20/04/2012 - Killing Joke + The Icarus Line @ Live Music Club - Trezzo Sull'Adda (MI)

Pubblicato il 26/04/2012 da

Report a cura di Matteo Cereda
Foto di Francesco Castaldo

I Killing Joke sono una band universale, capace nel corso degli anni di influenzare svariate correnti di musica contemporanea, dal punk al metal, passando per l’alternative e la new wave, nonché di sperimentare e mettersi in discussione rimanendo sempre credibile agli occhi dei propri fan. Negli ultimi due anni il gruppo londinese sembra tornato in gran forma con due sontuose pubblicazioni, rispettivamente “Absolute Dissent” (2010) e il fresco di stampa “MMXII”, che hanno riportato la band sugli scudi dopo qualche anno di pausa; motivo in più per non mancare all’appello alla prima data italiana presso il Live Club di Trezzo sull’Adda…

THE ICARUS LINE
Strana scelta quella dei The Icarus Line come band di apertura: il gruppo americano non è certo alle prime armi, considerando i quattro dischi sin qui pubblicati in carriera. In questo senso, i musicisti in questione dimostrano la giusta professionalità sul palco, il problema si sposta nell’imbarazzante atteggiamento del singer Joe Cardamone, che sembra voler copiare in tutto e per tutto Iggy Pop, e nella musica stessa, apparsa derivativa di certo rock ’60-’70, non privo di influenze punk-alternative. Il pubblico sembra stordito dalle note del quintetto californiano, ma in realtà è soltanto terribilmente annoiato, tanto che i pochissimi applausi al termine della performance paiono quasi liberatori.

KILLING JOKE
Le 23 sono già abbondantemente trascorse quando finalmente arriva il momento di goderci i Killing Joke, introdotti sul palco da una base tratta dalla colonna sonora di “Blade Runner”. Il palco è scarno e privo di scenografia, ma a compensare ci pensa l’impatto dei musicisti in questione, oltre ad un notevole impianto luci perfettamente integrato alla musica, mentre il locale, pur facendo intravedere diverso spazio libero, presenta un discreto colpo d’occhio. L’attacco con la storica “Requiem” ci proietta subito agli albori col suo incedere ossessivo, mentre la successiva  e ben più recente “European Superstate” evidenzia tutto il gusto new wave e danzereccio del combo anglosassone. La resa sonora appare sin dalle prime battute perfettamente bilanciata, con il grande impatto della sezione ritmica, perfettamente integrato con le sonorità sintetiche e le vocals. Vedere uno show dei Killing Joke, non è soltanto sbattere la testa sui pezzi più violenti o muovere le natiche nelle partiture più votate alle sonorità ’80, ma anche osservare quel pazzo di Jaz Coleman, interpretare ogni singola canzone con un carisma smisurato,  catalizzando inevitabilmente tutti gli sguardi della platea con assurdi movimenti o incredibili mimiche facciali. L’ultimo disco “MMXII” viene comprensibilmente saccheggiato e mostra tutto il suo valore nelle convincenti riproposizioni di pezzi quali “Rapture”, “Fema Camp” e “Pole Shift”, ma la band da Notting Hill ci regala uno spettacolo completo che non trascura i classici del passato e si sviluppa in maniera particolare con una sorta di crescendo in cui i pezzi più rilassati cedono progressivamente posto alle canzoni più dure e violente. Da menzionare l’ottima “Chop Chop”, tratta dal terzo disco “Revelation”, e la strumentale “Bloodsport”, dall’omonimo debutto, così come grande successo in sala riscuote l’immancabile “Asteroid”. Prima della meritata pausa, i Killing Joke elettrizzano la platea con due classici del calibro di “The Wait” e “Pssyche”, mentre il finale è caratterizzato da altrettante pietre miliari a titolo “Wardance” e “Pandemonium”. Dopo un’ora e tre quarti abbondanti di spettacolo, i Killing Joke si congedano da un pubblico visibilmente soddisfatto; l’estesa discografia della band londinese avrà lasciato sicuramente del rammarico per la mancata esecuzione di qualche pezzo, tuttavia la scelta delle canzoni è parsa sensata. L’esperienza e l’attitudine hanno fatto il resto.

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