ATOMIC AGGRESSOR – The Occult Forces

Pubblicato il 18/08/2026 da
voto
7.5
  • Band: ATOMIC AGGRESSOR
  • Durata: 00:39:00
  • Disponibile dal: 28/08/2026
  • Etichetta:
  • Hells Headbangers
Streaming non ancora disponibile.

Prima di tutto, colpisce come il Cile continui a confermarsi una delle fucine più affidabili del death e thrash metal mondiale. Solo nelle ultime settimane sono arrivati lavori convincenti da Ripper, Sepulcrum e Rotten Tomb, a testimonianza di una scena che non vive più soltanto di fascino esotico, ma di una qualità ormai costante. In questo contesto si inserisce il ritorno degli Atomic Aggressor, autentici pionieri del movimento cileno, una formazione che affonda le proprie radici nella seconda metà degli anni Ottanta, quando emergere da un Paese così distante dai principali circuiti internazionali era un’impresa quasi impossibile. Oggi i tempi sono cambiati: Internet ha contribuito a far conoscere il valore della scena sudamericana e, pur restando complicato affrontare tour oltreoceano, anche su quel fronte qualcosa si sta finalmente muovendo. Non è un caso che la band sarà presto impegnata in Europa con una serie di concerti attorno al Kill-Town Death Fest, occasione ideale per presentare il nuovo “The Occult Forces”, un disco che conferma tutta la vitalità del quartetto originario di Santiago.

Pur essendo soltanto il secondo full-length della loro lunga e travagliata carriera, “The Occult Forces” dà l’impressione di appartenere a un gruppo che non ha mai davvero smesso di suonare. Gli Atomic Aggressor proseguono infatti il percorso iniziato con “Sights Of Suffering” (2014), affinando ulteriormente una formula che resta saldamente ancorata alla tradizione senza risultare polverosa. Il merito è anche di una produzione piena, definita e corposa, capace di valorizzare ogni dettaglio senza sacrificare quella ruvida aggressività che è parte integrante del loro DNA.
A livello prettamente stilistico, le radici musicali restano quelle che hanno definito la storia del gruppo: da una parte le atmosfere maligne e le rasoiate dei primi Morbid Angel, dall’altra un’attitudine thrash che guarda spesso agli Slayer. Da questo incontro nasce un suono compatto, alimentato da riff taglienti e da una scrittura che trova il proprio punto di forza nella continua evoluzione dei brani. Gli Atomic Aggressor lavorano infatti per accumulo: ogni canzone raccoglie numerosi spunti e li sviluppa progressivamente, aggiungendo nuove parti, variazioni ritmiche e cambi di prospettiva fino a creare strutture sorprendentemente ricche. I pezzi diventano così piccole suite, costruite attraverso una continua successione di idee che si incastrano tra loro cercando sempre di mantenere un certo tasso di aggressività. La band non punta quindi sulla complessità tecnica fine a sé stessa: le singole sezioni raramente cercano il virtuosismo, ma colpisce la capacità di generare continuamente materiale e inserirlo all’interno di composizioni che rimangono sempre vive.
È proprio questa densità a spiegare anche i tempi dilatati tra un’uscita e l’altra: ascoltando “The Occult Forces” emerge la sensazione di un gruppo che ha lasciato sedimentare ogni elemento prima di arrivare alla forma definitiva. Nei circa quaranta minuti del disco trovano spazio una notevole quantità di riff e soluzioni, con brani che spesso superano i cinque minuti e utilizzano ogni passaggio per aggiungere un nuovo dettaglio. Le ritmiche cambiano spesso registro, mentre gli assoli mantengono quella componente selvaggia tipica del quartetto, oggi inserita in un contesto leggermente più controllato e definito. Da questo punto di vista, volendo guardare alla scena contemporanea, gli Atomic Aggressor oggi si collocano idealmente accanto a formazioni come i Sijjin o i Deathfucker, capaci ultimamente di reinterpretare il rapporto tra death e thrash classico attraverso una scrittura particolarmente densa. La differenza sta nel fatto che per gli cileni questo linguaggio rappresenta una continuità naturale: è la musica con cui sono cresciuti e che hanno contribuito a sviluppare in un contesto storico completamente diverso.

Riascoltando il primo album “Sights Of Suffering” e mettendolo a confronto con questo nuovo capitolo, si può notare come il primo possedesse forse qualche riff più immediatamente riconoscibile, mentre “The Occult Forces” predilige una costruzione più articolata e un’atmosfera leggermente più cupa. Si tratta comunque di differenze minime, perché il livello compositivo rimane elevato e il piacere principale del disco sta proprio nel seguire gli sviluppi di queste tracce, capaci di offrire nuovi particolari a ogni ascolto – vedi vere maratone come “Dwellers of the Unknown” o “As I Descend”. Sul palco brani di questo tipo sono poi destinati a trovare una dimensione ancora più naturale, grazie a quell’energia fisica che da sempre caratterizza realtà come queste. Detto ciò, anche in formato studio “The Occult Forces” conferma la solidità degli Atomic Aggressor, una band che continua a scrivere e interpretare death-thrash metal con la stessa convinzione degli esordi, aggiungendo esperienza, maturità e una sorprendente quantità di idee.

 

TRACKLIST

  1. Souls Degradation
  2. Forms from the Occult
  3. The Chalice of Despair
  4. Evil From Beneath
  5. Dwellers of the Unknown
  6. Divided to Conceived
  7. As I Descend
  8. Tormenting Voices
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