09/09/2017 - METALITALIA.COM FESTIVAL 2017 – giorno 1 @ Live Music Club - Trezzo Sull'Adda (MI)

Pubblicato il 09/09/2017 da

METALITALIA.COM FESTIVAL 2017 – giorno 1
09/09/2017 – Live Music Club – Trezzo sull’Adda (MI)

 

Running order e programma meet&greet:

Apertura porte: 13.30

14.30/15.00 – TRICK OR TREAT
15.00/15.15 – meet&greet LABYRINTH
15.15/15.45 – HOLY MARTYR
15.45/16.00 – meet&greet GRAND MAGUS
16.00/16.50 – WHITE SKULL
16.50/17.10 – meet&greet RHAPSODY OF FIRE
17.10/18.00 – SECRET SPHERE (20th anniversary show)
18.20/19.20 – LABYRINTH
19.20/19.40 – meet&greet SECRET SPHERE
19.40/20.40 – GRAND MAGUS
20.40/21.00 – meet&greet WHITE SKULL
21.00/22.30 – RHAPSODY OF FIRE
22.30/23.00 – meet&greet HOLY MARTYR e TRICK OR TREAT
23.00/00.30 – EDGUY (25th anniversary show)

Crediti di Redazione (organizzazione, stand, meet&greet, report in diretta, varie ed eventuali):

Alessandro Corno: produzione e organizzazione generale
Chiara Franchi: aggiornamento news live
Dario Onofrio: report in diretta (Holy Martyr, Secret Sphere, Rhapsody Of Fire)
David Scatigna
: assistenza informatica e fotografie meet&greet
Enrico Dal Boni: fotografie meet&greet
Francesco Castaldo: fotografie report in diretta e pubblico, live video
Lorenzo Ottolenghi: assistenza alla produzione (driver)
Luca Corbetta: assistenza alla produzione, area meet&greet
Luca Pessina: assistenza alla produzione, sbraccialettamento
Marco Gallarati: allestimento stand, coordinamento report in diretta, report in diretta (introduzione, Trick Or Treat, Grand Magus)
Maria Chiara Braida: allestimento stand e gestione concorsi
Sara Sostini: allestimento stand e gestione concorsi
Simone Vavalà: assistenza alla produzione, sbraccialettamento
Valentina Mevoli: banchetto merchandise ufficiale
William Crippa: report in diretta (White Skull, Labyrinth, Edguy) 

Introduzione
E siamo ancora qui, al Live Music Club di Trezzo sull’Adda, per una nuova edizione del Metalitalia.com Festival, ormai giunto alla sua sesta edizione, un traguardo insperato, a tornare indietro nel tempo al novembre 2011, quando il nostro portale intavolava le prime trattative e le prime idee per mettere in piedi un evento serio e professionale, duraturo nel tempo. Attraverso una crescita costante e con una cura del dettaglio maniacale, arriviamo oggi a proporre la prima versione della manifestazione durante due giorni, una soluzione cercata già nelle più recenti edizioni, ma poi abbandonata per impedimenti vari. Quest’anno, invece, le coordinate sono state più favorevoli e ci troviamo oggi, 9 settembre, a presentare la prima giornata del MIF 2017, incentrata quasi totalmente sul metal classico di stampo power, con i tedeschi Edguy a fungere da headliner e alle prese con un anniversary show per il loro 25ennale di carriera. A scendere, poi, troviamo un bill che, parecchio omogeneo, analizza per bene e con gusto svariate sfumature dell’heavy metal più orecchiabile: si va dal symphonic metal cinematografico dei nostri Rhapsody Of Fire al progressive-power dei ‘rivali’ Labyrinth, dall’epic metal classico e roccioso di Grand Magus e Holy Martyr alla vecchia scuola dei White Skull, senza dimenticare gli ormai esperti Secret Sphere e gli opener di giornata, i Trick Or Treat, noti ad inizio vita come coverband degli Helloween. Si prospetta quindi una sorta di appuntamento imperdibile per gli amanti di determinate sonorità.
Appuntamento odierno che speriamo non venga funestato dal maltempo previsto da sabato pomeriggio a domenica pomeriggio: per adesso, ore 13.25, non v’é traccia di pioggia e il Sole fa capolino tra le nuvole. Il Live e’ stato allestito in modo da non dover correre troppo ai ripari, con l’ampia area esterna all’aperto esclusivamente riservata al relax e al bivacco. Nella tenda esterna, invece, troverete il Metal Market, il chiosco gestito dagli amici di MiVeg e la zona riservata ai tanti meet&greet previsti. Nel locale principale, invece, presenti i soliti stand musicali, Tsunami Edizioni, il merchandise ufficiale e la nostra postazione giornalistica, alla quale i vincitori dei contest devono venire a ritirare il premio assegnato. I due bar e il ristorante del locale completano un’offerta che pare sempre più allettante e di gusto.
Non ci resta che aprire le porte ora, farvi entrare e lavorare al meglio per farvi godere appieno questa giornata – o questa 2-giorni, se avete acquistato l’abbonamento – di sano metallo.
Buon Metalitalia.com Festival 2017!
(Marco Gallarati)

TRICK OR TREAT – 14.30/15.00
Provenienza: Modena, Italia
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Best Opener Ever. La t-shirt indossata da Alessandro Conti la dice lunga sull’attitudine on stage dei Trick Or Treat, ovvero autoironia, goliardia, ironia e divertimento. Forse proprio i ‘best opener ever’? Chissà, forse sì e forse no. Comunque sia, la band di Modena ha saputo destreggiarsi molto bene nonostante la sola mezzora a disposizione, il pubblico sì inneggiante ma ancora non foltissimo e suoni non perfetti, con una batteria poco incisiva e qualche confusione sparsa nell’intreccio delle chitarre. La simpatia della formazione ex coverband degli Helloween ha fatto il resto, riscaldando gli astanti quel tanto che serve per predisporre bene l’animo al resto della giornata. E meno male, altrimenti niente 10% del cachet ai Nostri (come scherzosamente accennato dallo stesso Conti). I Trick Or Treat hanno proposto una scaletta di soli cinque brani, quattro tratti dall’ultimo “Rabbits’ Hill Pt. 2” ed uno, inedito, che sarà presente sulla prossima fatica discografica del quintetto, ovvero un album di cover di sigle di cartoni animati anni ’80, a quanto dice la stessa formazione molto richiesto dai fan. Scelta discutibile, certamente, ma ciò che é contato quest’oggi é stata la foga distruttiva con la quale i ragazzi hanno interpretato la storica sigla di “Daitarn III”, pietra miliare indimenticabile per chi é cresciuto con i robottoni giapponesi protagonisti dei lunghi pomeriggi invernali di ormai trent’anni e passa fa. Una buona partenza, dunque, per il festival. Ma avevamo pochi dubbi in merito. Ora Holy Martyr, già da qualche minuto sul palco!
(Marco Gallarati)

Artista: Trick or Treat | Evento: Metalitalia.com Festival | Fotografo: Francesco Castaldo | Data: 9 settembre 2017 | Venue: Live Club | Città: Trezzo Sull Adda

 

HOLY MARTYR – 15.15/15.45
Provenienza: Cagliari/Milano, Italia
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Potremmo usare qualsiasi aggettivo attribuibile alla roccia per descrivere il concerto degli Holy Martyr: la band mancava dai palchi italici da ben cinque anni, proprio dal Metalitalia.com Festival 2012. Un cambio di line-up e un nuovo disco sul Silmarillion hanno finalmente riportato la squadra capitanata da Ivano Spiga a esibirsi dal vivo: solo trenta minuti di concerto sono bastati per riportare a Trezzo l’epic metal nella sua più genuina forma, con un Alex Mereu sempre pronto a infiammare gli animi dei presenti. Si parte proprio con “Numenor”, opener dell’ultimo “Darkness Shall Prevail”, che toglie tutti i dubbi su come avrebbero reso i nuovi pezzi dal vivo. L’epic-doom metal che traspare da questo disco, carico di influenze come Cirith Ungol e altri grandi maestri del genere, acquisisce una potenza battagliera che scatena i partecipanti, specialmente quando capiamo che si sta parlando dei Dunedain e del loro scontro con il Re degli Stregoni di Angmar in “Born Of Hope”, seconda traccia presentata in questo live al Metalitalia.com Festival. Stefano Lepidi e Paolo Roberto Simoni sembrano essersi amalgamati perfettamente con gli altri tre musicisti che compongono il combo, proprio perché quando si va a recuperare le vecchie glorie come “Shichinin No Samurai” o l’attesissima “Vis Et Honor” il gruppo riesce sempre nel suo intento: arrivare diretto come un pugno nelle gengive degli ascoltatori, scatenandone la furia belluina. La chiusura è affidata a “Lakedaimon”: anche chi non conosceva gli Holy Martyr e si è ritrovato nella platea per curiosità viene catapultato nel loro mondo di guerre ed eroi in questa potentissima canzone sugli Spartani. L’epic metal italiano è ancora vivo e vegeto.
(Dario Onofrio)

Artista: Holy Martyr | Evento: Metalitalia.com Festival | Fotografo: Francesco Castaldo | Data: 9 settembre 2017 | Venue: Live Club | Città: Trezzo Sull Adda

 

WHITE SKULL – 16.00/16.50
Provenienza: Vicenza, Italia
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Quasi trent’anni nel metallo, ma non sentirli: i White Skull il prossimo anno compiranno ben tre decadi e di storia ne trasudano davvero quando salgono in perfetto orario sulle assi del palco. Forti di un nuovo meraviglioso album, “Will Of The Strong”, uscito ad inizio giugno, i White Skull si presentano on stage dopo l’intro di rito, “Endless Rage”, con l’opener dell’ultimo lavoro, “Holy Warrior”, che i fan presenti mostrano di conoscere già e che cantano a squarciagola. Si bissa subito con “I Am Your Queen”, pezzo dall’andamento sincopato che dal vivo suona catchy e smorfioso al punto giusto da evocare un grande applauso alla sua conclusione. “The Roman Empire” è un grandissimo brano, che riproposto in sede live ottiene sempre grande riscontro dal pubblico, pubblico che al termine del pezzo si lascia andare in un grande coro all’indirizzo di Tony ‘Mad’ Fontò, ‘il capitano’, coro che verrà ripetuto più volte durante l’esibizione. “Under This Flag”, title track del lavoro precedente, datato 2012, è intensa come sempre, con Federica De Boni accompagnata dal sing along della venue. Il tempo a disposizione non è illimitato e la band preferisce virare sui brani del nuovo album, con la title track, potentissima, e l’intensa “Lady Of The Hope”, episodio struggente dedicato ad Evita Peron, che anche in sede live mantiene la lunga coda strumentale sulla quale si staglia la voce dell’ex first lady argentina. La band oggi è davvero in forma, con il nuovo innesto Alessandro Muscio sugli scudi, autore di una grandissima prova alla sua tastiera; ma sono solo quisquilie, perché tutto il gruppo oggi merita un grande plauso. “Red Devil” colpisce per le sue sfumature allegre, create dalle tastiere, prima che il concerto termini nell’epica e nella leggenda sulle note della clamorosa “Asgard”, accompagnata da un Live ormai caldissimo.
(William Crippa)

 

Artista: White Skull | Evento: Metalitalia.com Festival | Fotografo: Francesco Castaldo | Data: 9 settembre 2017 | Venue: Live Club | Città: Trezzo Sull Adda

 

SECRET SPHERE – 17.10/18.00
Provenienza: Alessandria, Italia
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Grande l’attesa per una doppietta power/prog che comincia proprio con i Secret Sphere, reduci dall’uscita del loro ultimo “The Nature Of Time”. Chi segue Metalitalia.com potrebbe aver letto il live report del Triumvirate Tour, che vedeva coinvolti i suddetti insieme a DGM, Trick Or Treat e Skeletoon: ebbene, anche stavolta la band capitanata dall’istrionico Michele Luppi e dal mastermind Aldo Lonobile non manca di emozionare un Live Club che comincia a raggiungere una considerevole quantità di partecipanti. “The Call” scatena già tutti gli appassionati del genere, per poi lanciare la band in una scaletta incentrata principalmente sull’ultimo lavoro in studio, senza dimenticare pezzi dal penultimo “Portrait Of A Dying Heart”, come “The Fall” oppure la sentitissima “Lie To Me”. Per l’occasione i Nostri si sono portati anche due coristi che aggiungono parecchio a canzoni già di per loro perfette: poter sentire pezzi come “Faith” con dei cori che ricalcano fedelmente il lavoro in studio è un’emozione unica. Ma le sorprese non finiscono qui, perché su “Rain” viene chiamato sul palco Roberto ‘Ramon’ Messina, l’ex singer della band, che infiamma il pubblico con la sua ugola d’oro. A seguire c’è la succitata “Faith”, introdotta da un Luppi che di nuovo riveste i panni di Re Julien di Madagascar e ci fa ridere improvvisando “Mi Piace Se Ti Muovi”, con il suo consueto umorismo da mattatore. Tanti applausi se li prende anche Aldo Lonobile, autore di una performance sempre impeccabile, mentre Andrea Buratto con il suo basso non sta mai fermo, monopolizzando la parte destra del palcoscenico. La musica dei Secret Sphere passa senza problemi da momenti di alto lirismo a parti più sostenute, ed è proprio con un mix di entrambe queste anime che veniamo salutati: “Oblivion” è solo l’introduzione per l’ultima, immancabile “Lady Of Silence”, cantata da entrambi i cantanti che hanno reso questa band grande. Un concerto ‘tecnico’, ma anche scanzonato come si confà al prog/power made in Italy.
(Dario Onofrio)

Artista: Secret Sphere | Evento: Metalitalia.com Festival | Fotografo: Francesco Castaldo | Data: 9 settembre 2017 | Venue: Live Club | Città: Trezzo Sull Adda

 

LABYRINTH – 18.20/19.20
Provenienza: Massa, Italia

Freschi autori di uno dei dischi che a fine anno dominerà nelle poll delle redazioni metal e del pubblico, “Architecture Of A God”, i Labyrinth sono attesi oggi ad una prova maiuscola, ineccepibile, all’altezza della fama ritrovata dopo l’oblio durato oltre un decennio. Ma non tutto può andare sempre secondo i piani, ed oggi i Labyrinth sono qui a dimostrarlo. Già la partenza è con handicap, quando “Bullets”, opener di “Architecture Of A God”, vede il volume delle tastiere di Oleg Smirnoff totalmente sbilanciato, tanto da coprire tutti gli altri strumenti. Tiranti non ne fa un dramma (‘perchè – si sa – queste cose succedono nei festival’), ma qualcosa si è rotto nella concentrazione del combo, che da qui in poi, pur non andando del tutto nel pallone, commetterà comunque errori non all’altezza del proprio nome: false partenze in un paio di brani ed un clamoroso errore di comunicazione con John Macaluso nel finale (un attacco di drumming della canzone sbagliata) alla fine dei conti vanno a rovinare uno show che sulla carta doveva essere perfetto per forza. Diviso in due parti nette il set: composto da brani provenienti dall’ultimo capolavoro nella prima sezione, più riflessiva e dinamica, mentre basato sui pezzi storici di “Return To Heaven Denied” nella seconda, power e diretta; buona la prova strumentale, soprattutto dell’accoppiata di asce Olaf Thorsen / Andrea Cantarelli, capace di assoli funambolici e vere e proprie magie chitarristiche. Solito, monumentale Tiranti, che invecchia solo anagraficamente. Uno show che poteva essere magico, ma che alla fine di “Moonlight” lascia dietro sè un retrogusto di incompiuto ed arrangiato in maniera non sufficiente.
(William Crippa)

 

Artista: Labyrinth | Evento: Metalitalia.com Festival | Fotografo: Francesco Castaldo | Data: 9 settembre 2017 | Venue: Live Club | Città: Trezzo Sull Adda

 

GRAND MAGUS – 19.40/20.40
Provenienza: Stoccolma, Svezia
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E finalmente! Dopo tre concerti più o meno validi e avvincenti, incentrati esclusivamente su sonorità power e prog metal (White Skull, Secret Sphere e Labyrinth), arrivano i Grand Magus a riprendere il filo del discorso degli Holy Martyr portando il Live di Trezzo su temperature importanti; mentre fuori, la tanto attesa pioggia sta scendendo laconica. L’epic classic metal, tinto da venature doom, del power-trio svedese ha raso al suolo ogni resistenza, carico di un groove quasi totalmente assente finora al festival e accolto con grandi scapocciamenti e pogo furioso fin dalle prime tracce, “I, The Jury” e l’anthemica “Varangian”, cantata e inneggiata da tutti gli astanti. Astanti che sono cresciuti di numero man mano che il Grande Mago proseguiva nell’esibizione, attratti dai riff semplici e dal basso protagonista della coppia d’asce JB Christoffersson / Fox Skinner. Un’ora piena a disposizione per i Nostri, in uno slot utilissimo a far rifiatare l’audience e a modulare su corde diverse il suono piuttosto monotematico della giornata odierna. La stessa voce senza squilli di JB è stato un toccasana per alcune orecchie poco abituate agli alti toni dei vari Conti, Luppi e Tiranti. “Steel Versus Steel” e “Iron Will” sono stati altri due momenti topici del gig, per non parlare di “Like The Oar Strikes The Water”. Una scenografia scarnissima – no backdrop, no stendardi, niente di niente – una batteria minimale, un basso, due microfoni, una chitarra: é bastato pochissimo per far calare i convenuti in un’atmosfera battagliera ed epica, carica di suggestioni e, soprattutto, mazzate. “Hammer Of The North”, con un coro atmosferico da pelle d’oca, ripreso anche subito dopo la fine del concerto, al momento dei saluti, ha chiuso una performance pressoché perfetta, poderosa e conciliante con la parte più aggressiva del metal classico che, detto tra noi, non può mancare. Ottimi Grand Magus.
(Marco Gallarati)

Artista: Grand Magus | Evento: Metalitalia.com Festival | Fotografo: Francesco Castaldo | Data: 9 settembre 2017 | Venue: Live Club | Città: Trezzo Sull Adda

 

RHAPSODY OF FIRE – 21.00/22.30
Provenienza: Trieste, Italia
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Sono i Rhapsody veri? Sono una cover band? Sono finti? Cosa importa, in fondo? Nonostante l’operazione di “Into The Legend” non sia stata proprio un capitolo brillante della vita di Alex Staropoli, i Rhapsody Of Fire hanno infiammato il Live Club. Inizia tutto con l’intro di “March Of The Swordmaster”, messa solamente per provare una base, che inevitabilmente scatena il pubblico, fino a un momento prima in piena tensione da pre-show. Protagonista assoluto di questo concerto è stata l’ugola d’oro di Giacomo Voli, che forse alcune volte ha voluto un po’ strafare, ma di base è riuscita a farci emozionare, cantare e saltare su ogni singolo pezzo della serata. Oltre a nuovi brani come “Distant Sky” e “Reign Of Terror” non potevano infatti mancare i grandi classici della band, dei quali assoli e riff sono stati straordinariamente interpretati dall’ormai onnipresente Roberto De Micheli alla chitarra. Sarà che si partiva da aspettative basse, ma sentirsi “Land Of Immortals” o “Holy Thunderforce” dal vivo è sempre una gioia per le orecchie di qualsiasi ascoltatore di power metal. Colpisce il fatto che in alcuni pezzi, come “Wings Of Destiny”, intervenga pure Manuel Staropoli, fratello del ben più noto tastierista della band italiana, suonando il flauto e donando così alle composizioni una valenza in più, folkeggiante e fedele al lavoro in studio originalmente pensato da Luca Turilli e soci. Si sente la mancanza dei membri originali? Un pochino sì, ma tutto è compensato da una scaletta che passa tranquillamente da “When Demons Awake” a “Dawn Of Victory”, emozionando chi ha scoperto queste canzoni da adolescente. Una apoteosi di power metal made in Italy, un lampo nell’oscurità come la copertina dell’ultimo best-of: Giacomo Voli, Alex Staropoli e soci ci salutano, dopo una commovente “The Magic Of The Wizard’s Dream”, con l’immancabile “Emerald Sword”. Un concerto che molti di noi si porteranno nel cuore, perché evidentemente nessuno ha voluto farsi le domande con cui è iniziato questo report: la leggenda vive ancora, sotto un’altra forma magari, ma sempre con l’obiettivo di farci sognare come da ragazzini.
(Dario Onofrio)

Artista: Rhapsody Of Fire | Evento: Metalitalia.com Festival | Fotografo: Francesco Castaldo | Data: 9 settembre 2017 | Venue: Live Club | Città: Trezzo Sull Adda

 

EDGUY – 23.00/00.30
Provenienza: Fulda, Germania
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Come chiudere al meglio la prima giornata del Metalitalia.com Festival 2017, quella dedicata al power metal? Semplice, con una band che davvero inizia a diventare storica e che quest’anno compie la bellezza di venticinque anni. Ovviamente si parla degli Edguy, che da poco hanno rilasciato la raccolta “Monuments”, a celebrazione di questo importante anniversario. L’apertura è affidata alla recentissima “Love Tyger”, brano sbarazzino e catchy, cantato da tutto il Live Club. L’attenzione però si porta immediatamente al passato, a quel “Vain Glory Opera” che trasformò cinque ragazzini di Fulda in rockstar, ed è proprio la title track ad essere eseguita, per la gioia di chi ama saltare durante i concerti; Sammet si prende un momento per scherzare con il pubblico, ricordando il tempo quando gli Edguy erano una metal band e non un gruppo rock commerciale; e da questo periodo, ecco la potentissima “Mysteria”, che crea un grandissimo contrasto con la più intensa ed emotiva “Tears Of A Mandrake” a seguire, ed ancora con “The Piper Never Dies” allungata all’inverosimile nel finale. I fan cominciano al solito a cantare “Babylon”, ma non è ancora ora per il brano più caratteristico di “Theater Of Salvation”; è il turno infatti di “Lavatory Love Machine”, divertente e gioiosa, e di quella che viene definita come ‘la ballad rubata ai Savatage’, “Land Of The Miracle”, che viene cantata alla perfezione nelle sue tre linee vocali sovrapposte nella chiusura. Stasera la band è davvero in forma e suona alla grande, Jens Ludwig su tutti, che pare avere una marcia in più; Tobias Sammet, dal canto suo, è al solito cialtrone e piacione, ma quando è il momento di tirare fuori la voce, teme pochi rivali. Da un album definito sottovalutato, ecco uno dei brani più duri in setlist stasera, “Ministry Of Saints”, che fa scapocciare non poco la venue. Riparte il coro all’indirizzo di “Babylon”, che stavolta però viene eseguita davvero, con grande gioia da parte del pubblico, che la può gustare in una versione allungata di almeno un paio di ritornelli. La dolce “Save Me” e “Superheroes” portano alla pausa; l’encore è costituito da due soli brani: a sorpresa “Out Of Control”, assente da più di un decennio dalle scalette della band, ed ovviamente “King Of Fools”, che manda il pubblico a casa felice in attesa di ricominciare domani, quando anche noi vi rinnoviamo l’appuntamento. Da Trezzo è tutto. Per ora.
(William Crippa)

Artista: Edguy | Evento: Metalitalia.com Festival | Fotografo: Francesco Castaldo | Data: 9 settembre 2017 | Venue: Live Club | Città: Trezzo Sull Adda

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