10/07/2025 - SCORPIONS @ Piazza Napoleone - Lucca

Pubblicato il 15/07/2025 da

In un periodo particolarmente intenso in quanto a ricorrenze e celebrazioni, arriva anche per gli Scorpions il momento di festeggiare i sessanta anni di attività con un sontuoso tour europeo che si sofferma in Italia nella spettacolare cornice di Piazza Napoleone a Lucca, all’interno del vasto programma artistico del Lucca Summer Festival.
Quello degli Scorpions è in realtà un ritorno nella città toscana, che ha già avuto modo di salutare i tedeschi in una data sold-out di qualche anno fa e che non ha mancato anche stasera di partecipare allo spettacolo in numero elevato.

Considerata la natura celebrativa della serata, sono in molti ad aspettarsi una scaletta incentrata sui successi più clamorosi della band di Hannover, capace nei decenni di attraversare diverse correnti artistiche, fino a sintetizzare nelle sue hit degli anni Ottanta lo stilema perfetto dell’hard rock melodico sotto forma sia di brani più graffianti, sia delle indimenticabili ballad che ne hanno segnato la discografia.
In effetti, non mancherà il tempo per godersi alcuni degli estratti più significativi della loro lunghissima storia, grazie ad una performance di quasi due ore dove siamo stati catapultati, ancora una volta, nel magico mondo di chitarre, lustrini, giochi di luci e palchi sgargianti da sempre evocati negli infuocati concerti degli Scorpions.

Il cartellone dell’evento non prevede alcun artista di supporto, una piccola pecca che avrebbe potuto forse arricchire la proposta della serata, oltre che intrattenere il pubblico che ha iniziato a riempire sin dal tardo pomeriggio la piazza circostante al palco.
Una band di questa caratura non è nuova in realtà a queste scelte, permettendo allo staff di preparare in maniera definitiva lo stage senza dover poi rapidamente smontare le attrezzature di altre formazioni al termine delle loro esibizioni ed allungare così i tempi tecnici e logistici.
Lo spettacolo quindi è tutto dedicato agli Scorpions, tutte le attenzioni sono rivolte alle gesta di musicisti della vecchia generazione che, nonostante gli inesorabili acciacchi del tempo, continuano a dispensare con trasporto lezioni di hard’n’heavy a tutti quanti, sempre con il sorriso, sempre con la tenacia di chi vive e vegeta grazie alla benzina che questa musica dona a loro e al loro pubblico.

Veniamo introdotti alla location dell’evento accompagnati solamente dal brusio crescente delle persone che stanno prendendo posizione in tutta Piazza Napoleone, centro nevralgico di una Lucca che, come sempre in questo periodo dell’anno, ferve per la moltitudine di artisti di ogni genere che si esibisce quasi ogni sera sul palco, una selezione di star internazionali che rende Lucca Summer Festival un punto di riferimento importante per la musica live ed i grandi eventi musicali estivi.
Chi sperava di trovare la musica di qualche altro artista on stage a scaldare i motori, dovrà accontentarsi delle casse sparse qua e là che trasmettono canzoni a basso volume, mentre inizia a salire la tensione durante l’attesa degli inossidabili beniamini teutonici.
In pieno orario però, la musica cala lentamente, e si viene scaraventati nel pieno dall’azione da un primo roboante video, che celebra in pochi minuti i successi, i tour, i riconoscimenti e la fama di una delle più importanti band del circuito rock mondiale. Oltre venti album in studio, quasi trenta tour mondiali e decine di milioni di copie vendute in tutto il mondo sono solo alcuni dei numeri stellari segnati in più di mezzo secolo dagli SCORPIONS, e l’emozione esplode quando finalmente partono le note di “Coming Home”, brano che da il nome all’intero tour celebrativo in cui sono impegnati al momento.

Come al solito, la band irrompe sul palco con energia, senza risparmiare da subito cenni e saluti a tutti quanti, in un tripudio di suono e luce che esalta il pubblico. Giusto il tempo di citare il passato più recente con “Gas In The Tank”, estratto dall’ultimo “Rock Believer” ormai immancabile in ogni concerto, prima di tuffarsi a capofitto nei ruggenti anni Ottanta di “Animal Magnetism”, album di culto citato con l’esecuzione di “Make It Real” e “The Zoo”, dove Matthias Jabs incanta i presenti con un esteso assolo di talk box.
Tutta la grandezza del duo chitarristico Schenker/Jabs si lascia poi ammirare nelle trame sinuose di “Coast To Coast”, strumentale suggestiva e funzionale per un po’ di riposo alle corde vocali di Klaus Meine. Se il comparto musicale, letteralmente trainato da un Mikkey Dee alla batteria che non sembra conoscere i segni del tempo e dal basso ruggente e profondo di Pawel Maciwoda, si dimostra infatti ancora agguerrito ed efficace, stessa cosa non può essere detta della prestazione vocale del mitico fondatore del gruppo.
Fisicamente affaticato dallo show, Meine usa tutta la sua esperienza, come cantante e come frontman, per affrontare dignitosamente le difficili linee vocali delle sue canzoni, evitando spesso gli acuti più ostici e lasciando cantare al pubblico molti dei suoi ritornelli più iconici. Si tratta di soluzioni palliative probabilmente necessarie per affrontare a quell’età una scaletta così lunga, e al netto di queste difficoltà ‘tecniche’, non si può negare al simpatico tedesco la capacità di trasmettere empatia, energia e calore al pubblico con lo stesso vigore di trenta o quaranta anni fa.

Una festa di questo tenore non può certo escludere un omaggio al genio di Ulrich Roth, con i quali gli Scorpions hanno registrato quattro album stupendi negli anni Settanta ed oggi ricordati con un lungo medley tra “Top Of The Bill”, “Stramrock Fever”, “Speedy’s Coming e “Catch Your Train”, solo alcune delle hit senza tempo scritte insieme al virtuoso chitarrista, prima di tornare a picchiare duro con “Bad Boys Running Wild” e “Delicate Dance”, eseguita da Matthias insieme all’amico Ingo Powizer alla chitarra ritmica.
Se fino a questo punto, le distorsioni e gli assoli squillanti hanno dominato la scena, arriva il momento di imbracciare le chitarre acustiche ed alzare gli accendini per “Send Me An Angel” e “Wind Of Change”, che insieme alla conclusiva “Still Loving You” verranno cantate da tutta la piazza in un unico coro molto emozionante.
C’è ancora tempo però per “Loving You Sunday Morning”, un devastante assolo di batteria di Dee, successi storici come “Tease Me, Please Me” o “Big City Nights”, ed un encore al cardiopalma rappresentato da “Blackout” e “Rock You Like A Hurricane”, inno del rock che chiude il sipario su uno spettacolo adrenalinico e coinvolgente.
La voce di Klaus non avrà l’intensità di un tempo, le mani di Rudolf saranno lievemente tremanti, e gli assoli di Jabs avranno perso un pelo della loro precisione, ma si conclude uno show comunque fenomenale, due ore scarse di pura potenza rock difficilmente replicabile dalle nuove generazioni.
Passati attraverso sette decadi e arrivati stasera sul palco di Lucca, gli Scorpions possono giustamente raccogliere tutto l’affetto ed il rispetto che il pubblico riversa loro fino all’uscita dalla scena, un lungo scroscio di applausi che sigilla inesorabilmente il legame inossidabile tra la band ed il suo pubblico italiano.

Setlist:
Coming Home
Gas In The Tank
Make It Real
The Zoo
Coast To Coast
Top Of The Bill/Steamrock Fever/Speedy’s Coming/Catch Your Train
Bad Boys Running Wild
Delicate Dance
Send Me An Angel
Wind Of Change
Loving You Sunday Morning
I’m Leaving You
New Vision
Tease Me, Please Me
Big City Nights
Still Loving You
Blackout
Rock You Like A Hurricane

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