20/05/2004 - KATATONIA + Ephel Duath + Ensoph @ Transilvania Live - Milano

Pubblicato il 25/05/2004 da

A cura di Luca Pessina

A poco più di un anno dalla loro ultima apparizione sono tornati in Italia gli svedesi Katatonia, quasi in concomitanza con la pubblicazione della doppia raccolta “Brave Yester Days”. Due erano le date previste, una a Milano e una nei pressi di Catania. Il vostro portale preferito ha seguito per voi il concerto milanese, che ha visto anche esibirsi due promettenti realtà tricolori: Ephel Duath ed Ensoph, entrambe artefici di show validi sotto ogni punto di vista. La prova degli headliner al contrario, pur buona, è stata altalenante. Ma vediamo, nei dettagli, come si è svolta la serata…

ENSOPH

Il sestetto veneto ha calcato il palco molto presto, quando la maggior parte del piuttosto numeroso pubblico poi presente doveva ancora arrivare al Transilvania Live. Con circa mezz’ora a propria disposizione gli Ensoph hanno presentato i brani più rappresentativi del loro nuovo lavoro, “Opus Dementiae”, uscito da pochissimo per la intraprendente Cruz Del Sur Music. Chi scrive aveva già avuto modo di osservare i nostri dal vivo lo scorso anno e conservava un buon ricordo della loro esibizione. Gli Ensoph infatti sanno senz’altro come catturare l’attenzione degli astanti, presentandosi agghindati in modo eccentrico (chitarrista e tastierista suonano i primi pezzi della setlist indossando delle maschere antigas!) e facendosi guidare dal bravo frontman Nicola, uno che il suo mestiere lo sa fare come pochi altri in Italia. Il tempo a loro disposizione è volato via in fretta ma gli applausi della gente sono stati molti, questo per via di una buonissima esecuzione di ogni pezzo e della succitata valida presenza scenica. Un ottimo concerto da una band che sarà bene tenere d’occhio.

EPHEL DUATH

Gli Ephel Duath questa sera hanno veramente impressionato! Meno di un anno fa, in quel del Thunder Road di Codevilla i nostri avevano tenuto il secondo concerto della loro storia, uno spettacolo quindi decisamente acerbo e tutt’altro che privo di difetti. Oggi il quartetto è stato protagonista di uno show compatto, coinvolgente e privo di qualsiasi minima sbavatura. Di certo i numerosi concerti tenuti negli scorsi mesi non hanno fatto altro che rendere sempre più affiatati i vari componenti, oggi davvero in grado di ricreare al meglio le atmosfere dell’ultimo “Painter’s Palette” con l’aggiunta di quella carica ed aggressività tipiche delle esibizioni live. Il frontman Luciano, di chiara estrazione hardcore, è davvero bravissimo, non sta fermo un attimo e sembra più che mai la vera marcia in più di questa formazione, oggi purtroppo orfana dell’altro vocalist Davide ma, a quanto pare, sempre più lanciata verso il successo. Il chitarrista e leader Davide Tiso è parso anch’esso molto a più a suo agio sul palco, dimenandosi con gran convinzione e incintando spesso il pubblico, sempre più rapito dalla straordinaria miscela di jazz, metal e hardcore dei nostri! Il concerto è durato circa tre quarti d’ora e, anche se chi scrive avrebbe preferito qualcosa di più conciso (questo esclusivamente perché a mio avviso non tutti i pezzi di “Painter’s Palette” si prestano benissimo alla dimensione live), è stato un vero successo. Applausi a non finire e banco del merchandising saccheggiato… bravi Ephel Duath!

KATATONIA

Dopo più di un’ora di cambio palco (cose da pazzi…), il quintetto svedese ha finalmente fatto la sua comparsa davanti al nutrito pubblico accorso al Transilvania Live, attaccando, come previsto, con “Ghost Of The Sun”, opener dello splendido “Viva Emptiness”. Di lì in poi si sono alternati i brani più rappresentativi degli ultimi due album, da “Criminals”, “Wealth” e “Complicity” a “Teargas”, “Chrome” e “Tonight’s Music”. Jonas Renkse non è sembrato molto in forma, sia fisicamente (qualcuno gli ha persino gridato di mettersi a dieta!) che vocalmente, alternando buone performance ad altre piene di sbavature, soprattutto nei pezzi dell’ultimo cd. Blackheim invece è parso il più convinto del gruppo, sia perché, come il drummer, non ha praticamente sbagliato nulla, sia perché era l’unico a muoversi un po’ e a coinvolgere il pubblico. I fratelli Normann infatti continuano imperterriti a fare a gara a chi sembra più un soprammobile sul palco. Chi scrive inoltre non ha gradito troppo la scaletta, un po’ troppo incentrata sugli ultimi due lavori (i cui pezzi per giunta ad un certo punto sono stati proposti quasi nell’ordine in cui si trovano sui cd) e priva di perle come “I Break” o “I Am Nothing”. Piacevole è stato ascoltare per la prima volta dal vivo “Black Session”, così come le solite, ma stupende, “Deadhouse” e “Evidence”. Peccato infine che la chiusura sia stata affidata, tanto per cambiare, a “Murder”. Il brano è un capolavoro ma i nostri ogni tanto potrebbero anche variare un po’: non si chiede certo una “Without God” o “Funeral Wedding”, ma una “Brave”, una “Endtime” (quest’ultima proposta un paio di volte nel corso del tour di “Last Fair Deal Gone Down” con Opeth e Novembre) o un brano tratto da “Sounds Of Decay” farebbero davvero la gioia dei fan di vecchia data! Comunque, tutto sommato, la prova di stasera è stata più che accettabile, senza dubbio inferiore a quella offerta lo scorso anno con i Finntroll ma, se si tiene conto del fatto che i Katatonia non erano in tour e quindi non rodatissimi, c’è da ritenersi ugualmente soddisfatti. Aspettiamo ora la prossima prova in studio, sperando che sia in grado di eguagliare quel capolavoro di “Viva Emptiness”!

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.