07/04/2005 - Undying + The Great Deceiver + Bridge To Solace @ Leoncavallo Centro Sociale - Milano

Pubblicato il 11/04/2005 da

A cura di Luca Pessina

Dopo aver apprezzato moltissimo entrambi i full length pubblicati, il sottoscritto non poteva proprio lasciarsi sfuggire l’opportunità di vedere dal vivo i grandi The Great Deceiver, chiamati a suonare per la prima volta in Italia di supporto agli Undying (i manifesti però pubblicizzavano il gruppo svedese come headliner… mah!). Il concerto ha avuto luogo nel mitico Leoncavallo, storico centro sociale milanese, ed è stato aperto dagli ungheresi Bridge To Solace, autori di un discreto metalcore tecnico e melodico, ragionato e mai eccessivamente esasperato a livello di velocità. Il responso del pubblico, vasto e partecipe (in fin dei conti non capita tutti i giorni di assistere ad un concerto di un tale livello per soli cinque euro!) è stato sicuramente buono, si sono accesi i primi focolai di mosh e ci si è perciò preparati nel migliore dei modi alle esibizioni dei due gruppi principali…

THE GREAT DECEIVER

Vedere un Tomas ‘Tompa’ Lindberg tanto in forma ecosì esaltato non è cosa da tutti i giorni! Il biondo frontman hadavvero fatto la parte del leone nel corso del set della sua band,cantando quasi sempre in mezzo al pubblico e cercando di coinvolgerloil più possibile. Il resto della line up ha poi svolto un lavoromagistrale, riuscendo nel non semplicissimo obiettivo di replicare inmaniera iper fedele le atmosfere di “A Venom Well Designed” el’aggressione di “Terra Incognito”, platter dal quale – come eraprevedibile – sono state estratte la maggior parte delle canzonisuonate questa sera. Pur non essendo quasi per nulla in grado disuscitare stage diving o violent dance, la musica dei The GreatDeceiver è per lo più stata gradita dai presenti, i quali sono rimastispesso in silenzio durante l’esibizione per cogliere ogni sfumaturadelle sofisticate trame dei nostri per poi ovviamente esplodere congrandi e fragorosi applausi, soprattutto dopo la fantastica “Pierced”,l’apice della performance. In definitiva, cinquanta minuti di musica dialtissima qualità, uno show particolarmente sentito e coinvolgente.Bravissimi, The Great Deceiver!

UNDYING

Attesi dalla maggior parte degli astanti, gli Undying si sono resi protagonisti di uno show intenso e feroce, che ha creato un moshpit di dimensioni colossali! La band statunitense, a modesto parere di chi scrive, pur essendo stata tra leprime in ambito hardcore a contaminare la sua musica con influenze diswedish melodic death metal, non è mai stata una cosiddetta “cima”, acausa sia di una eccessiva sudditanza nei confronti degli At The Gatesa livello di riffing sia della voce della cantante, davvero moscia emonotona come poche. Lo spettacolo offerto al Leoncavallo, nonostanteabbia visto gran parte del pit animarsi in preda ad un’esaltazioneletteralmente allucinante, non ha fatto di certo cambiare idea alsottoscritto, che in tutta onestà si è annoiato alquanto durantel’oretta impiegata dai nostri per sciorinare i loro brani piùrappresentativi. Comunque si può di sicuro affermare che gli Undying cel’abbiano messa tutta per ben figurare, suonando con grandeprofessionalità senza risparmiarsi un secondo. I fan della bandricorderanno senz’altro questa serata a lungo.
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