16/10/2011 - Uriah Heep @ Live Music Club - Trezzo Sull'Adda (MI)

Pubblicato il 23/10/2011 da

Ritorno in terra nostrana degli amati Uriah Heep, storica band inglese attiva da oltre quattro decadi e che non sembra dare segni di voler andare in pensione: l’uscita del nuovo album “Into The Wild” ha riportato on the road la band guidata da Mick Box, che, come di consuetudine, non si è dimenticata di tornare a fare visita al fedele pubblico italiano. Unica tappa del tour, Trezzo sull’Adda, sede dell’ormai sempre più attivo Live Club. Arriviamo con buon anticipo alla venue costatando un’ottima affluenza di pubblico che già gremiva il parcheggio del locale. Decisamente spostata verso l’alto la lancetta dell’età dei partecipanti, con numerosi presenti che superano abbondantemente la soglia dei cinquant’anni: lascia un po’ di amaro in bocca constatare la scarsa affluenza di pubblico più giovane, rappresentato da qualche decina di teenager. Ci auguriamo vivamente che sia stata la domenica sera a scoraggiare i più giovani, dato che di band come gli Uriah Heep non se ne ha mai abbastanza. Data l’assenza di gruppi di supporto stemperiamo l’attesa al bancone del locale ed ascoltando qualche “storia” di qualche supporter della band dall’età più avanzata. Con l’avvicinarsi dell’ora di inizio dello show (fissata alle ventidue) ci avviciniamo al palco per gustare al meglio la performance del combo inglese.

URIAH HEEP
Sono le ventidue in punto quando Mick e soci salgono sul palco tributati da un’autentica ovazione del pubblico: gli anni passano inesorabili per tutti e gli Uriah Heep non costituiscono un’eccezione alla regola dato che solo il batterista Russell Gilbrook ed il cantante Bernie Shaw possono vantare un’età al di sotto della sessantina d’anni.  Chi ha potuto assistere ad altre prestazioni degli Heep sa benissimo che i londinesi non sono una band che ama seguire alla lettera le proprie tracce incise in studio, aggiungendo spunti personali che forniscono alle composizioni un andamento imprevedibile. Spunti progressivi che appaiono ancora più marcati durante l’esecuzione di brani come la sempreverde “July Morning” o la recente “Money Talk”, abbellita da un assolo di batteria di Russell Gilbrook assolutamente devastante. Bernie Shaw si conferma come un ottimo frontman, bravo in ugual misura nel rendersi protagonista di una prova vocale convincente e nel saper coinvolgere il pubblico e di renderlo partecipe della magia sonora del combo londinese. Passata a pieni voti la riproposizione dei tre brani del nuovo album (“I’m Ready”, “Money Talk” e la titletrack) che suonano decisamente heavy in sede live, come era logico prevedere la parte del leone tocca ai vecchi classici risalenti all’epoca dall’indimenticato David Byron. “The Wizard” e “Lady in Black”, acclamate a gran voce dai presenti, ripropongono la band sotto un’inedita veste acustica che ridesta l’attenzione del pubblico, impegnato nella sua totalità nel cantare le strofe delle due canzoni simbolo della formazione. Divertente il siparietto che si è venuto a creare durante l’esecuzione dei bis: Mick Box, inneggiando alla bellezza delle donne italiane invita delle ragazze a fare headbanging sul palco, episodio che ha destato inizialmente un po’ di perplessità tra le presenti, salvo poi rivelarsi una quasi invasione di palco dovuta all’aggiunta di qualche elemento maschile. Si chiude in bellezza con l’infuocato duo “Bird of Pray” e “Easy Livin” e con l’ormai classica distribuzione di bacchette e plettri. In definitiva, una bella serata, che ha riconfermato l’ottima forma di una band che sembra non voler tramontare mai. Notevole come sempre la cornice del Live Club di Trezzo: ottimi i suoni per l’intera durata del concerto.

 

Setlist:

  • I’m Ready
  • Return To Fantasy
  • Stealin’
  • Rainbow Demon
  • Money Talk (with drum solo)
  • Nail On The Head
  • The Wizard
  • Into The Wild
  • Gypsy
  • Look At Yourself
  • July Morning
  • Lady In Black

Encore:

  • Free ‘n’ Easy
  • Bird Of Prey
  • Easy Livin’
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