambiente un po’ triste e ha sempre risposto con molto calore ai cenni di approvazione dei presenti. Null’altro da aggiungere… grandi Enslaved, massimo rispetto.

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