19/11/2004 - Suffocation @ Transilvania Live - Milano

Pubblicato il 23/11/2004 da
A cura di Luca Pessina
 
Un concerto death metal di sabato sera a Milano, per giunta tenuto da quella leggenda che risponde al nome di Suffocation, finalmente arrivata in Italia per promuovere il recente “Souls To Deny”! Cose mai viste… non si poteva proprio chiedere di meglio! L’affluenza non a caso è stata massiccia, l’evento ha richiamato gente dal tutto nord Italia e ad occhio e croce il Transilvania Live sarà stato invaso da cinquecento metalhead (e anche da qualche ignaro frequentatore abituale… provate a immaginarvi la loro espressione quando il concerto è cominciato!). Ovviamente non mancava all’appello neanche il sottoscritto, che ora è qui a raccontarvi come sono andate le cose!
 
 

SUFFOCATION

Gli attesissimi Suffocation hanno calcato il palco senza farsi annunciare da alcun tipo di intro, hanno imbracciato gli strumenti e dopo aver appena accennato un saluto alla folla hanno attaccato con “Infecting The Crypts”, brano che ha mandato tutti i fan assiepati sotto al palco completamente fuori di testa. Si è acceso subito un gran bel pogo, poi ulteriormente alimentato dall’arrivo di “Thrones Of Blood”, senza dubbio uno dei pezzi più amati del repertorio della band! Annichiliti da una tale partenza e incantati dal modo in cui i Suffocation suonavano e tenevano il palco, i presenti hanno poi iniziato a scandire il moniker del gruppo, che ovviamente ha ringraziato calorosamente. Il frontman Frank Mullen è apparso molto felice e ha iniziato ad incitare i fan e a parlar loro della sua passione per il cibo e le donne italiane… bisogna dire che si è dilungato un po’ troppo però si è di certo reso simpatico a tutti, e quando ha annunciato “Subconsciously Enslaved” il pit è esploso nuovamente! Terrance Hobbs non ha davvero sbagliato una nota ma anche lo stesso Frank Mullen e gli altri musicisti hanno letteralmente impressionato: sembrava di avere a che fare con una band in attività da sempre… una coesione e un impatto allucinanti! I suoni poi erano più che buoni e hanno conferito a tutte le song proposte una carica ancora più micidiale. Con “Subconsciously Enslaved” sono arrivate anche, tra le altre, “Demise Of The Clone”, “Pierced From Within”, “Deceit”, “Breeeding The Spawn” e “Effigy Of The Forgotten” e il pubblico ha reagito ancora una volta alla grande, ammazzandosi di pogo e arrivando persino a cantare i versi dei brani! Mullen ha continuato a parlare per minuti tra una song e l’altra ma nella seconda metà del concerto il ritmo è aumentato e durante “Funeral Inception” e “Souls To Deny” a tratti è quasi venuto a mancare il respiro! Dopo quest’ultimo brano i Suffocation hanno lasciato il palco ma è stato subito evidente che sarebbero tornati di lì a breve: le luci sono rimaste spente e la porta per il backstage socchiusa. Dopo un paio di minuti infatti Mullen è riapparso e ha annunciato l’esecuzione di altri due pezzi! Il pubblico (che comprendeva anche gli Hatesphere al completo, tutti esaltatissimi) ha quindi iniziato a prepararsi e nel giro di pochi secondi è stato investito da quella mattonata di “Despise The Sun”! Ci si chiedeva a questo punto quale sarebbe stata la canzone conclusiva ma c’è stato ben poco tempo per riflettere, subito dopo “Despise…” è arrivata come un treno in corsa la mitica “Suspended In Tribulation”! Di nuovo i fan hanno dato vita ad un mosh pit selvaggio e a song conclusa ad un lunghissimo applauso, che ha accompagnato i Suffocation sino al loro definitivo congedo. Ma il gruppo, anziché rintanarsi sul tour bus, ha poi deciso di trascorrere la serata tra la gente, chiacchierando e stringendo decine di mani, una scelta ovviamente apprezzata da tutti i presenti! Non c’è che dire… una serata grandiosa con, come protagonista, una band grandiosa.

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