14/07/2006 - Keith Emerson Band @ Castello Sforzesco - Vigevano (PV)

Pubblicato il 19/07/2006 da

A cura di Carlo Paleari

E’ vero, un personaggio come Keith Emerson non è esattamente catalogabile come un artista metal, ma non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di vedere all’opera una delle icone del progressive rock degli anni ’70, un musicista che, nel bene e nel male, ha inciso sulla storia del rock. A fare da sfondo a questo concerto, troviamo il bellissimo Castello Sforzesco di Vigevano, cornice di una succosa manifestazione dal titolo “eLeMenti Musicali”, che vedrà la presenza di artisti di calibro elevatissimo, come la PFM, Alan Parsons Project e James Brown.


KEITH EMERSON BAND

A parere di chi vi scrive, bisogna ammetterlo, gli Emerson Lake & Palmer sono una delle formazioni più sopravvalutate della storia del prog rock: troppo enfatici, troppo barocchi, eccessivi in ogni cosa, i tre supermusicisti sembravano estremizzare tutte le caratteristiche del progressive rock (sia positive che negative). Non è un caso se, tra tutti i grandi dinosauri del progressive, gli ELP sono anche quelli la cui musica è invecchiata peggio, risultando molto più anacronistica rispetto al lavoro di band come King Crimson o Van Der Graaf Generator. Partendo da questa premessa, il sottoscritto si è mosso verso Vigevano con la curiosità di vedere come sarebbero stati riletti nel 2006 i classici brani degli ELP e dei Nice, la band in cui militava Emerson prima della nascita del più famoso trio. La location, come già anticipato in sede di introduzione, è davvero splendida e la presenza di vari stand fa passare piacevolmente la serata. Unica nota negative erano gli squadroni di zanzare che hanno banchettato e gozzovigliato col sangue dei presenti… Se avete intenzione di passare da quelle parti, munitevi di spray al napalm!
Verso le 22.15, finalmente, la band di Keith Emerson sale sul palco: il vecchio leone del prog si posiziona immediatamente nel suo angolo stracolmo di tastiere (impressionante il moog che svetta alle spalle di ‘Emo’), mentre al suo fianco troviamo il nuovissimo acquisto Marc Bonilla (chitarra e voce), venuto a sostituire Dave Kilminster, che ha preferito unirsi a Roger Waters per il suo tour mondiale; Phil Williams al basso e Pete Riley alla batteria. Non appena il concerto esplode con il celeberrimo “Welcome back my friends to the show that never ends”, appare chiaro come la band riesca a rendere molto più attuale la proposta musicale, complice anche il contributo di Bonilla alla chitarra. Il tutto appare ancora più chiaro durante l’esecuzione del “Piano Concerto (Toccata Con Fuoco)” riletto in versione rock da tutta la band. Il concerto scorre che è una meraviglia e il sottoscritto è costretto a ricredersi, grazie ad esecuzioni di fuoco di brani come “Living Sin”, “Bitches Crystal” e “Hoedown”. Dopo una parte completamente elettrica, si passa ad una più intima veste acustica, con Keith seduto al pianoforte e Marc a imbracciare la chitarra acustica: anche in questo caso la band si rivela perfetta, con un Bonilla da applausi in un assolo acustico mozzafiato e l’esecuzione di cavalli di battaglia come “Country Pie”, “Honky Tonk Train Blues”, “From The Beginning” e la conosciutissima “Lucky Man”, cantata a squarciagola dal pubblico e riletta, ancora una volta, in chiave più moderna. Il concerto ormai è all’apice dell’intensità quando arriva un altro colpo al cuore con l’esecuzione praticamente integrale della suite “Tarkus”, forse il più celebre lavoro degli ELP: la band, precisa e perfetta, esegue il tutto senza sbavature, mentre Keith si lancia nelle sue solite funamboliche scorribande tra sintetizzatori, organi e moog. Dopo due ore abbondanti di musica, il concerto volge al termine con una bellissima versione di “Fanfare For A Common Man”, in cui vengono inseriti accenni a “Jump” dei Van Halen e “Nutrocker”, sempre degli ELP. Soddisfatti, quindi, non ci resta che tornare a casa, con la certezza di aver assistito ad uno spettacolo davvero emozionante. Grazie Keith!

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.