16/11/2013 - Hardcore Superstar + Buckcherry – Bologna @ Estragon - Bologna

Pubblicato il 17/11/2013 da

Report a cura di Claudia Panciroli

hardcore superstar buckcherry - tour - 2013

BUCKCHERRY
Grande performance della band statunitense, guidata da un Josh Todd in ottima forma. Un fraseggio strumentale registrato ci conduce in pochi secondi all’inizio del primo brano, la famosissima “Lit Up”, per il rammarico di coloro che, non ancora arrivati sul posto, si perdono uno dei pezzi migliori, probabilmente a causa del discutibile anticipo di mezzora delle esibizioni degli artisti. Il susseguirsi di ogni canzone rende la band e il pubblico sempre più carichi, da “Rescue Me” a “All Night Long”, “Fall” e “Everything”, fino ad arrivare alla lenta “Sorry”. Seguono due pezzi insoliti, non presenti nelle scalette degli ultimi show, “Slamin'” e “Next 2 You”, eseguiti in maniera precisa. L’introduzione del pezzo AC/DCiano “Big Balls” ci preannuncia “Gluttony”, che verrà seguita dalle splendide “Nothing Left But Tears” e “Rose”. Un altro inizio di cover, questa volta dei Rolling Stones con il brano “Miss You”, lascia lo spazio alla strepitosa “Crazy Bitch”. Il gruppo si presenta e sembra lasciare le scene dopo un bell’assolo di batteria. Ci si aspetta quindi che il concerto finisca qui. In realtà no: mancano ancora “Greed” e “Wrath”, chiusura di un ottimo show che termina con i ragazzi che salutano il pubblico mostrando una bandiera italiana con la scritta ‘AC/DC’.

Setlist:
Lit Up
Rescue Me
All Night Long
Fall
Everything
Sorry
Slamin’
Next 2 You
Tired Of You
introduzione Big Balls (AC/DC)
Gluttony
Nothing Left But Tears
Rose
introduzione Miss You (The Rolling Stones)
Crazy Bitch
Encore:
Greed
Wrath

HARDCORE SUPERSTAR
La intro “This Worm’s For Ennio” suona come la classica calma prima della tempesta e difatti i primi colpi di bacchetta sulla batteria fanno capire che la canzone che seguirà, sarà tutt’altro che un pezzo tranquillo e lento. Ecco “Moonshine” ed un caos immenso imperversa tra il pubblico che inizia a pogare con una carica esplosiva nel sangue. Non c’è bisogno di commenti eccessivi, la band spacca da subito, con un Jocke Berg che non ha neanche bisogno di tempo per riscaldare la voce. Segue la nuovissima e ormai famosa “One More Minute”, accolta dal pubblico con entusiasmo, pubblico che canta per tutto il tempo. Il passo indietro con “Kick On The Upperclass” fa sorprendere e gioire sempre di più tutti i presenti, seguita dalla splendida “My Good Reputation”, tratta dello stesso masterpiece,”Hardcore Superstar”. Si va avanti con “Into Debauchery” ed ancora con “Guestlist”: pezzi ormai classici, eseguiti con precisione e una forte ed inarrestabile energia ben trasmessa al pubblico. “Long Time No See” calma la bolgia, che rimane piuttosto indifferente a questo lento tratto dall’ultimo album, “C’mon Take On Me”. Con le tre successive “Dreamin’ In A Casket”, “Wild Boys” e “Someone Special” l’entusiasmo riprende. Accolta invece con gioia la bellissima “Above The Law”, sempre dal recente lavoro in studio: il pubblico canta a squarciagola ed imita Jocke che con il dito medio vocalizza il ritornello “forget it all, fuck the law”. Successivamente la scena cambia: Jocke solo sul palco propone la lentissima “Run To Your Mama”, canzone non facile da interpretare ma eseguita senza alcun tipo di imperfezione. Il pubblico è tranquillo, canta ed apprezza il brano. Nessuno è ancora consapevole delle bombe che verranno sganciate a seguire e della successiva esplosione che avverrà nel pubblico. Un vortice si apre per poi chiudersi e di nuovo riaprirsi con “Last Call For Alcohol”, di durata così lunga, rispetto all’originale, da permettere ad alcune ragazze del Forum degli Hardcore Superstar di salire sul palco, brindare con i wild boys e continuare a cantare con loro la fine della canzone. Jocke presenta i compagni per far riprendere il pubblico che sembra in procinto di stramazzare al suolo, sommerso di sudore. Ed infine ecco l’attesissima “We Don’t Celebrate Sundays”, che conclude la spendida performance della band svedese, riuscita ancora una volta a non annoiare nessuno, presentando una setlist composta da in gran parte da classici e lasciando spazio per solo tre canzoni dell’ultimo album. Saggia scelta, per una carismatica e spettacolare band.

Setlist:
intro This Worm’s For Ennio
Moonshine
One More Minute
Kick On The Upperclass
My Good Reputation
Into Debauchery
Guestlist
Long Time No See
Dreamin’ In A Casket
Wild Boys
Someone Special
Above The Law
Encore:
Run To Your Mama
Last Call For Alcohol
We Don’t Celebrate Sundays

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