11/03/2003 - Satyricon + Khold @ Transilvania Live - Milano

Pubblicato il 16/03/2003 da

I Satyricon ci regalano uno show indimenticabile!!!

SATYRICON

Welcome to hell…ehm, al Transilvania Live, cioè, dove i norvegesi Satyriconhanno dimostrato a tutti i detrattori di “Rebel Extravaganza”e/o “Volcano” di non essere un gruppo da MTV (come qualcuno proclama)ma un gruppo che spacca. Il locale è decisamente affollato, e l’attesadi vedere lo show di Satyr e soci aumenta sempre più. Intorno alle 21 iKhold iniziano lo show, tentando di attirare l’attenzione del pubblico,offrendo un black metal atipico, ricco di midtempo e scream su tonalitàmedio-basse. Avevo sentito parlare di loro molto bene, eppure sono rimastodeluso dalla qualità delle song, trovandole noiose e molto simili l’unaall’altra, anche se devo ammettere che sono riusciti a catturare l’attenzionedi parecchie persone. Dopo circa una mezz’ora di show, si nota che la tensionesta salendo secondo dopo secondo, fino al momento in cui, intorno alle21:50, l’intro di “Walk The Paths Of Sorrow” cattura immediatamentel’attenzione di tutti i fan dei Satyricon. Intanto Frost sale sul palco(o meglio, si posiziona alla batteria senza degnare nessuno diuno sguardo) insieme ai due chitarristi Steinar Gundersen e A.O Gronbeche al bassista Lars Norberg e, dopo qualche secondo, Satyr si presenta sulpalco in magliettina bianca, trucco leggero leggero e – cari true blackster,inorridite pure! – dotato di una simpatia fuori dal comune! Finita l’intro,la band attacca a sorpresa con “The Night Of The Triumphator”,e qui si nota subito l’affiatamento tra tutti i componenti della band.I nostri dimostrano a livello tecnico di essere dei veri professionisti:Frost infatti ci regala una prestazione veramente degna di nota, e Satyrregge tutto il concerto cantando in maniera più che convincente tutte lecanzoni. Ottima anche la prestazione di Lars Norberg, che dimostra di essereun bassista eccellente (suonando il basso senza manico, cosa impensabileper un gruppo black). Segue “Angstridden”, tratta dal contestatissimo”Volcano” e la song, pur proiettandosi decisamente ad anni lucedi distanza dalle sonorità dei primi album, risulta assolutamente convincente.”Nemesis Divina” fa scatenare un pogo di tutto rispetto, e Satyrdimostra di essere un ottimo frontman coinvolgendo il pubblico presentementre il resto della band non sbaglia un colpo. La band ha proposto perla maggior parte del concerto il materiale tratto dagli ultimi due dischi(“Filthgrinder”, “With Ravenous Hunger”, “Possessed”,”Repined Bastard Nation”, “Black Lava” e “FuelFor Hatred” introdotta da “Black Metal” dei seminali Venom),tralasciando tutto il materiale tratto da “Dark Medieval Times”e proponendo solo “Hivite Krists Dod” dal mitico “Shadowthrone”.C’è stato spazio persino per “Intermezzo”, scelta che ha lasciatodi stucco parecchie persone a causa della sua struttura lenta e ossessivaarricchita da innesti elettronici, che è servita a ridimensionare la violenzasprigionata dallaband. Lo spettacolo si conclude con l’intramontabile “Mother North”,durante la quale si scatena un pogo selvaggio e Satyr fa cantare tuttoil pubblico(cosa assolutamente impensabile fino a qualche anno fa!) e, addirittura,sul finale c’è spazio pure per degli effetti pirotecnici!!! Insomma, cosadire… un vero spettacolo, a regola d’arte! A me resta da segnalare comunqueil radicale cambio di rotta attuato dalla band nel giro di pochi anni,mentre sentenziare se esso se sia un bene o un male spetta solo a voi.

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