29/04/2013 - Jeff Scott Soto @ Blue Rose Saloon - Bresso (MI)

Pubblicato il 06/05/2013 da

A cura di William Crippa

Dopo più di quattro anni dal tour a supporto di “A Beautiful Mess”, ecco il ritorno in Italia di uno dei frontman più prolifici della storia del rock, Jeff Scott Soto, singer amatissimo dai metallari per le sue prestazioni vocali nei primi due dischi di Malmsteen ed in quattro grandissimi lavori di Axel Rudy Pell; ma soprattutto amato dai rocker più classici, grazie ad album davvero superlativi registrati con i Talisman e gli W.E.T.. Il concerto di oggi non nasce sotto i migliori auspici, anzi, è stato a rischio cancellazione fino a poco prima dell’inizio, causa una serie di problemi dovuti ai mezzi di trasporto, ma per fortuna questa volta il lieto fine c’è stato!

Jeff Scott Soto - Tour 2013 - 2013


THUNDERAGE

La serata è aperta ufficialmente dai Thunderage, gruppo locale tecnicamente dotato e divertente, artefice di un hard rock molto tirato, che spesso sconfina nell’heavy metal classico. Il pubblico, ancora abbastanza esiguo, non si dimostra molto generoso nei loro confronti, ma la band ce la mette tutta ed alla fine della mezz’ora a sua disposizione l’impressione che si ha di questo gruppo è decisamente positiva. Molto divertente poi il singer Paolo, tra un brano e l’altro impegnato in ringraziamenti in inglese nei confronti di un ipotetico pubblico dalla Germania e dalla Spagna, per non parlare del chitarrista leader Daniele, terribilmente somigliante a Jack Black, e per questo simpatico a prescindere. Adorabili.

METRUM

Secondo supporting act della serata sono gli austriaci Metrum, qui a proporre il loro alternative rock sporco di progressive e grunge. La band è in tour a supportare il loro disco di debutto, “Broken”, dal quale sono presi quasi tutti i brani, ma c’è spazio anche per la presentazione di alcuni pezzi nuovi che andranno sul prossimo lavoro da studio. L’impatto sonoro è ottimo, il gruppo picchia duro ed il pubblico mostra di apprezzare la proposta dei giovanissimi austriaci. Poco più di mezz’ora anche per loro, per un set chiuso tra gli applausi dei presenti che con il passare del tempo si sono fatti numerosi.

JEFF SCOTT SOTO

All’alba delle 23, ecco salire sul palco la Jeff Scott Soto Band. Le premesse per un buon concerto non sono buone perché, come spiegherà il buon Jeff al microfono dopo il primo brano, “Take U Down”, il gruppo, che ha avuto problemi con il traghetto dalla Grecia, è arrivato in Italia solamente nella mattinata, dopo nove ore di traversata, e per essere qui stasera ha affrontato dodici ore di pullman senza soste per mangiare e per andare in bagno, arrivando al locale durante l’esibizione dei Metrum. Per questo la band è molto stanca ed il soundcheck che è stato fatto in loro assenza rischia di essere abbastanza approssimativo. Ma tutto procede per il meglio: la band, a dispetto della spossatezza e di qualche fastidio ai suoni, si dimostra molto carica e motivata ed il singer stasera è, come sempre, all’altezza del compito. La setlist, ovviamente, è incentrata sulla carriera solista di Jeff con, a sorpresa, solamente tre brani dall’ultimo, bellissimo, “Damage Control” (“Give A Little More” era scritta sulla scaletta attaccata al palco, ma non è stata suonata). C’è poi spazio anche per i W.E.T., omaggiati con una intensa “One Love”, e per i Talisman, protagonisti di un medley da cinque pezzi a metà set. Non manca il momento cover, che parte con un boato dal pubblico non appena si distinguono le note di “Frozen” di Madonna (purtroppo la tastiera non è stata montata sul palco per ragioni di tempo, ma il pezzo ha comunque una resa ottima), e che vede la band impegnata anche con pezzi di Seal e di Ozzy, omaggiato con “Shot In The Dark”, eseguita all’interno di “I’ll Be Waiting” dei Talisman. C’è spazio anche per la band, che si dimostra davvero un combo di prima classe quando il palco viene lasciato dal singer per un energico brano strumentale. Ultimo pezzo prima della pausa è “Livin’ The Life”, direttamente dalla colonna sonora di “Rock Star”, canzone durante la quale Jeff si diverte a scherzare con il pubblico e con la band. Un solo brano per chiudere, la favolosa “Stand Up And Shout”, ancora da “Rock Star”. Finale con la band che si raduna al centro del palco e canta a cappella “Community Property” degli Steel Panther e, intorno all’una, tutti a casa a dormire. Che dire per commentare questo concerto? Jeff, durante lo show, ha gridato più volte al microfono “This is the rock n’roll spirit”, ed è proprio lo spirito del rock n’roll che ha animato questa band per un concerto davvero incendiario, anche a fronte dei disagi subiti e della stanchezza dopo il lungo viaggio. Il pubblico ha letteralmente adorato ogni singola nota uscita dagli amplificatori. Onore massimo alla Jeff Scott Soto band, che con spirito di sacrificio ha regalato uno show davvero memorabile ai presenti.

 

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