30/03/2014 - Five Finger Death Punch + Upon A Burning Body + Pop Evil @ London Forum - Londra (Gran Bretagna)

Pubblicato il 08/04/2014 da

A cura di Maurizio “morrizz” Borghi

Come ben sapete i Five Finger Death Punch, per quanto riguarda il mainstream, sono il gruppo metal moderno su cui puntiamo ad occhi chiusi per il presente e per il futuro. Abbiamo quindi colto al volo l’opportunità di bissare l’ottima esperienza del primo live italiano e siamo volati a Londra, per assistere alla prima delle due date previste alla storica venue dell’HMV Forum. Kentish Town, a due passi dal coloratissimo mercato di Camden, si popola sin dal tardo pomeriggio di fan della band, che sfoggiano il loro credo in una moltitudine di t-shirt e felpe del gruppo come abbiamo visto solo ad un concerto dei Metallica o degli Iron Maiden…

Five Finger Death Punch - Tour Europeo - 2014

POP EVIL
I Pop Evil non riescono a risollevare la prima impressione che hanno lasciato a Milano: il loro airplay hard rock apparentemente ha le carte in regola, e non mettiamo in dubbio che negli States possa avere successo tra gli ascoltatori casuali, ma dal vivo non raccoglie proseliti. Le canzoni una accanto all’altra diventano monotone, le pose e i trucchi da palco non sono sufficienti, e ancora una volta il pubblico non è per nulla impressionato: la risposta della sala è molto tiepida, quasi tutti dopo i primi minuti preferiscono fare un giro al cesso, al bar o al merch.

UPON A BURNING BODY
Un tonante “Welcome To The Family!”, dall’opener “Showtime”, introduce il set degli Upon A Burning Body, che inasprisce i toni della serata. Anche se i suoni migliorano durante il set, siamo lontani dall’essere opportunamente mixati e definiti (proprio come a Milano), così rimangono i cori e gli enormi breakdown dei Texani a regnare sovrani, scandendo l’intero minutaggio a loro disposizione. Il Forum stranamente rimane di nuovo freddino, anche se più attento alla loro performance rispetto agli apripista. Non capiamo se l’atteggiamento sarà mantenuto durante tutta la serata, se il pubblico sarà fedele solo agli headliners. Danny e la compagnia del lobo dilatato in ogni caso le provano tutte per lasciare il segno, e strappano il boato invitando Chris Kael sul palco per cantare con loro. Il gigante barbuto, da sempre loro patrono, è alto quanto il frontman degli UABB in piedi su un bauletto, e l’impatto sul pubblico è finalmente intenso… Shit Yes Son! Pugni uniti uno accanto all’altro e mignoli alzati, “Don’t Fuck With Texas!”.

FIVE FINGER DEATH PUNCH
Vedere l’HMV Forum sold out è spettacolare: l’architettura da teatro, con doppia balconata, il parterre su due livelli e soffitto e palco elaborati non sono la cornice in cui un italiano è abituato ad assistere ad un concerto metal, e vederla strabordare di ragazzi e ragazze, che in grande maggioranza indossano merchandise del gruppo, fa un certo effetto. Il pubblico, che si è mostrato abbastanza contenuto durante i gruppi di apertura, poi, appena la band sale sul palco, esplode in maniera fragorosa, come abbiamo sentito solamente a novembre di fronte agli Avenged Sevenfold. Più di 2000 fan indemoniati sovrastano la voce di Ivan nella iniziale “Under And Over It”, e bastano le successive “Burn It Down” e “Hard To See” per capire che il la gente è lì solo per loro, e non si risparmierà assolutamente per tutta la durata dello show, in un continuo scambio tra palco e sala. Ad alzare nuovamente l’asticella il frontman comunica che il doppio sold-out di Londra verrà pubblicato come DVD, facendo arrivare il rumoroso pubblico al 110%, soprattutto quando gli vien passata una macchina fotografica da sotto il palco. Moody, oltre a stritolare il microfono senza incertezze nè cali di voce, si diverte come pochi ad interagire con i fan del gruppo, dai quali cerca sguardi, gesti, cori ed esplosioni calorose. “Non sarebbe un concerto dei Five Finger Death Punch senza una rissa” esclama ad un certo punto, fermando il set e concedendo a una coppia nelle prime file, importunata da qualche presente troppo agitato, di assistere all’intero concerto dal palco, ovviamente tra gli applausi generali. Viene invitato on stage anche un fan vestito da banana (!!!), ed il classico guest spot su “Burn MF” diventa a questo giro particolarmente divertente. Terzo ed ultimo ospite è Herman Li, shredder e guitar hero dei Dragonforce, presentato come un amico carissimo in quanto il primo concerto dei 5FDP fu proprio ad aprire per la power metal band britannica. Il set fila liscio e veloce, senza cali di tensione, con la scaletta praticamente identica a quella di Milano, nel tripudio e nell’adorazione generali. Se i Five Finger Death Punch sono riusciti a fare tutto questo senza “arsenale”, ovvero senza l’imponente stage show con cui sono soliti girare in Nord America, potete solo immaginare cosa accadrà la prossima volta.

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