11/04/2007 - Paradise Lost @ London Koko - Londra (Gran Bretagna)

Pubblicato il 17/04/2007 da

A cura di Luca Pessina

Grande entusiasmo per i Paradise Lost: i padri del gothic metal sono in procinto di pubblicare il nuovo singolo “The Enemy” e il full-length “In Requiem” (il primo della loro discografia per Century Media Records) e, tanto per non rimanere con le mani in mano sino alla release date, hanno deciso di tenere l’ennesimo concerto in quel di Londra e di filmarlo per la futura realizzazione di un nuovo live DVD, “From Gothic To Paradise Lost”. La scaletta è stata scelta dai fan via internet e il luogo prescelto per ospitare l’evento è stato il magnifico Koko (noto sino a poco tempo fa come Camden Palace), ex teatro nel quale si sono esibiti in passato artisti di grosso calibro e dediti ai generi più disparati: dai Sex Pistols a Madonna, sino ad arrivare a Testament e My Chemical Romance. Il pubblico, come prevedibile, è stato quello delle grandi occasioni e ha affollato la zona attorno all’edificio sin dalle prime ore del pomeriggio. Poi, una volta aperte le porte, il compito di scaldarlo è toccato agli sconosciuti Serpico, giovane hard rock band prodotta da Rhys Fulber (il produttore degli ultimi album dei Paradise Lost), la quale, a dir la verità, non è riuscita più di tanto ad entusiasmare i presenti. Tutti erano lì per il quintetto di Halifax e, non a caso, quando le luci si sono spente non una sola persona è rimasta nei pressi dei bar…
 

PARADISE LOST

Quando la band ha calcato il palco, il pit era stracolmo, così come i palchi e la galleria, e anche se qualcuno non si è lasciato completamente coinvolgere dall’inedita opener “The Enemy” (il singolo in Inghilterra non è disponibile nei negozi), tutti hanno applaudito l’attitudine della band, che sin dalle prime battute ha dimostrato di essere in gran forma e di non risparmiarsi affatto. Come al solito, al centro dell’attenzione c’era Nick Holmes, un po’ restìo a fare headbanging come ai vecchi tempi, ma sempre pronto a muoversi e ad interagire con il pubblico e ad invitarlo a partecipare. Sia in “Grey” che in “Erased”, il frontman si è reso protagonista di un’ottima performance, ma gli applausi più grandi sono ovviamente arrivati quando i nostri hanno cominciato a suonare i vecchi cavalli di battaglia! Hanno piacevolmente sorpreso le esecuzioni di “So Much Is Lost” (resa in una chiave più rock rispetto all’originale, presente nel controverso “Host”) e “Sweetness”, brano non molto conosciuto essendo stato incluso solo nel vecchio EP “Seals the Sense” (1994), mentre prevedibili ma assolutamente gradite sono state quelle di “Pity The Sadness”, “Forever Failure” e “As I Die”, tre indimenticabili perle, tre capitoli della storia del vero gothic metal! L’entusiasmo a metà concerto era letteralmente alle stelle, tanto che anche il secondo inedito di “In Requiem” proposto durante la serata (purtroppo non siamo riusciti a coglierne il titolo) è riuscito a raccogliere ampi consensi grazie alla sua andatura quasi epica e alle melodie avvolgenti partorite da tastiere e chitarre. Dei suoni perfetti e una presenza scenica mai sopra le righe ma comunque più che adeguata non hanno fatto altro che conferire ulteriore spessore all’esibizione, che ha raggiunto proporzioni epocali quando è arrivato il turno delle varie “Embers Fire”, “Eternal”, “True Belief” e “One Second”, capolavori proposti assieme ad alcuni dei migliori brani del repertorio recente (“Mouth”, “No Celebration”…) e accolti da vere e proprie ovazioni. A giudicare dalle reazioni della folla, tutti i presenti erano – proprio come chi scrive – fan dell’intera discografia dei Paradise Lost, quindi ogni brano della setlist è stato accolto nella stessa, calorosissima maniera, come se non ci fosse alcuna differenza fra le sonorità moderne e a tratti tendenti all’elettronica di alcune delle recenti pubblicazioni e quelle propriamente gothic e doom di lavori come “Gothic” o “Icon”. Si è trattato, insomma, di uno show davvero sentito sia dalla band che dal pubblico, che ha regalato a tratti momenti a dir poco indimenticabili (da quanti anni non si sentiva in sede live “Gothic”?). Non a caso, la band – per ringraziare ulteriormente il pubblico – ha voluto persino tornare sul palco a concerto teoricamente concluso e luci ormai accese per suonare un ultimo brano, “Isolate”. Brano che però, come specificato da Nick Holmes, non verrà incluso nel DVD essendo stato eseguito in circostanze particolari e a telecamere spente. Per concludere, c’è soltanto da sottolineare come, nonostante gli anni e la sensibile riduzione della loro fan-base, i Paradise Lost rimangano una delle più coraggiose e fondamentali realtà della nostra musica preferita, sempre talentuosi e professionali come pochissimi altri. Eterno rispetto.
 
Setlist:
 
The Enemy
Grey
Erased
Red Shift
So Much Is Lost
Sweetness
(nuovo brano)
Pity The Sadness
Forever Failure
Once Solemn
As I Die
Embers Fire
Mouth
No Celebration
Eternal
True Belief
One Second
The Last Time
—————–
Gothic
Say Just Words
—————–
Isolate
 
 
 
 
 

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