SPIRIT POSSESSION – Cathedral Speech

Pubblicato il 29/09/2026 da
voto
8.0
  • Band: SPIRIT POSSESSION
  • Durata: 00:43:18
  • Disponibile dal: 02/10/2026
  • Etichetta:
  • Profound Lore Records
Streaming non ancora disponibile.

Per gli Spirit Possession arriva la fatidica prova del terzo disco: i due di Portland, finora, non hanno mai fatto passi falsi, e non solo non sbagliano nemmeno questo ma, anzi, alzano l’asticella quel tanto che basta per confermare gli ottimi risultati sinora mostrati.
Tutti gli ingredienti arrivano a trovare un senso, fondendo la primordiale bestialità del primo album alle spruzzate di inquietante melodia dei passaggi più heavy sentiti nel precedente “Of The Sign…”, portandoci dunque a questo “Cathedral Speech”: il disco è insieme violento e musicale, rozzo e a modo suo rifinito, si lascia tentare da sortite rabbiose e blast-beat furenti, ma resta sempre sotto il marchio di una certa riconoscibile musicalità.

Un’espansione nella quale il black metal ‘prima ondata’ del debutto non scompare assorbito da una versione del genere più moderna e stratificata, come già detto, da tinte heavy, ma resta invece ben saldo nelle coordinate della band, evolvendosi in una forma personale e ben distinta, capace di portare la formazione americana ad un livello superiore rispetto ai due pur ottimi predecessori.
I fari restano più o meno sempre gli stessi: Darkthrone, Celtic Frost, ma anche Bathory, Absu, Tormentor, le cui peculiarità vengono reinterpretate e portano alle nostre martoriate orecchie degli attacchi frontali come quello di “Hanged Angels As Patternwalls” (che titolo!). Gli otto minuti del brano sembrano sul punto di diventare qualcosa di inarrestabile e facilmente intuibile, e invece traggono in inganno l’ascoltatore, con un incedere tra il lento e il veloce, non si addomestica e non cerca l’approvazione con una soluzione semplice e unica. Ne risulta una catacomba di riff vorticanti, accelerazioni immediate, stop and go, uniti ad un groove pazzesco (che avvolge tutto il disco), con una morbosissima melodia che irrompe zittendo batteria e distorsioni solamente per farci immaginare un lieve riposo, sempre e comunque disatteso.
Questa discesa nell’abisso conferma quanto questa band, spuntata fuori quasi dal nulla nel 2020, aveva ed abbia ancora molto da dire, e sappia farlo con controllata ira. Si percepisce, nei solchi del lavoro, una sorta di macabra eleganza: si sentano ad esempio gli attacchi di “Second Liturgy (…Impossible Exits…)”, con quel crescendo ipnotico sempre sul punto di esplodere – fino a deflagrare sul serio in una vera e propria cavalcata di puro, colante, heavy metal.

La resa di “Cathedral Speech” è efficace e luciferina quanto la bella copertina lascia supporre, mantiene per quasi tre quarti d’ora un’intensità ferina senza momenti di stanca, imprimendo a fuoco dei riff in grado di rimanere impressi a fuoco nella memoria – chiari anche in momenti di totale marasma. Ogni giro di chitarra sembra creare dei vortici claustrofobici (sentite quelli di “The Sharpening”), contenuti marzialmente dalla batteria di Ash Spungin – la metà ieratica del duo, capace di scandire delle ritmiche serrate anche all’interno dell’inferno creato dalla controparte, S.
“Cathedral Speech” è, insomma, un ottimo disco black metal, ma anche heavy, speed e quello che volete voi: riesce a travalicare il mero concetto di definizione del singolo genere ed ha tutte le carte per acquisire ascoltatori trasversalmente interessati alle declinazioni più estreme del metallo. Splendida conferma.

TRACKLIST

  1. Cathedral Speech
  2. Backward Commandments
  3. Hanged Angels as Patternwalls
  4. The Sharpening
  5. First Levitation (Accursed Entrances…)
  6. Second Liturgy (...Impossible Exits…)
  7. Trinity Possessor (…In Ten Thousand Hells)
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