23/11/2014 - Lacuna Coil + Motionless In White + Devilment @ Live Music Club - Trezzo Sull'Adda (MI)

Pubblicato il 02/12/2014 da

Report a cura di William Crippa
Fotografie di Bianca Saviane

23 novembre, si conclude con l’ultima tappa al Live Music Club di Trezzo sull’Adda il tour dei Lacuna Coil. La contemporanea presenza a Milano, la stessa sera, dei concerti di Billy Idol e dei Counting Crows, e soprattutto del derby calcistico Milan–Inter, potrebbe compromettere l’afflusso dei fan allo show della metalband italiana più famosa nel mondo, ed infatti è un Live non propriamente pieno quello che ci accoglie; con lo scorrere della serata, però, il locale arriverà ad occhio e croce a due terzi del pubblico massimo possibile, per un successo davvero palpabile. Ad aprire la serata la nuova band di Dani Filth e Daniel Finch, i Devilment, e i metalcorer americani Motionless In White. Ma vediamo come è andata la serata nel dettaglio!

 

lacunal coil - locandina 2014


DEVILMENT
In perfetto orario, ecco salire sulle assi del Live Music Club i Devilment sulle note di “Even Your Blood Group Rejects Me”, singolo apripista del debut album “The Great And Secret Show”, con Dani Filth che appare on stage armato di videocamera con la quale passa in rassegna ogni singola persona presente nelle prime file, prima di iniziare a cantare. Dopo il brano di apertura, condizionato da qualche problema a livello di suono, la reazione del pubblico alla band guidata da Daniel Finch è a dir poco strana, con pochi isolati fan felici di assistere all’esibizione, qualche spettatore applaudente, alcuni incuriositi, ma molti, probabilmente poco avvezzi alle esibizioni dei Cradle Of Filth, divertiti e ridacchianti di fronte al tipico modo di muoversi e cantare di Dani; dal canto suo Filth non concede alcuno sconto, comportandosi nella stessa maniera volgare ed arrogante alla quale siamo abituati durante i concerti con la band-madre. Si prosegue con “Mother Kali” e “Sanity Hits A (Perfect) Zero”, con la band, ad eccezione di Finch, costantemente in secondo piano dietro il cantante. Oggettivamente, secondo noi, l’impatto sonoro dei Devilment è notevole, tralasciando qualche problema iniziale a livello di sound, ed i brani dall’unico album uscito sono davvero gradevoli in versione live; proseguendo il set, un numero sempre maggiore tra i presenti applaude alla fine dei brani, anche se molti dei presenti rimangono nell’atteggiamento di scherno nei confronti del gruppo. È poi il turno della title-track dell’album, dopo la quale Dani Filth si lancia in un non proprio brevissimo discorso di ringraziamento nei confronti delle altre formazioni e di tutta la crew in vista della fine del tour; “The Stake In My Heart” mette fine ad un set abbastanza interlocutorio, dove una band senza dubbio ottima si è esibita davanti ad un pubblico non esattamente preparato ad accoglierla a dovere. Da rivedere assolutamente in un contesto più consono.

MOTIONLESS IN WHITE
Dopo un rapido cambio di palco, è quindi il turno degli americani Motionless In White, che irrompono in scena con “Reincarnate”, title-track del nuovo album uscito questo settembre. L’accoglienza da parte del pubblico è molto buona, anche se durante i primi due brani, la già citata “Reincarnate” e “Sick From The Melt”, si sono verificati non pochi problemi a livello di suono, fortunatamente risolti per il terzo pezzo, “Puppets 3 (The Grand Finale)”, con la band raggiunta on stage da Dani Filth, stavolta accolto da un’ovazione, ospite di questo brano anche nella versione da studio. La cosa che colpisce particolarmente del set del gruppo metalcore americano è l’assenza di luci frontali durante l’esibizione, con i Nostri illuminati costantemente da dietro durante tutto il concerto, tanto che gli spettatori nelle posizioni più arretrate solamente alla fine dell’esibizione si sono accorti del trucco facciale del cantante Chris Motionless. “Abigail”, dal debut “Creatures”, e l’accoppiata “Syntetic Love”/“A-M-E-R-I-C-A” dal più recente “Infamous”, prima del ritorno al presente con “Generation Lost” e Dead As Fuck”; va constatato, a questo punto del set, un radicale indurimento dei brani in sede live, con la melodia tipica della band ridotta ai minimi termini dal vivo, per un impatto sonoro decisamente più duro. “Break The Circle”, prima di una pausa dedicata ai ringraziamenti di fine tour; “Devil’s Night”, durante la quale i Devilment salgono sul palco abbigliati come mummie, tranne la bella Lauren Francis che attraversa il palco avanti e indietro mostrando al pubblico un gigantesco sex toy, chiude tra gli applausi l’ottima esibizione della band americana.

 

LACUNA COIL
Sono ormai le 22, ed è ora dell’esibizione degli headliner di questo tour. Curiosamente non si inizia con brani dal nuovo album ma con l’opener di “Dark Adrenaline”, “Trip The Darkness”, con la band, accolta da un autentico boato, che sale in scena truccata da zombie; seguono poi “Spellbound” e “Intoxicated”, sempre dal passato recente. Cristina è particolarmente in forma stasera e posa di continuo in atteggiamento aggressivo per foto da parte dei fan nelle prime file. La cantante prende la parola, spiegando l’assenza sul palco di Marco Coti Zelati per non meglio precisati motivi di salute, introducendo quindi il brano seguente, “Die & Rise”, dicendo che quando si tocca il fondo non si può che risalire, frase ad effetto che fa esplodere il pubblico. Grandi incitamenti all’audience vengono dai cantanti per l’esecuzione del classico “Heaven’s A Lie”, brano seguito da “Kill The Light” e dall’intensa “Victims”. Il pubblico è particolarmente vivace e si lascia trasportare dalle canzoni cantando ed incitando la band, che da parte sua appare davvero a proprio agio, ben supportata da suoni finalmente ottimi. “I Don’t Believe In Tomorrow” ancora dal gettonatissimo “Dark Adrenaline”, prima dell’esecuzione da solista di Cristina di “Cybersleep”, apprezzatissima dai presenti. Tocca ora ad Andrea Ferro prendere la parola, per presentare una canzone conosciuta ed apprezzata principalmente dai ‘vecchietti’ come lui, “To The Edge”, dal lontano “Karmacode”; di nuovo Cristina si rivolge al pubblico, in un lungo discorso dedicato alla sua famiglia allargata che comprende tutti i fan, soprattutto questa sera che la band si esibisce vicino casa, fan ai quali dedica “Zombies”, definita dalla cantante un sorta di autoterapia. “Enjoy The Silence”, cantata da tutto il pubblico, porta alla pausa. L’encore si apre con “Nothing Stands In Our Way”, accompagnata da grandi cori ‘We fear nothing’ da parte di tutto il pubblico, con i Lacuna raggiunti on stage da Coti Zelati per gli ultimi brani. Devilment e Motionless In White salgono sul palco per lanciare ai fan palloncini rossi e neri prima dell’esecuzione di “Our Truth”, che chiude in bellezza il concerto. Qualche riflessione finale è sulla curiosa scelta della setlist, che ha favorito a sorpresa quasi più “Dark Adrenaline” che “Broken Crown Halo”, per il resto un grandissimo show, che probabilmente sarebbe stato ancora più affollato se nella stessa sera non ci fossero stati gli altri eventi succitati in apertura, Billy Idol, Counting Crows e il derby Milan–Inter. Lacuna Coil promossi su tutta la linea, così come i due supporting act, anche a dispetto di chi non ha apprezzato i Devilment.

 

6 commenti
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