Come tutte le migliori sorprese underground, gli Eternal Mourn saltano fuori quasi dal nulla con un bellissimo EP di debutto, intitolato “Winds Of Sorrow”.
Lombardi, già attivi in diverse realtà estreme italiche, i nostri sono riusciti a ricreare – in ventitré minuti scarsi e in soli tre brani – atmosfere doom/death anni Novanta come poche altre band sono riuscite a fare di recente.
Ne abbiamo voluto parlare con Gabriel voce, chitarra e compositore principale, in attesa ovviamente di risentirli con un disco completo: se il buongiorno si vede dal mattino, potrebbe essere davvero un capolavoro
DIREI CHE POSSIAMO INIZIARE CHIEDENDOVI DA DOVE NASCE IL PROGETTO ETERNAL MOURN E COME SI E’ SVILUPPATO.
– Ciao e grazie per l’intervista! Eternal Mourn è una band che nasce con l’intento di trasformare la parte più cupa e triste della nostra anima in musica. La band nasce dal sodalizio musicale tra me e Luca (batterista) per poi aggiungersi Eros (chitarra) e Santo (basso/backing vocals) proprio con la voglia di creare qualcosa che possa tramutare le nostre emozioni più malinconiche in arte.
COME NASCE LA VOGLIA DI MELODIC DOOM ORIENTATO AL PASSATO? TRA L’ALTRO AVETE DECISO DI USCIRE CON UN VERO E PROPRIO EP, SALTANDO LA FASE DEI DEMO, E NON ANCORA CON UN ALBUM COMPLETO…
– Non c’è una scelta ben mirata a questo proposito: semplicemente è ciò che ci sentivamo di proporre per iniziare a far conoscere il nostro progetto al mondo – un EP che facesse capire con tre brani le nostre intenzioni musicali.
RICOLLEGANDOCI ALLA DOMANDA DI PRIMA, NEMMENO VOI SIETE MUSICISTI DI PRIMISSIMO PELO CHE VIVONO L’UNDERGROUND DA PARECCHI ANNI CON ALTRE BAND IN CUI MILITATE. QUESTO ‘NUOVO INIZIO’ E’ DIFFERENTE DALLE VOSTRE PRIME ESPERIENZE?
– L’approccio che abbiamo con la scena underground al giorno d’oggi è lo stesso di quando avevamo diciotto anni ma con ovviamente un bagaglio musicale molto più esteso, sia come musicisti che come ascoltatori. Sicuramente ci sono sempre più realtà interessanti e i social, purtroppo/per fortuna, hanno cambiato radicalmente il modo di vedere e vivere questo ambiente.
NEL VOSTRO SUONO, IN UNA RIPROPOSIZIONE DI GRANDISSIMO LIVELLO, EMERGONO CHIARAMENTE PARADISE LOST E KATATONIA, GRUPPI NON PROPRIO GIOVINCELLI. DA DOVE NASCE QUESTO TIPO DI INFLUENZA MUSICALE?
– Come si può ben intuire il nostro sound trae ispirazione dal grande death/doom di stampo melodico e atmosferico dei Novanta del quale noi siamo grandi fan. L’intento di proporre questo è stata una scelta non voluta soltanto per ‘tributare’ un genere che amiamo, ma proprio per esprimere qualcosa che abbiamo dentro con la nostra musica, traiamo ispirazione ma non vogliamo essere dei cloni. Tra i riferimenti non posso non citarti band come Paradise Lost, Katatonia, Morgion e Anathema e altri ancora.
UN ELEMENTO PERO’ CHE VI DISTACCA NETTAMENTE DAL SEMPLICE TRIBUTO E’ IL SUONO UTILIZZATO NEL MINI. E’ SÌ FEDELE ALLO STILE CHE PROPONETE, MA E’ ANCHE MODERNO, NETTO E ADEGUATO AGLI STANDARD DI OGGI. LA VOSTRA SCELTA DI PRODUZIONE NON SI PUO’ DEFINIRE VINTAGE…
– In studio avevamo le idee molto chiare in merito a questo, volevamo qualcosa che da un lato riportasse dannatamente agli anni ‘90 ma volevamo anche il nostro timbro, qualcosa che rispecchi i giorni che stiamo vivendo: non è stato difficile trovare questo connubio, grazie a Stefano degli Spvn studio che ha colto ogni singola nota nel modo giusto per quanto riguarda la produzione, e ne siamo più che soddisfatti!
SIETE ATTIVI IN ALTRE REALTA’ UNDERGROUND BEN CONSOLIDATE: INTO DARNESS, FUNEST, EXTIRPATION, THE RITE, MORBUS GRAVE, ARAPHEL… AVETE CONCEPITO ETERNAL MOURN COME UNA VERA BAND O UN ALTRO PROGETTO?
– Eternal Mourn è a tutti gli effetti una band vera e propria con tutto quello che ci gira intorno! Ci dedicheremo alle attività live come a quelle in studio nel modo che abbiamo sempre fatto con le altre band, cercando di non sovrapporre gli impegni (ride, ndr)!
LA VOSTRA ESPERIENZA UNDERGROUND IN VARI CONTESTI VI HA SICURAMENTE PERMESSO DI CONFRONTARE LA PROPOSTA UNDERGROUND ITALIANA CON QUELLA INTERNAZIONALE. SI SONO SPESI FIUMI DI PAROLE SULLA PERCEZIONE DELLE BAND NOSTRANE
– Come tutti noi ben sappiamo l’Italia è sempre stata penalizzata, se pensiamo in termini di musica estrema e quindi anche del nostro underground, e penso che questo cliché, anche se meno rispetto ad anni fa, non sia ancora stato sdoganato. In Italia stanno uscendo cose pazzesche e questo è un bene! Vediamo Eternal Mourn come un sì progetto italiano, ma che potrebbe ‘tenere testa’ a uscite internazionali.
PROSSIME MOSSE FUTURE? MA SOPRATTUTTO, E’ PREVISTA UNA DIMENSIONE LIVE PER GLI ETERNAL MOURN? MAGARI NON SOLO EPISODICA…
– Come saprai, ci siamo esibiti live per la prima volta per Funebrarum e Morbific a Settembre al Centrale Rock Pub di Erba. Nel 2027 è prevista un’altra esibizione dal vivo a supporto dei My Dying Bride. Riguardo al disco, stiamo lavorando ai nuovi brani per il la prossima uscita che sì, sarà l’album di debutto. Abbiamo già dei pezzi pronti e siamo molto contenti di come stanno venendo!

