11/03/2007 - Poison The Well @ Carling Academy - Londra (Gran Bretagna)

Pubblicato il 14/03/2007 da
A cura di Luca Pessina
 
“Siamo ancora vivi!”… con questa breve serie di date in Gran Bretagna e Francia, i Poison The Well, coloro che sino a qualche anno fa erano i signori indiscussi della scena new school hardcore, hanno fondamentalmente voluto dire questo ai fan europei. I conflitti con la loro ormai ex label, la major Atlantic, avevano portato il gruppo quasi sull’orlo dello scioglimento, ma il fatto di essere finalmente riusciti a portare a termine le registrazioni del loro attesissimo nuovo full-length, “Versions” (che verrà pubblicato ad aprile dalla Ferret), ha ridato fiducia ai nostri, che oggi sono pronti a tornare on the road come ai tempi d’oro. Chi scrive non assisteva ad un concerto della band addirittura dal tour di “Tear From The Red”, quindi era decisamente ansioso di vedere i cinque statunitensi on stage. Peccato solo che la scelta dei gruppi di supporto non sia stata affatto felice. Ad aprire la serata sono infatti stati chiamate due formazioni locali: i Ghost Of A Thousand – un mix tra Refused e Everytime I Die simpatico ma certo non trascendentale – e i Cry For Silence, gruppaccio metal-core tutto riff swedish e breakdown con poco o nulla da dire. Meno male che entrambe le band hanno suonato soltanto mezz’ora ciascuna (davanti ad un pubblico immobile), altrimenti l’attesa sarebbe ben presto diventata snervante…

POISON THE WELL

Ovviamente l’accoglienza per i Poison The Well è stata di tutt’altra pasta: appena il drummer Chris Hornbrook è apparso sul palco, la folla è praticamente andata in delirio, tanto che la zona attorno al bar si è del tutto svuotata. A quanto pare nessuno voleva perdersi una nota del concerto e/o vedere i propri beniamini da lontano, con il risultato che la prima fila è stata costantemente schiacciata contro le transenne da qualche centinaio di scalmanati per tutti i quaranta minuti dello show. Già… avete capito bene… solo quaranta minuti di esibizione! In effetti, se il sottoscritto deve fare un appunto al concerto dei Poison The Well di questa sera, questo riguarda proprio la durata del set. E’ vero che il nuovo “Versions” deve ancora essere pubblicato, ma di certo nessuno si sarebbe scandalizzato ad ascoltare qualche classico in più. Pazienza… anche perchè bisogna ammettere che i Poison The Well hanno suonato davvero bene. Il frontman Jeffrey Moreira e il chitarrista Ryan Primack non sono rimasti fermi un secondo ed entrambi si sono resi protagonisti di ottime prestazioni (anche se Moreira ha un po’ stentato sul pulito all’inizio). Bene anche Hornbrook, da sempre un ottimo batterista, mentre così così il secondo chitarrista e il bassista, nella band da poco tempo e tutt’ora considerati poco più che turnisti, tanto che non si sono mai mossi dal loro angolino alla destra del palco. La scaletta ha ovviamente dato largo spazio alla fatica più recente, quel “You Come Before You” che non tutti i fan della prima ora sono riusciti ad apprezzare a causa del suo sound molto più melodico e rockeggiante rispetto al passato. Il gruppo ha proposto con discreto successo i pezzi più ritmati e aggressivi del suddetto platter, ma, come prevedibile, i consensi maggiori sono arrivati appena sono partite le prime note di vecchie hit come “Botchla”, “Slice Paper Wrist” e “Nerdy”. Per la gioia dei fan, il capolavoro assoluto “The Opposite Of December” è stato letteralmente saccheggiato, molto più del successivo “Tear From The Red”, e alla fine si è perso il conto dei cori da stadio che hanno visto protagonista la folla durante i ritornelli o delle mosse da “karate kid” in cui molti si sono cimentati nel corso dei celebri breakdown presenti nei vecchi pezzi. Nel complesso, si è dunque trattato di un concerto breve ma molto intenso, che avrà lasciato di certo abbastanza soddisfatti i fan della band floridiana. Speriamo ora di rivederla presto da queste parti con una setlist più corposa…

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