7.0
- Band: FALLEN SANCTUARY
- Durata: 00:51:15
- Disponibile dal: 18/09/2026
I Fallen Sanctuary sono una band fondata da Georg Neuhauser (Serenity) e da Marco Pastorino (Temperance, Virtual Symmetry) che aveva esordito nel 2022 con l’album “Terranova”.
Considerato il fatto che lo stesso Pastorino era poi stato reclutato l’anno successivo come membro dei Serenity, si poteva immaginare che questo progetto (tra l’altro anche il nome scelto per il moniker è stato tratto dal titolo di un album dei Serenity) non avrebbe avuto seguito.
Tuttavia, il successo di “Terranova”, unito alla profonda amicizia che lega i due musicisti, li ha spinti a realizzare un nuovo full-length, nonostante sia ormai passato qualche anno dal debutto, in ragione anche dei numerosi impegni che gli autori hanno con le rispettive band.
Per la line-up viene confermato al basso un altro ottimo cantante come Gabriele Gozzi (Eternal Idol, Induction), mentre alla batteria viene coinvolto stavolta Dario Capacci (Trick Or Treat); Pastorino si occupa principalmente delle chitarre, ma il suo apporto vocale è pure significativo.
A livello stilistico, resta comunque molto forte l’impronta delle rispettive band principali: parliamo dunque di un metal melodico con una grande cura per cori e seconde voci nonchè caratterizzato da refrain accattivanti: così, in particolare, tracce come “Into My Life”, “Never Give Up” o “Shadows Of Love” suonano molto Temperance, mentre “I Remain I Won’t Die” ricorda non poco i Serenity. Nei Fallen Sanctuary si riscontra tuttavia una maggiore vena power metal, che talvolta sfocia in un autentico power/speed, come ad esempio avviene nel caso di “Falling Deeper”.
Suona alquanto power anche “Nothing Can Keep Us Apart”, una traccia dove sono stati inseriti dei cori in italiano, ma ad essere sinceri questa mescolanza con l’inglese non ci suona molto bene a livello di resa sonora.
Nell’ottica di una certa varietà, su “Dawn With No Return” si riscontra invece una vena folk, mentre “Time Won’t Wait” presenta un ritornello decisamente pop.
Nel complesso i Fallen Sanctuary realizzano ancora una volta un buon disco tra metal melodico e power metal (e non solo): in effetti, l’album di debutto ci aveva lasciato nel complesso probabilmente maggiori sensazioni positive, ma possiamo dire che, comunque, visti i risultati, sia valsa la pena da parte per questi musicisti di proseguire anche con questo progetto.
