23/08/2002 - SUMMER BREEZE 2002 – Terza Giornata @ Abtsgmund -

Pubblicato il 20/06/2003 da

Siamo così giunti alla fine di questo report: credo proprio che l’esperienza del Summer Breeze verrà ripetuta l’anno prossimo (i primi nomi confermati al momento sono Children Of Bodom, Primal Fear, The Kovenant e Napalm Death), perché il festival in questione si è dimostrato più che valido e, se l’organizzazione provvederà ad eliminare certe problematiche (security a volte poco professionale, addetti ai lavori quasi sempre non anglofoni), si potrà veramente parlare di una più che valida alternativa ai piu’ grossi e famosi festival estivi europei.
Per concludere, un GRAZIE a Pedro e a tutti i ragazzi del Badia Rocks, senza i quali questo report non sarebbe mai stato possibile.

PARADISE LOST

La terza giornata del festival è iniziata un po’ in sordina con le esibizioni di band non propriamente convincenti, ragion per cui il mio interesse è stato destato solo dal breve show dei *MY DARKEST HATE*, una death metal band piuttosto anonima ma composta per metà da membri di Primal Fear e Sacred Steel (motivo, appunto, del mio interesse). Ho continuato poi a gironzolare per gli stand fino a metà pomeriggio, ora in cui le cose hanno iniziato a farsi serie. Intorno alle 15 è toccato infatti ai *FLOWING TEARS* calcare il Main Stage, i quali hanno dato vita ad una prova discreta, purtroppo inferiore per intensità a quella dello scorso marzo a Milano. La band ha eseguito praticamente l’intero “Serpentine” relegando in un angolo le vecchie composizioni. Circa mezz’ora dopo gli *AMON AMARTH *hanno messo a ferro e fuoco il medesimo palco con una performance sicuramente migliore di quella del W.O.A. Anche quest’oggi gli svedesi hanno presentato la nuova “Death In Fire”, che sarà l’opener del prossimo album. I *WITHIN TEMPTATION*, pur non essendo tra le mie band preferite, hanno proposto un ottimo show, corredato tra l’altro da una scenografia “floreale” e da fuochi d’artificio. Bravissima la cantante, mentre la prova strumentale dei restanti membri poteva essere migliore…
I *DIE APOKALYPTISCHEN REITER *sono stati la sorpresa della giornata: gli autori di “All You Need Is Love”, recentemente passati alla corte della Nuclear Blast, rendono quasi meglio dal vivo che su disco e, grazie anche alla presenza scenica del vocalist, un vero animale da palco, hanno saputo coinvolgere davvero tutti! I *BRAINSTORM* hanno fatto un po’ la figura dei pesci fuor d’acqua in questa giornata, ma il loro power-thrash è stato efficace come sempre, facendo scapocciare non poche persone. Verso l’ora di cena il Pain Stage è passato nelle mani degli *END OF GREEN*, band fautrice di un doom pesantissimo ed opprimente ma al tempo stesso molto affascinante. Non conoscevo questa formazione ma credo proprio che cercherò di procurarmi qualche loro lavoro! Subito dopo è stata l’ora dei *SENTENCED*, i quali hanno optato per un set slegato: nella prima parte sono stati esguiti in prevalenza brani tratti dalla loro ultima fatica in studio, mentre successivamente hanno avuto spazio numerosi brani tratti da “Down” e “Frozen”; “Crimson” è stato invece del tutto ignorato. Ville Lahiala si è confermato un ottimo frontman e anche il resto della band si è dimostrata capace, forse un po’ troppo statica, ma nulla a cui non fossimo abituati. Veniamo ora al miglior concerto di questa tre giorni metallica: lo show dei *SAMAEL*. La band svizzera è stata protagonista di una performance letteralmente apocalittica: attorno ai membri del gruppo hanno fatto la loro comparsa dei giocolieri e degli sputafuoco che, grazie anche a degli indovinatissimi giochi di luci e ad un telone posto in fondo al palco su cui venivano proiettate delle immagini allucinanti, hanno contribuito a rendere lo show ancora più particolare. Come era prevedibile, Xy e compagni hanno privilegiato il materiale di “Passage” e “Eternal”, mentre la sola “Black Trip” è stata chiamata a rappresentare il passato dei nostri. Freddissimi e tutto tranne che loquaci, i Samael hanno tenuto il palco per un’ora prima di congedarsi sulle note di percussioni e tamburi e con un piccolo show da parte dei giocolieri. Altra esibizione per me imperdibile era quella dei *PARADISE LOST*, headliner dell’intera manifestazione. La band si è presentata sul palco senza troppi fronzoli attaccando con “Say Just Words”. Così come quello dei Sentenced, anche lo show dei britannici è stato, per così dire, slegato: nella prima mezz’ora di concerto, infatti, la band ha suonato esclusivamente brani tratti dalle ultime tre fatiche e in particolare da “One Second”, mentre a partire dall’esecuzione della mitica “True Belief” in poi è stato il turno di un discreto numero di classici tra cui ricordo “Hallowed Land”, “The Last Time” e “As I Die”. C’è stato inoltre spazio anche per un nuovo brano di cui però non sono riuscito a cogliere il titolo. Il brano in questione mi è sembrato molto più aggressivo rispetto alle ultime composizioni dei nostri, e anche Nick Holmes ha rispolverato a tratti il suo vecchio stile canoro. Dopo questa piccola parentesi lo show è giunto pian piano alla conclusione, con altri brani tratti da “One Second”, la cui title track è stata posta in chiusura, con “Enchantment” e con “Look At me Now”, uno dei brani migliori dell’ultimo “Believe In Nothing”. In definitiva si è trattato di un concerto molto bello che non ha fatto altro che aumentare la mia curiosità nei confronti del prossimo album il quale, se tutto andrà bene, uscirà tra poche settimane.

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.