11/11/2015 - Scorpions + Planethard @ Mediolanumforum - Assago (MI)

Pubblicato il 21/11/2015 da

Report a cura di Matteo Cereda
Fotografie di Francesco Castaldo

Momentaneamente accantonata l’ipotesi di un ritiro dalle scene, il nuovo tour degli Scorpions si trasforma in un motivo di festa. E che festa! Cinquant’anni di onorata carriera sono un traguardo eccezionale, raggiunto attraverso riff chirurgici, canzoni memorabili, ballate che hanno scritto la storia del rock e migliaia di concerti in giro per il mondo. L’ampissima discografia della band teutonica ha vissuto alti e bassi, ma da qualche tempo sembra ormai orientata su livelli più che dignitosi: l’ascolto dal vivo dei brani tratto dal nuovo “Return To Forever” diventa dunque ulteriore spunto di interesse di una serata che si preannuncia musicalmente gustosa, nonostante il rammarico per la disdetta dell’ultim’ora, che ha costretto i Gamma Ray al forfait a causa di un guasto al tourbus…

Scorpions - 50th anniversary - 2015
PLANETHARD
Supportare una band del calibro degli Scorpions non deve essere cosa facile, farsi trovare pronti ed entrare mentalmente nella parte solo poche ore prima del concerto è impresa ancor più ardua. I Planethard hanno superato la prova brillantemente sfoderando una prestazione convincente e carica di energia. Certo, dal punto di vista scenico la band milanese sembrava inizialmente un po’ bloccata sulle gambe, ma strada facendo la prestazione dei Nostri ha cominciato a lievitare anche dal punto di vista del coinvolgimento. L’heavy rock moderno proposto dai Planethard, pur risultando spesso e volentieri scolastico sotto l’aspetto compositivo, si è fatto apprezzare specie nelle azzeccate e orecchiabili aperture melodiche dei ritornelli. Le strofe muscolari inclini alla scena heavy moderna sono state una bella dimostrazione di forza da parte di un’affiatata sezione ritmica. In generale i più giovani, che oltre ad apprezzare mostri sacri del passato e del presente come gli Scorpions buttano un occhio sulle nuove leve dell’hard rock (un nome a caso: Alter Bridge), avranno apprezzato, i nostalgici un po’ meno.

 

SCORPIONS
Non sono ancora scattate le 21.30 quando gli Scorpions irrompono sul palco con le note di “Going Out With A Bang”, opener del recente “Return To Forever”. Il palazzetto, che non presenta il tutto esaurito ma un comunque invidiabile colpo d’occhio, è subito rapito dall’energia sprigionata dal quintetto originario di Hannover, presentatosi sulla scena coadiuvato da un impianto luci sensazionale. Lo schermo gigante alle spalle della band sputa immagini a ripetizione e fa sembrare la batteria dello scatenato James Kottak come sospesa in aria. Il carismatico singer Klaus Meine si presenta con una giacca molto elegante, che cambierá ben tre volte nel corso della serata, e l’immancabile coppola, ma nelle prime battute del concerto pare aver dimenticato in albergo la voce, non rendendo al meglio la succitata canzone di apertura, “Make It Real” e la successiva “The Zoo”, fortunatamente graziata da una sezione ritmica da urlo. La pausa, sotto forma di “Coast To Coast”, avrà l’effetto di un toccasana, perché da lì in avanti il concerto di Meine, età permettendo, sarà un crescendo costante per la gioia dei nostri padiglioni auricolari. La scaletta verte principalmente sugli anni ’80 della band, ma non mancano gli estratti dall’ultima pluricitata pubblicazione in studio, come dimostra l’esecuzione del brillante singolo “We Built This House”. L’atmosfera diventa inebriante allorquando la band si cimenta in un riuscito medley semi-acustico che coinvolge perle quali “Always Somewhere” e “Send Me An Angel”; e per continuare il mood strappalacrime non poteva mancare un ancor più emozionante di questi tempi “Wind Of Change”. Tra i pezzi più riusciti della serata figura senza dubbio “Dynamite”, con un Rudolf Schenker in forma smagliante e le ripetute esplosioni proiettate sullo schermo, che fanno sembrare la band nel bel mezzo di una vera e propria guerriglia. Dopo l’elettrizzante solo ad alta quota di Kottak (uno che per intenderci ha tatuato sulla schiena a caratteri cubitali la scritta ‘rock n roll forever), lo spettacolo non conoscerà più soste, grazie all’esecuzione di classici intramontabili quali “Crazy World”, “Blackout” e “Big City Nights”. Il rientro per il gran finale non potrebbe essere diverso: le ultime due candeline da spegnere si chiamano “Still Lovin’ You” e “Rock You Like A Hurricane”, eseguite a memoria, col pilota automatico e l’immancabile aiuto del pubblico. Anche la cinquantesima candelina è spenta, mezzo secolo di rock n’ roll non sembra aver scalfito più di tanto Schenker e soci. C’è ancora veleno nella coda degli Scorpioni!

 

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