03/06/2010 - MEGADETH – Rust In Peace 20th Anniversary Tour – Roma @ Atlantico - Roma

Pubblicato il 14/06/2010 da
Dove eravate voi vent’anni fa? Eravate già nati o ancora nel salone delle anime? Sì, proprio nel 1990, quando Mr. Dave Mustaine e Mr. Dave Ellefson reclutavano Marty Friedman e Nick Menza per le registrazioni di “Rust In Peace”, quando si stava scrivendo una delle più belle (e di successo) pagine del thrash metal, nella continua lotta a rincorrersi e superarsi che coinvolgeva Metallica e Megadeth e che ci ha regalato perle come “…And Justice For All”, “Rust In Peace” appunto, il black album e “Countdown To Extinction”. Dave Mustaine ha cura dei propri fan, ed ha pensato bene di elargire, a chi lo aveva già vissuto allora e a chi per ragioni anagrafiche non ha potuto, il piacere di essere parte del momento, di godere ancora di quelle nove magiche canzoni addirittura senza esclusioni, completando l’offerta con gli immancabili classici targati Megadeth. Certo, non tutti gli attori sono gli stessi, ma la bontà dell’opera è ineccepibile, anche perchè Chris Broderick e Shawn Drover hanno dimostrato di non essere certo da meno. E’ tempo di arrugginirsi in pace….

MEGADETH

Sono lontani oramai i tempi in cui Dave Mustaine a Roma dovevaschivare le bottigliette lanciate dalla folla. Nel ventennale delgioiello del thrash metal tecnico “Rust In Peace” e con un albumstrepitoso (fra i top 3 del 2009 per chi scrive) come “Endgame” dapromuovere, i Megadeth possono ormai salire sui palchi di mezzo mondofieri come mai prima di suonare le loro fantastiche canzoni. E’ così che dentro l’Atlantico di Roma, assurto a vera e propria arena contemperature equatoriali e tutto esaurito con diversi giorni di anticipo, Mustaine, Drover, Broderick e un ritrovato Ellefson salgono sul palcofra il tripudio della folla, sulle note di “Dialectic Chaos” . L’inizio è scontato. Piacciono i suoni, si sentono bene le chitarre dei duefenomeni mentre appena parte “This Day We Fight” si capisce che la vocedi Mustaine (che già ci mette del suo) è bassina. Le cose fortunatamente miglioreranno in seguito. Viene eseguita subito “Holy Wars… ThePunishment Due”, che praticamente dà il La al delirio delle prime filedell’Atlantico,  l’avanguardia della legione romana dei fan deiMegadeth. Viene sciorinato, brano dopo brano, l’intero album edito nel1990, una pietra miliare del genere che appare perfetto e attuale anchedopo un ventennio. Ellefson si impadronisce presto della scena, sorridemolto, sembra felice di essere tornato in formazione così come sembrafelice Broderick di esserci. Ottimo Drover dietro le pelli mentreMustaine come al solito non ce la fa proprio a sorridere. Il suo musolungo si prenderà delle pause (pochissime) per farfugliare qualcosa ininglese. Dialogo con i fan? Zero, come se fossero indegni. Parla unpochino quando “spiega” al pubblico come aiutarlo nel ritornello dellafantastica “Headcrusher”, brano che non avrebbe demeritato sull’albumche si festeggia quest’anno. L’esecuzione tecnica dei nostri èimpeccabile; ammirevoli sono anche le canzoni che fanno da contorno,ovvero “Sweating Bullets”, “Symphony of Destruction”. Viene propostaanche “A tout le Monde”, brano controverso ma di sicura presa, così come “Trust”. Il gran finale prevede ovviamente “Peace Sells” e quando tutto sembra volgere al termine ecco tornare il reprise di “Holy Wars”, perun finale assolutamente incendiario. Un giudizio? Bastava guardare lefacce estasiate del pubblico, soddisfatte anche se da Mustaine ci siaspettava un maggior coinvolgimento visto che musicalmente sono statiineccepibili. Unico appunto: mancava “In My Darkest Hour” in scaletta.

SETLIST
1) Dialectic Chaos
2) This Day We Fight!
3) Wake Up Dead
4) Holy Wars… The Punishment Due
5) Hangar 18
6) Take No Prisoners
7) Five Magics
8) Poison Was the Cure
9) Lucretia
10) Tornado of Souls
11) Dawn Patrol
12) Rust in Peace… Polaris
13) Headcrusher
14) Sweating Bullets
15) A Tout Le Monde
16) Symphony Of Destruction
Encores:
17) Trust
18) Peace Sells

 

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