7.5
- Band: HORRID MASS
- Durata: 00:35:40
- Disponibile dal: 27/07/2026
- Etichetta:
- Memento Mori
Dopo una breve demo di qualche anno fa, arriva per gli Horrid Mass la possibilità di testare le loro capacità compositive in maniera più completa grazie al primo album “Nauseating Ecstatic Degeneration” pubblicato in cooperazione da Memento Mori e Night Terrors Records, rispettivamente per l’edizione in CD ed in vinile.
A fare da palestra all’operato del terzetto funge la militanza passata di alcuni suoi membri in realtà come Pig’s Blood e Carnal Ruin, meritevoli act americani dediti in maniera più o meno fedele al verbo del death metal e campo di prova importante per affinare le proprie abilità con gli strumenti ed elaborare una visone estetica e stilistica già piuttosto coerente e matura.
La sensazione che si ha infatti immergendosi nel putrido mondo creato dagli Horrid Mass, è quella di un disegno generale ben congeniato ed elaborato con cura, secondo una visione di insieme precisa e sicura in merito ai risultati da raggiungere attraverso le otto canzoni che compongono questo debut album.
Per mezzo di un death metal quadrato e pesante, vicino per concezione a quello di una realtà leggendaria come i Bolt Thrower di “Realm Of Chaos”, si dipinge con violente pennellate un mondo distopico ed asfissiante, funestato talvolta da alcune incursioni più veloci che assomigliano figuratamente a dei raid massacranti che riducono a macerie le perverse architetture create dal solido lavoro della chitarra e del basso durante le prime canzoni.
Se “Worthless Mote” e “Writhe” infatti mettono in atto delle massicce strutture dal carattere decisamente violento, qualcosa di più effimero ed impalpabile inizia ad emergere già dalla successiva “Execration”, un malessere non tangibile che conquista gradualmente la scena fino ad esplodere concretamente in “S.H.E.D.”, soffocante intermezzo noise, capace di esplicitare l’interesse dei tre musicisti per trame rumoristiche del tutto negative e di ammantare come un morbo il nucleo metal che li rappresenta, raggiungendo una stratificazione composita e schiacciante in grado di ricordare nei suoi momenti più lenti quanto fatto dai Primitive Man in ambito sludge/doom.
Anche quando si decide di alzare la velocità delle canzoni, come in “Cruelty” o in alcuni sprazzi di “Violent Ascent”, non va mai a disperdersi un senso di malcelata disperazione, che si unisce in un connubio tremendo ai suoni caustici e scarificanti scelti per gli strumenti a corda e sorretti dalla massiva prestazione della batteria, secondo un’unione allo stesso tempo grandiosa e struggente.
Chiude il sipario su questo scempio sonoro “Congregate”, momento esplicitamente più vicino al black metal pensato probabilmente per donare una sontuosa profondità all’ultimo atto di “Nauseating Ecstatic Degeneration” ed alla sua discesa inesorabile verso gli abissi più oscuri di questa civiltà corrotta in cui ci troviamo invischiati senza possibilità di fuga.
Pur senza variare mai troppo dal canovaccio espressivo della loro formula principale, gli Horrid Mass mettono tuttavia in vita una ricetta composita che, sfruttando i versanti più minacciosi del death metal, quelli più turpi del noise ed inquietanti del black metal, riesce a rendere terribilmente reale il senso di disgusto e ribrezzo evocato da questi brani: una celebrazione credibile del marcio che si cela dietro una civilizzazione ormai malata e corrotta, buona solamente ad ispirare un lavoro come quello rilasciato oggi dagli Horrid Mass, secondo un gusto sia allarmante che sadisticamente compiaciuto.
