14/04/2019 - SEVENTH WONDER @ Sala Teatro Prosecco - Trieste

Pubblicato il 29/04/2019 da

Report a cura di Federico Orano

Il cuore dei triestini palpita sempre forte quando si parla di buona musica e l’occasione di riportare nella propria città una delle band più apprezzate da tutti gli appassionati giuliani era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Così, dopo sette anni dall’ultima calata italica e a seguito delle altre due tappe nello Stivale (quelle di Retorbido e Bologna), i Seventh Wonder hanno ammaliato il piccolo ma accogliente Teatro di Prosecco, località posta sulle colline triestine, con settantacinque minuti di melodic prog metal suonato in maniera impeccabile!

 

 

Dopo un antipasto durato un paio d’ore, durante il quale si sono alternate alcune band della zona, fra cui hanno spiccato i rocker Fist Of Rage, act goriziano che ha scaldato a dovere la platea con sessanta minuti di ispirato hard rock melodico, alle 21.30 precise la Settima Meraviglia inizia a salire sul palco. Sono le note di “Arrival”, quelle che introducono anche il loro ultimo disco “Tiara” (pubblicato lo scorso anno dalla Frontiers Records), a partire forti dalle casse mentre la trepidazione tra i presenti inizia a salire ed è subito palpabile. I cinque musicisti svedesi attaccano forte con “The Everyones” e scatta immediato un boato, visto che tutti iniziano a cantare. Sono passati troppi anni dall’ultima prestazione live di Tommy e soci da queste parti, ma le emozioni di quel minitour italiano a supporto del loro precedente disco, “The Great Escape”, sono ancora forti ed indelebili. La band sembra in palla fin dall’inizio, anche se i suoni penalizzano un poco l’ugola d’oro di Karevik, che fatica in partenza a distinguersi – le cose fortunatamente miglioreranno dopo un paio di brani; ma ci pensa il pubblico – con alcuni fan arrivati dalla vicina Slovenia, ma anche da luoghi più lontani – a farsi sentire cantando ogni refrain a squarciagola. ‘Benvenuti a Mercy Falls’, annuncia lo stesso Tommy poco dopo e l’eccitazione sale alle stelle con la partenza di “Welcome To Mercy Falls”, song d’apertura del disco più amato dai fan, proprio quel “Mercy Falls” che è impresso nei cuori di tutti gli astanti. Concentrarsi ad osservare ogni musicista presente sul palco e notare le singole doti tecniche lascia sempre con la bava alla bocca. Su tutti naturalmente spicca l’eleganza ed il carisma di Andreas Blomqvist al basso: il musicista svedese mostra la sua maestria durante le numerose parti dedicate al suo strumento, vero albero motore del sound targato Seventh Wonder, e si potrebbe passare tutto lo show a bocca aperta, impietriti ad ammirarlo. La setlist fa un passo indietro fino al bellissimo e sempre un po’ sottovalutato “Waiting In The Wings” – disco pubblicato nel 2006, il primo con Tommy alla voce – dal quale vengono estratte “Banish The Wicked” e “Taint The Sky”. L’incedere di quest’ultimo pezzo è davvero notevole, con delle tastiere solenni che lasciano spazio a scale di basso e di chitarra fino ad un refrain irresistibile. Il forte impatto live della doppietta “Alley Cat” e “Tiara’s Song (Farewell Pt. 1)” ha incendiato la platea, mentre con l’emozionante “Tears For A Father” i cuori più romantici non hanno potuto resistere e si sono lasciati andare a qualche lacrimuccia. Ha sorpreso un po’ tutti, in positivo naturalmente, il lungo estratto dalla megasuite “The Great Escape”, pezzo che nella sua interezza supera i trenta minuti di durata. Il finale è tutto di “Exhale”, song che chiude anche il nuovo disco con ritmi sparati tra solo di chitarra e tastiera ed un ritornello da cantare col pugno alzato al cielo.
Probabilmente sarebbe stato lecito aspettarsi un paio di brani in più; in effetti, dopo tutti questi anni di attesa, i Seventh Wonder potevano regalare ai propri fan una scaletta più lunga – difficile comprendere come possa essere mancata, difatti, la spettacolare “Unbreakable” – ma in generale la loro esibizione è stata encomiabile. In attesa di rivedere questa straordinaria band tornare a solcare il suolo italico, ci lasciamo con la stretta di mano di tutti i componenti usciti subito dopo lo spettacolo per firmare autografi e scattare foto con i propri supporter, e le parole di conforto di Andreas che ci rassicura sul fatto che il gruppo è già al lavoro su nuovi brani e che il prossimo disco non dovrà attendere altri otto anni, ma sarà probabilmente sugli scaffali dei negozi già dal 2020. Noi non possiamo che incrociare le dita!

Setlist:
Arrival
The Everyones
Welcome To Mercy Falls
Alley Cat
Banish The Wicked
Tiara’s Song (Farewell, Pt. 1)
Tears For A Father
Hide And Seek
The Great Escape
Taint The Sky
Exhale

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