19/06/2024 - TURNSTILE + DITZ @ Magnolia - Segrate (MI)

Pubblicato il 23/06/2024 da

Report di Alessandro Elli 
Foto di Benedetta Gaiani

Americani di Baltimore, i Turnstile hanno sparigliato le carte con il loro terzo album “GLOW ON”, pubblicato nel 2021: una miscela irresistibile di hardcore punk, post-hardcore, alternative rock e molto altro che ha diviso critica ed ascoltatori, tra chi ha gridato alla nascita di un nuovo genere e chi l’ha definita un’operazione ruffiana.
Senza entrare nel merito della questione, la qualità della musica è, in ogni caso, indiscutibile, tra melodie che rimangono in testa al primo ascolto, passaggi raffinati, qualche spruzzata di elettronica, tutto al posto giusto in brani estremamente accattivanti. Si vocifera, inoltre, che la band dal vivo abbia una carica esplosiva e questa serata, alla seconda visita nel nostro Paese (la prima solo lo scorso anno all’AMA Music Festival in Veneto), è l’occasione per metterli alla prova e comprendere meglio il perché del loro improvviso successo.

Ad aprire un’altra realtà piuttosto interessante, anche se non proprio conosciuta dalle nostre parti: gli inglesi Ditz, che hanno esordito un paio di anni fa con l’album “The Great Regression”, proponendo un suono tra post-punk e noise rock intrigante e per nulla banale.
Vediamo come è andata.

In una serata afosa che preannuncia l’arrivo dell’estate, ad aprire le danze sul palco del Magnolia ecco i londinesi DITZ. Il pubblico è già abbastanza numeroso, a confermare l’importanza della serata, e la band di supporto, fin dalle prime battute, sembra essere l’antipasto perfetto per preparare i presenti al piatto principale.
I britannici propongono un furioso noise rock sporcato di hardcore e post-punk, sono palesemente arrabbiati e tramutano questa furia in musica diretta e senza troppi fronzoli, fatta di riff taglienti ed una batteria secca e potente; la vera attrattiva, però, è rappresentata dallo stravagante cantante Cal Francis che non esita a gettarsi fra la gente, a fare stage-diving e ad arrampicarsi sulle diverse strutture del locale.
Il lungo finale strumentale sembra più legato ad un problema al microfono che ad una scelta. Una bella botta di energia e decisamente una piacevole sorpresa.
Cala il buio ed ecco che ha inizio l’evento che tutti aspettavano: i TURNSTILE si presentano sul palcoscenico per l’unica data italiana di questo tour ed aprono le ostilità con “T.L.C. (TURNSTILE LOVE CONNECTION)”.
Ciò che subito si nota è quanto siano bassi i volumi, con la conseguenza di suoni che arrivano alla platea ovattati, problema che purtroppo funesterà tutta l’esibizione e che non è insignificante per una formazione che basa molto del suo potenziale sulla grinta e sulla fisicità.
“UNDERWATER BOI” è introdotta dal pubblico che canta il ritornello a cappella, “DON’T PLAY” è a dir poco dirompente, mentre è evidente come l’impatto dei pezzi più datati sia smorzato dalla pessima qualità dei suoni: canzoni come “Drop”, “Real Thing” o “Big Smile”, pur interpretate con il giusto vigore, perdono la loro carica e non suonano potenti come dovrebbero.
La folla, composta per una volta da giovanissimi, non ci fa caso più di tanto e accompagna ogni passaggio con cori ed applausi. Il cantante Brendan Yates, a torso nudo già al terzo pezzo, si dimostra un leader carismatico che sa come tenere la scena; i brani sono eseguiti in modo un po’ scolastico, ma si tratta di una band che solo recentemente si è trovata di fronte a folle di questa portata, ed una certa rigidità è perciò al momento comprensibile.
Si prosegue, con “FLY AGAIN” ed ancora una volta tutti a saltare all’unisono, prima di un lungo assolo di batteria che fa da introduzione ai botti finali: “BLACKOUT” è un’esplosione mentre la raffinata “ALIEN LOVE CALL” rappresenta una pausa rilassante che fa da apripista alla devastante doppietta “MISTERY”/”HOLIDAY”, degna chiusura di uno spettacolo che non ha deluso le pur alte aspettative, se non per i problemi già evidenziati.
Si può pensare che una band possa raggiungere una popolarità così estesa in un genere come l’hardcore solo ed unicamente passando attraverso la strada del compromesso artistico ma, dopo averli visti anche dal vivo, ci sentiamo di affermare che per i Turnstile non è così: la loro attitudine è genuina, anche se sembrano più a loro agio con i pezzi contaminati e ‘fighetti’ (ma non troppo) contenuti su “GLOW ON” rispetto a quelli dei loro primi album; ciò non significa che gli americani abbiano tradito le proprie origini, anzi, c’è sempre molto hardcore nella loro proposta, accanto alle voci riverberate ed atmosfere sognanti che sono comparse dopo questa fulminea evoluzione.
Non avranno inventato niente di completamente nuovo, è chiaro come tutto rientri nella lunga tradizione del crossover, ma vedere una generazione di ragazzini che si scatena nel pogo ai loro concerti è qualcosa che fa ben sperare…

Setlist Turnstile:
T.L.C. (TURNSTILE LOVE CONNECTION)
ENDLESS
Come Back For More / Fazed Out
UNDERWATER BOI
DON’T PLAY
Drop
Real Thing
Big Smile
NEW HEART DESIGN
WILD WRLD
FLY AGAIN
Drum Solo
Blue By You
BLACKOUT
ALIEN LOVE CALL
MYSTERY
HOLIDAY

DITZ

TURNSTILE

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