11/09/2005 - H.I.M. @ Rolling Stone - Milano

Pubblicato il 14/09/2005 da

A cura di Raffaele “Salo” Salomoni

Sold-out per la calata dei finlandesi H.I.M. in quel di Milano, nel famoso Rolling Stone in una tiepida giornata di metà settembre. Quale migliore accoglienza per un gruppo che sembra raccogliere album dopo album i frutti delle proprie fatiche. Metalitalia.com era lì presente, ed ha potuto constatare l’ottima forma del quintetto, ormai ben consapevole delle proprie potenzialità, dei propri limiti e dei propri punti di forza, su tutti ovviamente la presenza del frontman Ville Valo…

HIM

E’ una giornata particolare quella del 12 settembre, data del concerto dei finlandesi H.I.M. a Milano, al Rolling Stone. Il tempo sembra aver lasciato volutamente uno spiraglio tra le nuvole, il traffico si è mostrato contenuto nel viaggio fino alla venue, il parcheggio per il sottoscritto è spuntato dal nulla senza troppa fatica. Una giornata sicuramente positiva, non c’è che dire. E la speranza per il sottoscritto che la giornata sia buona anche per il gruppo è forte. Fuori dal locale già qualche ora prima dell’apertura delle porte si possono scorgere decine e decine di fan della band (la maggior parte ovviamente fanciulle sotto i vent’anni), alcune delle quali intente a truccarsi nei modi più pittoreschi, altre a scorgere un qualsivoglia movimento da dietro le quinte del locale. Finalmente alle 19:15 si aprono le porte, e nel giro di qualche minuto ci troviamo catapultati nel marasma più totale, e sarà davvero dura trovare un posto dove mettersi, dato il numero elevatissimo di presenti (il concerto è, come già detto, sold-out). Apprendiamo che, contrariamente a quanto indicato, non ci sarà nessun gruppo di supporto. Alle nove passate finalmente i cinque entrano e subito scoppia il boato delle ragazzine, così forte ed acuto da mettere a dura prova anche le orecchie più allenate. Sono tutte lì per Ville Valo, e finalmente questa sera il bel cantante ha risposto bene al pubblico, mostrandosi simpatico e comunicativo. Il singer si presenta elegantissimo, con giacca scura e camicia nera, ed il suo carisma sembra offuscare il resto della band. Dopo un iniziale e fisiologico caos sonoro, dalla seconda song il sound si fa più intelligibile (nonostante qualche pecca nel volume della chitarra). Tripudio per “Right Here In My Arms”, dove tutto il pubblico si è unito a Ville nell’intonare il ritornello, creando un effetto davvero suggestivo, energica la successiva “Buried Alive By Love”, dove forse Ville ha accusato qualche problemino a livello vocale. Gli animi si sono arroventati con la celeberrima “Join Me In Death”, così come in “Wicked Game” e nella stupenda “Funeral Of Hearts”. La performance di Ville si è rivelata molto buona, nonostante qualche normale pecca nelle parti più acute, da sempre vero ‘tallone di Achille’ del cantante, quanto mai intento a fumare una sigaretta dietro l’altra. Da notare a margine la simpatia e la disponibilità della band e di Valo in particolare a scherzare nonostante si siano trovati costretti a schivare più di una volta le bottiglie e gli oggetti lanciati sul palco. Di tutta risposta Valo, con uno slancio di generosità, ha distribuito bottigliette piene al pubblico assiepato nelle prime file. Una band molto professionale, quindi, e molto riconoscente verso i propri fan, e questo va sicuramente a vantaggio dei finlandesi che sono usciti decisamente a testa alta da questa prova milanese, lasciandoci la voglia di ascoltare il nuovo “Dark Light”, in dirittura di arrivo.

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