THRONEHAMMER – Slay | Kill | Erase

Pubblicato il 08/10/2026 da
voto
7.5
  • Band: THRONEHAMMER
  • Durata: 01:13:29
  • Disponibile dal: 09/10/2026
  • Etichetta:
  • Supreme Chaos Records
Streaming non ancora disponibile.

La spirale creativa dei Thronehammer prosegue inesorabile il suo ammaliante cammino. Sorta nel 2012 da un’idea del chitarrista tedesco Stuart West, la band ha trovato nell’ugola britannica di Kat Shevil Gillham la sua ottimale cassa di risonanza dando vita al primo “Usurper of the Oaken Throne”, un onestissimo esempio di epic-doom, con l’accoppiata Bathory e Candlemass a rappresentare il top di gamma in fatto di influenza e ispirazione.
Da lì in poi, il continuo allargamento della formazione è andato di pari passo con la volontà di espandere i propri orizzonti musicali, abbracciando versanti più inclini al post-rock.

Nel giro di cinque anni, da “Incantation Rites” a “Kingslayer”, sino al qui presente “Slay | Kill | Erase”, il sound dei Thronehammer ha acquisito sempre più spessore: forti di un terzo innesto chitarristico, nella figura di Daniel Ringl, il sestetto anglo-tedesco è stato in grado di estendere l’originario cerchio doom, inserendo elementi rock, prog e black, senza tuttavia strafare in esagerate innovazioni, con l’inevitabile rischio di perdere la bussola dell’obiettivo originario.
Un dato è comunque certo, e lo abbiamo imparato a conoscere grazie ai loro precedenti lavori: con i Thronehammer di mezzo, la sorpresa è dietro l’angolo e i settantatré minuti del nuovo disco (tempo standard per West e compagni) l’hanno ulteriormente confermato.
Del resto, il misto di attesa e curiosità viene immediatamente esaltato dall’intro della title-track: una marcia dal tenore industrial sgretola i secondi contenuti in un’angosciosa clessidra, anticipando la gloriosa esplosione di riff ed il lento incedere ritmico, con il growl della Gillham a scandire la prima delle otto litanie. Un brano catartico e sinuoso che, insieme alla conclusiva “Onwards to Oblivion”, offre il pacchetto completo di questa ennesima modulazione del gruppo, dove il doppio timbro della cantante di Durham si distingue per l’ennesima volta nella costruzione di atmosfere malinconiche e resilienti, marcando il territorio di perentoria aggressività (“Destroyer Ov Light”) alternandola ad una brutale melodrammaticità (“Dethroned”).
E se la struttura vocale ci ricorda l’abilità dei Thronehammer di plasmare ogni brano su più livelli interpretativi, anche l’arrangiamento ci consegna un disco capace di solleticare parecchi strati emotivi: il post-rock roccioso di “Slay | Kill | Erase” si scontra in maniera leggiadra con la linea doom di “To Never Return”, nella quale trova spazio pure un assalto black metal proprio sul finale; da parte sua “Rise of Resistance” ci regala la classica ondata death-doom del combo anglo-tedesco: undici minuti di ipnosi sonora a replicare in musica l’agghiacciante quadro riproposto nell’ultra dettagliata copertina. Pezzo imperioso, tra i migliori dell’intero album.
Sfaccettature che trovano il loro epilogo nella finale “Onwards to Oblivion”, il cui andamento alla Paradise Lost conferma la volontà dei Thronehammer di giocare tra i vari generi, senza snaturarsi troppo.

Ed è questo crediamo il fattore vincente di questa realtà metal, difficilmente catalogabile, ma che ha ormai preso piede nel panorama estremo. Non tutti forse apprezzeranno la scelta di voltare pagina rispetto alle precedenti release, o di aprire l’ennesimo capitolo, ma, chi conosce un po’ la band, sa che è divenuta quasi una sua prerogativa, come il fatto di percorrere certi minutaggi (in alcuni casi la durata dei nuovi pezzi poteva essere effettivamente minore).
Insomma, il nuovo “Slay | Kill | Erase” assesta un nuovo colpo importante in casa Thronehammer, leggermente meno incisivo in relazione al suo predecessore (“Kingslayer”), con qualche ridondanza che ha portato talvolta il singolo brano ad ingarbugliarsi su se stesso, ma altrettanto efficace, a testimonianza di come il gruppo internazionale (se così possiamo definirlo) non ha nessuna intenzione di rimanere inchiodato su un’unica posizione.

TRACKLIST

  1. Slay
  2. To Never Return
  3. Rise of Resistance
  4. Destroy ov Light
  5. Blade to the Heart
  6. Thrown into the Abyss
  7. Dethroned
  8. Onwards to Oblivion
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