04/03/2019 - GODSMACK + LIKE A STORM @ Magazzini Generali - Milano

Pubblicato il 10/03/2019 da

Report a cura di Maurizio ‘Morrizz’ Borghi e Riccardo Plata
Fotografie di Riccardo Plata

Prevista il 18 novembre 2018 e poi rimandata per il terribile lutto familiare che ha colpito il chitarrista Tony Rombola, la data del 4 marzo 2019 rompe l’assenza dei Godsmack da quindici anni dai palchi italiani, più o meno coincidente con i capitoli meno ispirati della loro esile discografia. “When Legends Rise” segna una virata stilistica che sembra essere molto apprezzata, ma dal vivo sarà altrettanto valido? Anche gli opener della serata, i neozelandesi Like A Storm, sembrano essere sulla rampa di lancio visto il supporto delle radio rock e della stampa a stelle e strisce, ulteriore motivo per fregarsi le mani…

 


LIKE A STORM

In attesa dei Godsmack, tocca ai Like A Storm il compito di scaldare a dovere il pubblico, come già successo un paio d’anni fa a Bologna quando aprirono per Alter Bridge e Gojira. Nonostante la location sia nettamente più piccola, va detto che l’allestimento del palco è degno di un headliner, con lo sfondo ‘tombale’ in linea con l’ultimo album (“Catacombs”, appunto) e gli immancabili didgeridoo (i caratteristici corni di origine aborigena) a centro palco, per la verità più utili a donare un tocco di esotismo che un valore aggiunto ai pezzi. Scritto della cornice, anche i tre fratelli Brooks mostrano on stage di avere il piglio delle rockstar consumate, forti del titolo di ‘bestselling act kiwi’ negli USA, ma a mancare un po’ in questa occasione sono proprio i brani, con le varie “Wish You Hell”, “Complicated (Stitches & Scars)” e “Love The Way You Hate Me” meno convincenti che nella versione da studio. Poco male comunque, perchè il già folto pubblico presente sembra aver apprezzato lo show, quindi bene così e via ad un lungo cambio palco prima che arrivino i Godsmack!
(Riccardo Plata)

GODSMACK

Assenti dai primi anni 2000 dai palchi italiani, i Godsmack arrivano finalmente da headliner sul palco dei Magazzini Generali di Milano. Avendo trascurato il nostro Paese per così tanti anni, ciò ha sicuramente come diretta conseguenza un afflusso ridotto; ma si tratta anche di una questione di genere, visto che gli Shinedown, colleghi assieme ai quali hanno da poco condiviso un tour negli States davanti a migliaia di persone, hanno recentemente raccolto poco più di loro dalle nostre parti. Chi riempie i Magazzini sono quindi i fan di lunga data, a occhio e croce over trenta, che hanno conosciuto e amato la band con i primi tre fortunatissimi album. Chi scrive è tra questi, va da sé che il coinvolgimento quando vengono eseguite “Keep Away”, “Voodoo”, “Whatever” o “Straight Out Of Line” e “Awake”, raggiunge i livelli più alti. Va ammesso che i brani del recente “When Legends Rise”, dal quale vengono proposti ben cinque estratti, rendono comunque bene dal vivo, confermando la buona riuscita della svolta strettamente ‘arena rock’ realizzata dalla band del Massachussets nell’ultima uscita discografica. Quel che impressiona maggiormente però, soprattutto a confronto della pur discreta prova dei Like A Storm, è il completo dominio di palco e folla da parte di Sully Erna, che si carica sulle spalle tutta l’attenzione dell’audience per quasi tutta l’esibizione, andando a celebrare pubblicamente il suo noto amore per l’Italia in dediche che strappano urla e applausi. La sua prova vocale è potente e precisa, un vero e proprio schiaffo a tutte quelle rock band che, abusando di nastri registrati e aiuti d’ogni genere, non riescono a replicare le prestazioni su disco. I Godsmack invece dimostrano che possono anche rinunciare a pyro ed impianti luci degni di un’astronave per portarsi a casa il risultato, sfruttando giustamente l’infinita fama che i supporter hanno sopportato per anni e anni. Tutto perfetto dunque? A dire il vero, a parte la scarsa visibilità dei Magazzini che non si può certo imputare alla band, il set di una quindicina di pezzi viene tirato per le lunghe con un segmento dedicato alle cover prima dell’encore che ad alcuni è sembrato quasi infinito. Ci pensano “Scars”, “Bulletproof” e l’osannata “I Stand Alone” a far tornare la situazione bollente, chiudendo un’esibizione davvero molto soddisfacente. Ben ritrovati Godsmack, vi aspettiamo di nuovo!
(Maurizio Borghi)

 

 

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.