GENERATION STEEL – Steelmachine

Pubblicato il 13/10/2026 da
voto
7.5
  • Band: GENERATION STEEL
  • Durata: 00:41:49
  • Disponibile dal: 16/10/2026
  • Etichetta:
  • Fireflash Records
Streaming non ancora disponibile.

“Heavy metal made in Germany”: difficilmente si potrebbe riassumere meglio l’impatto e la proposta musicale dei Generation Steel, riprendendo lo slogan scelto dalla band stessa per la propria promozione. Già il nome del gruppo dichiara apertamente le intenzioni, confermate da un heavy metal che punta tutto su potenza, solidità e tonnellate d’acciaio. Con il terzo album in studio, i tedeschi tornano a colpire senza fare prigionieri, ribadendo la propria fedeltà a una tradizione sonora che non ha bisogno di troppi giri di parole.

Le loro precedenti pubblicazioni – “The Eagle Will Rise” (2021) e “Lionheart” (2023) – ci avevano convinti grazie ad un’attitudine fresca e decisa, ma qui il sound diventa ancora più oscuro e corposo, prendendo sempre a mani basse dalle lezioni impartite dagli Accept, anche quelli più recenti caratterizzati da un sound più moderno – oltre che dagli immancabili Judas Priest – ma con una potenza decisamente superiore al passato.
Questo “Steelmachine” è sostanzialmente un pugno in faccia, o, più precisamente, nove destri che arrivano dritti a destinazione anche grazie all’ugola di acciaio del nuovo arrivato Mike Stark, autentico mattatore con la sua voce ruvida e tagliente che viene sfoggiata sin dalle prime note, le quali coincidono con la possente canzone che dà il nome al disco.
Ma il neo-entrato cantante svedese non è l’unica novità; Jack The Riffer – leader e chitarrista della band – ha rivoluzionato la formazione con l’ingresso di alcuni nomi importanti della scena tedesca, come il chitarrista Thilo Herrmann (Faithful Breath, Running Wild, Grave Digger) ed il bassista Fabian Watermann (Mad Max), formando così una line-up altamente esperta.

La tracklist, come si può intuire, non brilla di freschezza a livello prettamente stlistico, ma se si è alla ricerca di un heavy metal classico e cazzuto, spinto da riff terremotanti e animato da un oltranzismo che non si affievolisce per nessuna ragione al mondo, qui si casca bene.
Dalla già citata traccia di apertura, passando per i ritmi controllati della possente “Wings Of Fire” e continuando con il midtempo “I Am The Storm” – quest’ultimo dal tocco melodico che ci porta ai conterranei Primal Fear – per arrivare a “The Priest”, la quale trascina con sé un’ondata di metallo tenebroso, l’ascolto prosegue senza passi falsi e mantenendo sempre un livello di potenza elevatissimo.
È poi con “Witches Cross” che il gruppo piazza il brano che è così tanto necessario all’interno di un disco per fare il salto di qualità; quel pezzo capace di colpire facilmente l’ascoltatore, senza perdere in termini di potenza ma presentando al contempo un impatto melodico incisivo. Insomma, il classico singolo da utilizzare anche in fase promozionale per far subito crescere l’interesse verso questa release.

Un netto passo avanti in termini di produzione, merito dell’egregio lavoro svolto dall’esperto produttore Piet Sielk – il quale compare anche alla voce durante “Rise Up”, pezzo diretto che piazza un coretto ben assestato ricordandoci qualcosa dei suoi Iron Savior – una formazione maggiormente talentuosa ed esperta ed un songwriting che appare più centrato e diretto, fanno di questo “Steelmachine” un concentrato di heavy metal difficile da ignorare per ogni appassionato del genere.

TRACKLIST

  1. Steelmachine
  2. Wings Of Fire
  3. Witches Cross
  4. The Priest
  5. I Am The Storm
  6. Fields Of Pain
  7. Rise Up (feat. Piet Sielck)
  8. New Frontiers
  9. Island Of Tragedy
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.